1Al maestro del coro. Sull’ottava. Salmo. Di Davide.
2Salvami, Signore! Non c’è più un uomo giusto;sono scomparsi i fedeli tra i figli dell’uomo.
3Si dicono menzogne l’uno all’altro,labbra adulatrici parlano con cuore doppio.
4Recida il Signore le labbra adulatrici,la lingua che vanta imprese grandiose,
5quanti dicono: «Con la nostra lingua siamo forti,le nostre labbra sono con noi:chi sarà il nostro padrone?».
6«Per l’oppressione dei miseri e il gemito dei poveri,ecco, mi alzerò – dice il Signore –;metterò in salvo chi è disprezzato».
7Le parole del Signore sono parole pure,argento separato dalle scorie nel crogiuolo,raffinato sette volte.
8Tu, o Signore, le manterrai,ci proteggerai da questa gente, per sempre,
9anche se attorno si aggirano i malvagie cresce la corruzione in mezzo agli uomini.


Note:

Sal 12:Preghiera nello stile profetico. Alle menzogne degli uomini si oppone la verità delle parole e delle promesse divine.

Sal 12,2:è scomparsa: sapû, conget.; passu del TM è incomprensibile.

Sal 12,7:raffinato: alla lettera «fuso all'entrata della terra», cioè già epurato quando lo si trova. La parola di Dio è assolutamente pura da menzogna.

Sal 12,9:emergono i peggiori: traduzione incerta; BJ ha «colmo d'abiezione»; alla lettera «come elevazione di abiezione». Il Targum parafrasa: «come un verme che succhia il sangue degli uomini».

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