SCRUTATIO

Venerdi, 17 aprile 2026 - Santa Caterina Tekakwitha ( Letture di oggi)

Lettera a Tito 1


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Indirizzo e saluto

1Paolo, servo di Dio e apostolo di Gesù Cristo per la fede degli eletti di Dio e Per far conoscere la verità che è secondo la pietà2dà la speranza della vita eterna, che Dio, il quale non mentisce, promise avanti che cominciassero i secoli,3vendo però manifestato il suo Verbo a suo tempo, per mezzo della predicazione che è stata affidata a me per ordine del Salvatore nostro Dio,4a Tito, diletto figlio per la comune fede, grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù Salvatore nostro.

Requisiti che devono avere i Vescovi e i Sacerdoti

5Per questo appunto t’ho lasciato a Creta, affinchè tu completi l’opera d’organizzazione e stabilisca nella città dei preti, conforme a ciò che ti prescrissi:6ciascuno di essi sia irreprensibile, abbia avuto una sola moglie, figlioli fedeli e senza taccia di dissoluti indisciplinati.7Perchè bisogna che il vescovo sia irreprensibile, essendo economo di Dio; non superbo, non iracondo, non dedito al vino, non violento, non avido di turpe guadagno;8ma ospitale, benigno, temperato, giusto, santo, continente,

Doveri dei Vescovi

9attaccato alla fedele parola, e secondo l'insegnamento avuto, onde sia capace d’esortare con sana dottrina e di confutare i contraddittori.10Vi sono infatti, massime fra i circoncisi, molti ancor disobbedienti, chiacchieroni, seduttori;11a questi, che mettono a soqquadro tutte le case, insegnando ciò che non si deve, per vil guadagno, bisogna turar la bocca.12Disse uno di essi, proprio loro profeta: I Cretesi sempre bugiardi, brutte bestie, ghiottoni, infingardi.13Questa testimonianza è vera. Quindi sgridali severamente, affinché restino sani nella fede14e non dian retta a parole giudaiche, a precetti d’uomini che voltano le spalle alla verità.15Tutto è puro per i puri; ma per i contaminati è per gl’infedeli niente è puro, ma è contaminata la loro mente e la loro coscienza.16Professan di conoscere Dio, ma lo rinnegano coi fatti, essendo abominevoli, miscredenti, incapaci di qualunque opera buona.