SCRUTATIO

Venerdi, 21 agosto 2026 - San Bernardo di Chiaravalle ( Letture di oggi)

Giobbe 29


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BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 poi Giobbe, ripigliando il suo discorso, disse:1 Giobbe continuò a pronunciare il suo proverbio e disse:
2 « Chi mi darà di tornare come nei mesi di prima, come nei mesi in cui Dio mi proteggeva?2 «Chi mi permetterà di tornare come nei mesi antichi, come ai giorni nei quali Dio mi proteggeva,
3 Quando la sua lampada splendeva sopra il mio capo, e alla sua luce io camminavo nelle tenebre?3 quando faceva splendere la sua fiaccola sul mio capo e alla sua luce potevo camminare nelle tenebre;
4 come fui nei giorni della mia giovinezza, allorché Dio come amico stava nella mia tenda?4 come ero negli anni del mio autunno, quando Dio proteggeva la mia tenda;
5 Quando era con me l'Onnipotente e intorno a me i miei figli?5 quando Shaddai era ancora con me e mi stavano intorno i miei giovani;
6 Quando io lavavo i miei piedi nel burro e la roccia mi fluiva rivi d'olio?6 quando mi bagnavo i piedi nel latte e la pietra mi versava rivi d’olio?
7 Quando io me ne andavo alla porta della città e mi preparavano un seggio sulla piazza?7 Quando mi recavo alla porta della città e sulla piazza installavo il mio seggio,
8 I giovani, alvedermi, si ritiravano, i vecchi s'alzavano e rimanevano in piedi.8 i giovani mi vedevano e si ritiravano; i signori si alzavano e restavano in piedi;
9 I principi cessavano di parlare e mettevano il dito alla bocca.9 i capi trattenevano le parole, si mettevano la mano sulla bocca;
10 I grandi rattenevano la loro voce e la loro lingua s'attaccava al palato.10 la voce dei principi si velava e la loro lingua aderiva al palato.
11 Chi sentiva parlar di me mi chiamava beato, chi mi vedeva mi rendeva testimonianza.11 L’orecchio che mi ascoltava mi celebrava, l’occhio che mi vedeva mi rendeva testimonianza;
12 Perchè io avevo liberato il povero che gridava (soccorso), l'orfano privo di aiuto.12 perché io ho salvato l’oppresso che supplicava, l’orfano e chi era senza aiuto.
13 La benedizione di chi stava per perire veniva sopra di me e io consolavo il cuore della vedova.13 La benedizione del misero saliva verso di me E io facevo esultare il cuore della vedova.
14 Mi rivestii di giustizia, l'equità fu come il mio manto e il mio diadema.14 Mi vestii di giustizia ed essa mi vestì, la mia equità mi faceva da mantello e da tiara.
15 Ero l'occhio del cieco, il piede dello zoppo;15 Ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo;
16 ero il padre dei poveri e studiavo a fondo la causa da me non conosciuta.16 io ero un padre per i poveri ed esaminavo la causa dello sconosciuto.
17 Rompevo le ganasce all'iniquo, e strappavo dai suoi denti la preda,17 Rompevo le mascelle al malvagio e dai denti gli strappavo la preda.
18 e dicevo: Morrò nel mio piccolo nido e come la palma moltiplicherò i miei giorni;18 E mi dicevo: “Morirò vecchio, moltiplicherò i giorni come la sabbia;
19 la mia radice si stende lungo le acque e la rugiada si poserà sui miei rami;19 le mie radici si stendono lungo le acque, la rugiada si posa di notte sui miei rami.
20 si rinnovellerà sempre la mia gloria, il mio arco si rinforzerà nella mia mano.20 La mia gloria sarà sempre nuova in me, il mio arco nella mia mano si rinnoverà».
21 Quelli che mi ascoltavano aspettavano il mio parere e in silenzio stavano a sentire il mio consiglio.21 Mi ascoltavano con grande attenzione e tutti aspettavano il mio parere.
22 Dopo le mie parole nessuno fiatava. I miei discorsi stillavano sopra di loro (come rugiada).22 Quando finivo di parlare, nessuno obiettava, su di loro i miei detti cadevano goccia a goccia;
23 Essi m'aspettavano come la pioggia, aprivan la loro bocca come alla pioggia della tarda stagione.23 mi attendevano come una pioggia e aprivano la bocca come alla pioggia tardiva.
24 Se qualche volta loro sorridevo, non arrivavano a crederlo, e la luce del mio volto non cadeva per terra.24 Se sorridevo loro, non osavano crederlo e non lasciavano cadere la luce della mia faccia.
25 Se mi piaceva andar tra loro, avevo il primo posto, e, sebbene vi stessi come un re in mezzo alle schiere, ero il consolatore degli afflitti ».25 Indicavo loro la strada e li guidavo, stavo come un re tra le sue bande o come un consolatore tra gli afflitti.