SCRUTATIO

Venerdi, 17 luglio 2026 - Nostra Signora del Carmelo ( Letture di oggi)

Isaia 26


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 In quel giorno si canterà questo canto nella terra di Giuda:
«Abbiamo una città forte;
mura e bastioni egli ha posto a salvezza.
1 In quel giorno si canterà questo canto nella terra di Giuda: «Abbiamo una forte città; egli ha eretto a nostra salvezza mura e baluardo.
2 Aprite le porte:
entri una nazione giusta,
che si mantiene fedele.
2 Aprite le porte, entri un popolo giusto,che mantiene la fedeltà.
3 La sua volontà è salda;
tu le assicurerai la pace,
pace perché in te confida.
3 Il suo proposito è saldo; tu gli custodirai la pace, perché spera in te.
4 Confidate nel Signore sempre,
perché il Signore è una roccia eterna,
4 Confidate in Jahvè sempre, perché Jahvè è una rocca eterna.
5 perché egli ha abbattuto
coloro che abitavano in alto,
ha rovesciato la città eccelsa,
l’ha rovesciata fino a terra,
l’ha rasa al suolo.
5 Egli ha abbattuto quanti stavano in alto, la città eccelsa ha prostrato, prostrato a terra, l’ha rasa al suolo.
6 I piedi la calpestano:
sono i piedi degli oppressi,
i passi dei poveri».
6 I piedi la calpestano, i piedi degli oppressi, le piante dei poveri».
7 Il sentiero del giusto è diritto,
il cammino del giusto tu rendi piano.
7 «Il sentiero del giusto è diritto, il cammino del giusto tu appiani, o Signore.
8 Sì, sul sentiero dei tuoi giudizi,
Signore, noi speriamo in te;
al tuo nome e al tuo ricordo
si volge tutto il nostro desiderio.
8 Sì, nella via dei tuoi giudizi, o Jahvè, noi speriamo in te; nominare te, pensare a te desidera la nostra anima.
9 Di notte anela a te l’anima mia,
al mattino dentro di me il mio spirito ti cerca,
perché quando eserciti i tuoi giudizi sulla terra,
imparano la giustizia gli abitanti del mondo.
9 L’anima mia anela a te di notte, il mio spirito nel mattino ricerca te, perché quando risplendono i tuoi giudizi sulla terra, giustizia imparano gli abitanti del mondo.
10 Si usi pure clemenza al malvagio:
non imparerà la giustizia;
sulla terra egli distorce le cose diritte
e non guarda alla maestà del Signore.
10 Si fa grazia all’empio, ma egli non apprende la giustizia; sulla terra egli corrompe la rettitudine, né bada alla maestà di Jahvè.
11 Signore, si era alzata la tua mano,
ma essi non la videro.
Vedranno, arrossendo, il tuo amore geloso per il popolo,
e il fuoco preparato per i tuoi nemici li divorerà.
11 Jahvè, si era alzata la tua mano, ma essi non la vedevano. Vedano, arrossendo, come sei geloso per il popolo; anzi il fuoco dei tuoi nemici li divori.
12 Signore, ci concederai la pace,
perché tutte le nostre imprese tu compi per noi.
12 Jahvè, ci concederai la pace, poiche tu compi per noi ogni nostra azione.
13 Signore, nostro Dio, altri padroni,
diversi da te, ci hanno dominato,
ma noi te soltanto, il tuo nome invocheremo.
13 Jahvè nostro Dio, altri padroni, fuori di te, ci hanno dominato; ma noi te soltanto, il tuo nome invochiamo.
14 I morti non vivranno più,
le ombre non risorgeranno;
poiché tu li hai puniti e distrutti,
hai fatto svanire ogni loro ricordo.
14 I morti non vivranno più, i Refaim non riposeranno, pertanto tu li hai così puniti e distrutti, hai eliminato ogni loro ricordo.
15 Hai fatto crescere la nazione, Signore,
hai fatto crescere la nazione, ti sei glorificato,
hai dilatato tutti i confini della terra.
15 Hai aumentato la nazione, Jahvè, hai aumentato la nazione, ti sei glorificato; hai esteso tutti i confini del paese.
16 Signore, nella tribolazione ti hanno cercato;
a te hanno gridato nella prova, che è la tua correzione per loro.
16 Jahvè, nella tribolazione ti abbiamo cercato, a te abbiamo gridato nell’oppressione, che è la tua correzione.
17 Come una donna incinta che sta per partorire
si contorce e grida nei dolori,
così siamo stati noi di fronte a te, Signore.
17 Come una donna incinta che sta per partorire si contorce e urla nelle doglie, così diventammo di fronte a te, Jahvè.
18 Abbiamo concepito,
abbiamo sentito i dolori
quasi dovessimo partorire:
era solo vento;
non abbiamo portato salvezza alla terra
e non sono nati abitanti nel mondo.
18 Abbiamo concepito, abbiamo sentito le doglie quasi dovessimo partorire: era solo vento; non apportammo la salvezza al paese e non nacquero abitanti nel mondo.
19 Ma di nuovo vivranno i tuoi morti.
I miei cadaveri risorgeranno!
Svegliatevi ed esultate
voi che giacete nella polvere.
Sì, la tua rugiada è rugiada luminosa,
la terra darà alla luce le ombre.
19 Vivranno di nuovo i tuoi morti, risorgeranno i loro cadaveri. Si sveglieranno ed esulteranno quanti giacciono nella polvere, perché la tua rugiada è rugiada di luci; la terra metterà fuori i Refaim».
20 Va’, popolo mio, entra nelle tue stanze
e chiudi la porta dietro di te.
Nasconditi per un momento,
finché non sia passato lo sdegno.
20 «Va’, popolo mio, entra nelle e nudi la porta dietro di te! Nasconditi per un momento, finché non passi lo sdegno.
21 Perché ecco, il Signore esce dalla sua dimora
per punire le offese fatte a lui dagli abitanti della terra;
la terra ributterà fuori il sangue assorbito
e più non coprirà i suoi cadaveri.
21 Perché, ecco, Jahvè esce dalla sua dimora per punire l’iniquità degli abitanti della terra; la terra scoprirà il sangue assorbito e non nasconderà più i suoi uccisi»