SCRUTATIO

Sabato, 25 luglio 2026 - San Charbel (Giuseppe) Makhluf ( Letture di oggi)

Giobbe 3


font
BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 - A questo punto Giobbe, cominciando a parlare, maledisse il suo giorno1 Dopo questo, Giobbe aprì la bocca e maledisse il suo giorno;
2 dicendo:2 prese la parola e disse:
3 «Perisca il giorno in cui nacqui, e la notte in cui si esclamò: - È concepito un uomo! -3 «Perisca il giorno nel quale fui generato e la notte che disse: “Concepito maschio”.
4 Quel giorno si cambi in tenebre, non lo ricerchi Dio dall'alto, nè sia rischiarato da luce!4 Quel giorno sia tenebra: non se ne curi Dio dall’alto, e la luce non brilli su di esso!
5 Lo rendano oscuro le tenebre e l'ombra di morte l'invada la caligine e sia recinto di amarezza!5 Tenebre e ombre di morte lo insozzino, gli incomba sopra una nube, lo spaventi la caligine.
6 Un turbine tenebroso pervada quella notte; non sia essa computata fra i giorni dell'annonè sia numerata fra i mesi!6 Quella notte se la prenda l’oscurità, non si aggiunga ai giorni dell’anno, non entri nel computo dei mesi!
7 Quella notte sia sterile, nè sia degna di tripudio;7 Sì, quella notte sia sterile né risuoni di canti.
8 la maledicano quei che rendono nefasti i giorni, quei che sono abili ad evocare Leviathan!8 La maledicano coloro che stregano il giorno, coloro che sanno evocare il Leviatan.
9 S'oscurino le stelle per la sua caligine; aspetti ella la luce, ma non la scorga, nè scorga lo spuntar dell'aurora nascente!9 Si oscurino le stelle della sua alba, attenda la luce ma invano; e non veda le palpebre dell’aurora,
10 Perchè ella non chiuse le porte del seno che mi portò, nè occultò dagli occhi miei i travagli.10 poiché non chiuse il varco della matrice dove io ero e non velò il travaglio ai miei occhi!
11 Perchè mai non sono morto dentro all'utero, o appena uscito dal seno non sono spirato?11 Perché non sono. morto fin dal seno, dal ventre uscito non spirai?
12 Perchè fui accolto sulle ginocchia? perchè allattato alle mammelle?12 Perché due ginocchia: mi hanno accolto, e perché due mammelle da succhiare?
13 Adesso invero dormendo starei in quiete, e nel mio sonno io riposerei13 Poiché ora giacerei disteso e tranquillo, dormirei e sarebbe un riposo per me,
14 insieme con i re e i potenti della terrache si fabbricano [i sepolcri] nelle solitudini:14 insieme con i re e i consiglieri del paese, restauratori di rovine,
15 ovvero con i principi che posseggono l'oro, e riempiono le loro case d'argento:15 con i principi cui è molto denaro e che riempiono le loro case d’argento
16 ovvero come aborto sotterrato non esisterei, pari ai bambini che non videro la luce.16 Perché non sono stato come un aborto nascosto, come bimbi che non vedono la luce?
17 Colà gli empii cessano la furia, e colà trovano riposo gli spossati di forze;17 Là i malvagi depongono ogni velleità d’intrigo e là riposano coloro che erano giunti al limite della sopportazione.
18 e quei che già furono in catene, sono lungi da molestia, non odono la voce dell'aguzzino:18 I prigionieri possono riposare insieme, non sentono più la voce dell’aguzzino;
19 il piccolo e il grande colà si ritrovano, e lo schiavo è affrancato dal suo padrone.19 piccolo e grande là è tutt’uno e lo schiavo è libero dal padrone.
20 Perchè mai fu data all'infelice la luce, e la vita agli amareggiati d'animo?20 Perché dare la luce a un infelice e la vita a chi ha l’anima amareggiata?
21 I quali anelano la morte - che pur non viene - come si cerca un tesoro [nascosto];21 A coloro che sospirano la morte — e questa non viene —, vanno a cercarla più di un tesoro;
22 i quali si rallegrano oltre ogni dire, allorchè hanno trovato il sepolcro?22 che si rallegrano con gran giubilo ed esultano se trovano un sepolcro;
23 [Perchè fu data la luce] all'uomo, la cui via è nascosta, avendolo Dio circondato di tenebre?23 a un uomo di cui il sentiero è nascosto e che Dio ha sbarrato?
24 Ah! davanti al mio cibo io sospiro, e com'acque inondanti sono i miei singhiozzi.24 Perciò i gemiti sono mio cibo e si spargono come acqua i miei lamenti;
25 Poichè il timore di cui temevo m'incolse, e ciò di cui paventavo avvenne.25 perché, se temo qualche male, subito mi capita addosso e ciò di cui ho paura mi sopravviene,
26 Non tollerai io forse? non tacqui? non mi tenni calmo? Eppur l'ira [di Dio] mi ha raggiunto.»26 Non ho pace, non ho quiete, non ho riposo: ed ecco la disperazione»