SCRUTATIO

Sabato, 8 agosto 2026 - San Domenico di Guzman ( Letture di oggi)

Geremia 10


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BIBBIA MARTINIPeshitta
1 Udite la parola, che il Signore ha detta sopra di voi, o casa di Israele.1 ܫܡܥܘ ܦܬܓܡܐ ܕܐܡܪ ܡܪܝܐ ܥܠܝܟܘܢ ܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ
2 Queste cose dice il Signore: Non andate a imparare i costumi delle nazioni; e non temete i segni celesti, de' quali hanno timore le nazioni:2 ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܐܘܪܚܐ ܕܥܡ̈ܡܐ ܠܐ ܬܐܠܦܘܢ ܘܡܢ ܐ̈ܬܘܬܐ ܕܫܡܝܐ ܠܐ ܬܕܚܠܘܢ ܡܛܠ ܕܥܡ̈ܡܐ ܗܘ ܕܚܠܝܢ ܡܢܗܝܢ
3 Perocché le leggi de' popoli sono vane: conciossiachè l'artefice tronca colla scure una pianta nel bosco, e la lavora,3 ܡܛܠ ܕܕܚܠܬܐ ܕܥܡ̈ܡܐ ܠܐ ܡܕܡ ܐ̈ܢܝܢ ܡܛܠ ܕܩܝܣܐ ܡܢ ܥܒܐ ܦܣܝܩ ܥܒܕ ܐ̈ܝܕܝ ܢܓܪܐ ܒܥܫܦܐ
4 La adorna d'oro, e d'argento, unendo il tutto per via di chiovi, e di martello, affinchè non si scompagini.4 ܒܟܣܦܐ ܘܒܕܗܒܐ ܩܪܝܡܝܢ ܒܩ̈ܦܠܘܛܐ ܘܒܨ̈ܨܐ ܡܫܪܪܝܢ ܠܗܘܢ ܕܠܐ ܢܬܦܪܩܘܢ
5 Ella è fatta come una palma, e non parla: Ella si alza, e si porta, perchè non può dar un passo. Non temete adunque cose tali, che non posson fare né mal, né bene.5 ܐܝܟ ܕܩ̈ܠܐ ܙܩܝܦܝܢ ܘܠܐ ܡܡܠܠܝܢ ܡܫܩܠ ܫܩܠܝܢ ܠܗܘܢ ܡܛܠ ܕܠܐ ܡܗܠܟܝܢ ܠܐ ܬܕܚܠܘܢ ܡܢܗܘܢ ܡܛܠ ܕܠܐ ܡܒܐܫܝܢ ܐܦܠܐ ܡܛܐܒܝܢ
6 Non è chi somigli te, o Signore: grande se' tu, e grande il nome tuo in possanza.6 ܠܝܬ ܐܟܘܬܟ ܡܪܝܐ ܕܪܒ ܐܢܬ ܘܪܒ ܫܡܟ ܒܓܢܒܪܘܬܐ
7 Chi non avrà timore di te, o Re delle genti? imperocché tua è la gloria: tra tutti i sapienti delle nazioni, e in tutti i loro regni niuno è simile a te.7 ܡ̇ܢ ܠܐ ܢܕܚܠ ܠܟ ܡܠܟܐ ܕܟܠܗܘܢ ܥ̈ܠܡܐ ܕܠܟ ܗܘ ܝܐܝܐ ܡܠܟܘܬܐ ܡܛܠ ܕܒܟܠܗܘܢ ܚܟܝ̈ܡܐ ܕܥܡ̈ܡܐ ܘܒܟܠܗ̇ ܡܠܟܘܬܗܘܢ ܠܝܬ ܐܟܘܬܟ
8 Con questo si mostrerà, che ei sono stolti, e insensati: argomento della loro vanita è il legno.8 ܘܐܟܚܕܐ ܢܐܒܕܘܢ ܘܢܣܘܦܘܢ ܝܘܠܦܢܐ ܣܪ̈ܝܩܐ ܕܕܚ̈ܠܬܐ ܕܩܝܣܐ
9 Si porta da Tharsis l'argento ridotto in lamine, e l'oro di Ophaz: si mette in opera dall'artefice, dalla mano dell'argentiere: si veste (la statua) di giacinto, e di porpora. Tutto questo è lavoro d'artefici.9 ܣܐܡܐ ܛܒܐ ܡܢ ܬܪܫܝܫ ܐܬܐ ܘܕܗܒܐ ܡܢ ܐܘܦܝܪ ܥܒܕ ܢܓܪܐ ܘܐ̈ܝܕܝ ܩܝܢܝܐ ܬܟܠܬܐ ܘܐܪܓܘܢܐ ܠܒܘܫܗܘܢ ܙܩܘܪܐ ܕܚ̈ܟܝܡܐ
10 Ma il Signore è il Dio vero; egli è il Dio vivo, e il Rege eterno: dall'ira di lui sarà scommossa la terra, e i popoli non reggeranno alle sue minacce.10 ܘܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܕܩܘܫܬܐ ܗܘܝܘ ܐܠܗܐ ܕܚ̈ܝܐ ܘܡܠܟܐ ܕܥ̈ܠܡܐ ܡܢ ܪܘܓܙܗ ܙܝܥܐ ܐܪܥܐ ܘܠܐ ܡܚܡܣܢܝܢ ܥܡ̈ܡܐ ܪܘܓܙܗ
11 Voi adunque direte loro così: Gli dei, che non hanno fatto il cielo, e la terra, periscano dalla faccia della terra, e dal numero delle cose, che sono sotto del cielo.11 ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܠܗܘܢ ܐ̈ܠܗܐ ܕܫܡܝܐ ܘܐܪܥܐ ܠܐ ܥܒܕܘ ܢܐܒܕܘܢ ܡܢ ܐܪܥܐ ܘܡܢ ܬܚܝܬ ܫܡܝܐ ܗܠܝܢ
12 Egli con sua possanza fece la terra, regola il mondo colla sua sapienza, e colla intelligenza sua distende i cieli.12 ܡܪܝܐ ܥܒܕ ܐܪܥܐ ܒܚܝܠܗ ܘܐܬܩܢ ܬܒܝܠ ܒܚܟܡܬܗ ܘܒܬܪܥܝܬܗ ܡܬܚ ܫܡܝܐ
13 A una sua voce aduna nel cielo una gran massa di acque, solleva dalle estremità della terra le nuvole: scioglie i folgori in pioggia, e da' suoi tesori ne tragge il vento.13 ܝܗܒ ܩܠܐ ܕܐܪܓܘܫܝܐ ܕܡ̈ܝܐ ܒܫܡܝܐ ܡܣܩ ܥܢ̈ܢܐ ܡܢ ܣܘ̈ܦܝܗ ܕܐܪܥܐ ܘܒܪ̈ܩܐ ܠܡܛܪܐ ܥܒܕ ܡܦܩ ܪ̈ܘܚܐ ܡܢ ܐܘܨܪ̈ܘܗܝ
14 Del proprio sapere diventò stolto ogni uomo; la statua stessa confonde ogni artefice: perchè cosa falsa è quella, che egli ha fatto, e spirito in lei non è.14 ܫܛܐ ܟܠ ܒܪܢܫ ܡܢ ܝܕܥܬܐ ܒܗܬܘ ܟܠ ܥܒܕܝ ܕܗܒܐ ܡܢ ܓܠܝ̈ܦܐ ܕܥܒܕܘ ܡܛܠ ܕܫܘܩܪܐ ܢܣܟܘ ܘܪܘܚܐ ܠܝܬ ܒܗܘܢ
15 Elle son cose vane, e opere degne di riso: al tempo della loro visita, periranno.15 ܠܐ ܡܕܡ ܐܢܘܢ ܘܥܒ̈ܕܐ ܐܢܘܢ ܫ̈ܛܝܐ ܒܙܒܢܐ ܕܡܬܦܩܕܝܢ ܢܐܒܕܘܢ
16 Non è come queste colui, che è la porzione di Giacobbe: imperocché egli è, che ha fatte tutte le cose, e Israele è la sua eredità: il suo nome egli è: Signor degli eserciti.16 ܠܐ ܐܝܟ ܕܗܠܝܢ ܡܢܬܗ ܕܝܥܩܘܒ ܡܛܠ ܕܡ̇ܢ ܕܒܪܐ ܟܘܠ ܗܘܝܘ ܡܢܬܗܘܢ ܘܐܝܣܪܝܠ ܫܒܛܐ ܕܝܪܬܘܬܗ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܫܡܗ
17 Metti insieme da tutta la terra i tuoi obbrobri, o tu, che se' assediata:17 ܟܢܫܝ ܡܢ ܐܪܥܐ ܨܥܪܟܝ ܝܬܒܬ ܒܐܘܠܨܢܐ
18 Perocché queste cose dice il Signore: Ecco che io questa volta getterò lontano gli abitatori di questa terra, e darò loro tribolazione tale, che li troverà.18 ܡܛܠ ܕܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܗܐ ܡܥܪܩܠ ܐܢܐ ܠܥܡܘܪ̈ܝܗ ܕܐܪܥܐ ܗܕܐ ܒܙܒܢܐ ܗܢܐ ܕܢܒܥܘܢܢܝ ܘܢܫܟܚܘܢܢܝ
19 Me infelice nella mia afflizione! la mia piaga è atroce. Ma io ho detto: Questo male veramente è mio, e io dovrò portarlo.19 ܘܝ ܠܝ ܥܠ ܬܒܪܝ ܟܝܒܐ ܗܝ ܡܚܘܬܝ ܘܐܢܐ ܐܡܪܬ ܗܢܘ ܟܐܒܝ ܐܣܝܒܪܝܘܗܝ
20 Il mio padiglione è atterrato: tutte le corde sono rotte: i miei figliuoli si sono partiti da me, ed ei più non sono: non v'ha più chi rizzi la mia tenda, e innalzi i miei padiglioni.20 ܡܫܟܢܝ ܐܬܒܙܙ ܘܟܘܠܗܘܢ ܛܘܢ̈ܒܘܗܝ ܐܬܦܣܩܘ ܒܢ̈ܝ ܢܦܩܘ ܡܢܝ ܘܠܝܬ ܐܢܘܢ ܠܝܬ ܕܢܩܫ ܬܘܒ ܡܫܟܢܝ ܘܡܩܝܡ ܝܪ̈ܝܥܬܝ
21 Imperocché i pastori si son di portati da stolti, e non han cercato il Signore: per questo non ebber saggezza, e il loro gregge è stato tutto disperso.21 ܡܛܠ ܕܫܛܘ ܪ̈ܥܘܬܐ ܘܠܡܪܝܐ ܠܐ ܒܥܘ ܡܛܠ ܕܠܐ ܐܟܫܪܘ ܟܘܠܗ ܡܪܥܝܬܗܘܢ ܐܬܒܕܪܬ
22 Voce, che si fa sentire, e tumulto grande ecco che viene dalla parte di settentrione: per cangiare le città di Giuda in deserti, e in abitazione di dragoni.22 ܩܠܐ ܕܫܡܘܥܬܐ ܗܐ ܐܬܐ ܘܙܘܥܐ ܪܒܐ ܡܢ ܐܪܥܐ ܕܓܪܒܝܐ ܠܡܥܒܕ ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܝܗܘܕܐ ܠܚܘܪܒܐ ܡܥܡܪܐ ܠܝܪ̈ܘܪܐ
23 Io so, o Signore, che non è dell'uomo il seguir la sua strada, e non è dell'uomo il camminare, e il regolare i suoi andamenti.23 ܝܕܥ ܐܢܐ ܕܐܘܪܚܬܗ ܕܡܪܝܐ ܠܐ ܗ̈ܘܝ ܐܝܟ ܕܒܪܢܫܐ ܘܠܐ ܐܝܟ ܓܒܪܐ ܕܐܙܠ ܘܡܬܩܢ ܨܒܘܬܗ
24 Castigami, o Signore, ma con misura, e non nel tuo furore, affinchè tu non mi ritorni nel nulla.24 ܪܕܝܢܝ ܡܪܝܐ ܒܕܝܢܐ ܘܠܐ ܒܪܘܓܙܟ ܕܠܡܐ ܬܙܥܪܢܝ
25 Versa la tua indegnazione sopra le genti, che non ti conoscono, e sopra le provincie, che non invocano il nome tuo: perocché elle hanno mangiato Giacobbe, e lo han divorato, e l'han consunto, ed han dissipata la sua magnificenza.25 ܐܫܘܕ ܚܡܬܟ ܥܠ ܥܡ̈ܡܐ ܕܠܐ ܝܕܥܘܟ ܘܥܠ ܫܪ̈ܒܬܐ ܕܒܫܡܟ ܠܐ ܩܪ̈ܝ ܕܐܟܠܘܗܝ ܠܝܥܩܘܒ ܐܟܠܘܗܝ ܘܓܡܪܘܗܝ ܘܕܝܪܗ ܐܚܪܒܘ