1Così dice il Signore:
«Osservate il diritto e praticate la giustizia,
perché la mia salvezza sta per venire,
la mia giustizia sta per rivelarsi».
2Beato l’uomo che così agisce
e il figlio dell’uomo che a questo si attiene,
che osserva il sabato senza profanarlo,
che preserva la sua mano da ogni male.
3Non dica lo straniero che ha aderito al Signore:
«Certo, mi escluderà il Signore dal suo popolo!».
Non dica l’eunuco:
«Ecco, io sono un albero secco!».
4Poiché così dice il Signore:
«Agli eunuchi che osservano i miei sabati,
preferiscono quello che a me piace
e restano fermi nella mia alleanza,
5io concederò nella mia casa
e dentro le mie mura un monumento e un nome
più prezioso che figli e figlie;
darò loro un nome eterno
che non sarà mai cancellato.
6Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo
e per amare il nome del Signore,
e per essere suoi servi,
quanti si guardano dal profanare il sabato
e restano fermi nella mia alleanza,
7li condurrò sul mio monte santo
e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici
saranno graditi sul mio altare,
perché la mia casa si chiamerà
casa di preghiera per tutti i popoli».
8Oracolo del Signore Dio,
che raduna i dispersi d’Israele:
«Io ne radunerò ancora altri,
oltre quelli già radunati».
9Voi tutte, bestie dei campi, venite a mangiare;
voi tutte, bestie della foresta, venite.
10I suoi guardiani sono tutti ciechi,
non capiscono nulla.
Sono tutti cani muti,
incapaci di abbaiare;
sonnecchiano accovacciati,
amano appisolarsi.
11Ma questi cani avidi,
che non sanno saziarsi,
sono i pastori che non capiscono nulla.
Ognuno segue la sua via,
ognuno bada al proprio interesse, senza eccezione.
12«Venite, io prenderò del vino
e ci ubriacheremo di bevande inebrianti.
Domani sarà come oggi,
e molto più ancora».


Note:

Is 56-66:Vedere l'introduzione ai profeti: Isaia.

Is 56,1-9:Oracolo in prosa ritmata, composto probabilmente dopo il ritorno dall'esilio. Fedele alle tradizioni di parecchi grandi profeti (cf. Is 45,14+), l'autore annunzia che si ammetteranno presto nel giudaismo proseliti stranieri, a condizione che siano «fedelmente attaccati all'alleanza» (vv 4.6), il che deve includere la circoncisione, segno dell'alleanza. Le restrizioni previste da Dt 23,2-9 sono abolite, specialmente quella che colpiva gli eunuchi (qui vv 3-4).

Is 56,5:darò loro: con 1QIsa e versioni; il TM legge: «gli darò».

Is 56,7:casa di preghiera: questa espressione, che Gesù cita in circostanze gravi della sua vita (Mt 21,13p), annunzia una duplice novità: la preghiera precede i sacrifici, anche nel tempio, e tutti i popoli vi sono invitati.

Is 56,8:Il piccolo oracolo di questo v, con l'introduzione che lo precede, è una conferma di quanto detto: gli «altri» sono i proseliti e gli eunuchi, anziché i membri della diaspora fuori di Babilonia.

Is 56,10-57,2:Il profeta sembra opporre qui i capi del popolo (i «pastori» che sono come cani pigri) ai subalterni (i «cani» che sono come veri pastori, ma voraci ed egoisti). - Questo oracolo, forse anteriore all'esilio, sviluppa un tema che si ritrova ugualmente in Geremia (Ger 2,8; Ger 2,26-27; Ger 5,4; Ger 5,31; Ger 10,21; Ger 23,1-2; Ger 23,11-12 , cf. anche Ez 8,11-13; Ez 34), quello dell'indegnità dei capi di Giuda durante gli anni che hanno preceduto l'esilio.

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