SCRUTATIO

Martedi, 8 settembre 2026 - Natività Beata Vergine Maria ( Letture di oggi)

Isaia 64


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 come il fuoco incendia le stoppie
e fa bollire l’acqua,
perché si conosca il tuo nome fra i tuoi nemici,
e le genti tremino davanti a te.
1 Come al fuoco si consuma l’acqua, il fuoco distrugga i tuoi avversari, così che si conosca il tuo nome fra i tuoi nemici; davanti a te tremino i popoli,
2 Quando tu compivi cose terribili che non attendevamo,
tu scendesti e davanti a te sussultarono i monti.
2 perché tu compi cose terri ili che non attendevamo,
3 Mai si udì parlare da tempi lontani,
orecchio non ha sentito,
occhio non ha visto
che un Dio, fuori di te,
abbia fatto tanto per chi confida in lui.
3 né si udì parlare di esse da tempi lontani. Orecchio non ha sentito, occhio non ha visto che un Dio, fuori di te, abbia fatto tanto per chi confida in lui.
4 Tu vai incontro a quelli che praticano con gioia la giustizia
e si ricordano delle tue vie.
Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato
contro di te da lungo tempo e siamo stati ribelli.
4 Tu vai incontro a quanti praticano la giustizia e sì ricordano delle tue vie. Ecco, tu sei adirato perché abbiamo peccato contro di te da tempo; siamo stati ribelli.
5 Siamo divenuti tutti come una cosa impura,
e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia;
tutti siamo avvizziti come foglie,
le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento.
5 Siamo divenuti tutti come una cosa impura e come panno di mestrui è la nostra giustizia; tutti siamo avvizziti come foglie, le nostre iniquità ci hanno portato via come a vento.
6 Nessuno invocava il tuo nome,
nessuno si risvegliava per stringersi a te;
perché tu avevi nascosto da noi il tuo volto,
ci avevi messo in balìa della nostra iniquità.
6 Nessuno invocava il tuo nome, nessuno si svegliava per stringersi a te; perché hai nascosto la tua faccia da noi, ci hai fatto consumare dalla nostra iniquità.
7 Ma, Signore, tu sei nostro padre;
noi siamo argilla e tu colui che ci plasma,
tutti noi siamo opera delle tue mani.
7 Tuttavia, Jahvè, tu sei nostro padre; noi siamo argilla, tu ci hai plasmato, tutti noi siamo opera delle tue mani.
8 Signore, non adirarti fino all’estremo,
non ricordarti per sempre dell’iniquità.
Ecco, guarda: tutti siamo tuo popolo.
8 Jahvè, non adirarti troppo ancora, non ricordarti per sempre dell’iniquità. Ecco, guardaci: siamo tutti tuo popolo.
9 Le tue città sante sono un deserto,
un deserto è diventata Sion,
Gerusalemme una desolazione.
9 Le tue città sante sono un deserto; Sion è divenuta un deserto, Gerusalemme una desolazione.
10 Il nostro tempio, santo e magnifico,
dove i nostri padri ti hanno lodato,
è divenuto preda del fuoco;
tutte le nostre cose preziose sono distrutte.
10 Il nostro tempio, santo e magnifico, dove i nostri padri ti lodarono, è divenuto preda del fuoco; tutte le nostre cose preziose sono distrutte.
11 Dopo tutto questo, resterai ancora insensibile, o Signore,
tacerai e ci umilierai fino all’estremo?
11 Forse, dopo tutto questo, resterai ancora insensibile, Jahvè; tacerai e ci deprimerai ancora molto?