SCRUTATIO

Sabato, 18 luglio 2026 - Santa Sinforosa e sette figli ( Letture di oggi)

Isaia 6


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BIBBIA CEI 2008Peshitta
1 Nell’anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio.1 ܒܫܢܬܐ ܕܡܝܬ ܥܘܙܝܐ ܡܠܟܐ ܚܙܝ̇ܬ ܠܡܪܝܐ ܝܬ̇ܒ ܥܠ ܟܘܪܣܝܐ ܪܡܐ ܘܫܩܠܐ ܕܫ̈ܦܘܠܘܗܝ ܡܠܐ ܗܝܟܠܗ
2 Sopra di lui stavano dei serafini; ognuno aveva sei ali: con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava.2 ܘܣܪ̈ܦܝܢ ܩܝ̇ܡܝܢ ܠܥܠ ܡܢܗ ܫܬܐ ܫܬܐ ܓܦܝ̈ܢ ܠܚܕ ܡܢܗܘܢ ܒܬܪ̈ܝܢ ܡܟܣܝܢ ܦܪܨܘܦܗ ܘܒܬܪ̈ܝܢ ܡܟܣܝܢ ܪ̈ܓܠܘܗܝ ܘܒܬܪ̈ܝܢ ܦ̇ܪܚܝܢ
3 Proclamavano l’uno all’altro, dicendo:
«Santo, santo, santo il Signore degli eserciti!
Tutta la terra è piena della sua gloria».
3 ܘܩ̇ܪܝܢ ܗܢܐ ܠܗܢܐ ܘܐܡ̇ܪܝܢ ܩܕܝܫ ܩܕܝܫ ܩܕܝܫ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܕܡܠܝܐ ܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ ܬܫܒܚ̈ܬܗ
4 Vibravano gli stipiti delle porte al risuonare di quella voce, mentre il tempio si riempiva di fumo.4 ܘܙܥ ܐ̈ܣܟܦܬܐ ܕܬܪ̈ܥܐ ܡܢ ܩܠܐ ܕܩ̇ܪܐ ܘܒܝܬܐ ܐܬܡܠܝ ܬܢܢܐ
5 E dissi:
«Ohimè! Io sono perduto,
perché un uomo dalle labbra impure io sono
e in mezzo a un popolo
dalle labbra impure io abito;
eppure i miei occhi hanno visto
il re, il Signore degli eserciti».
5 ܘܐܡ̇ܪܬ ܘܝ ܠܝ ܕܬܘܝܪ ܐܢܐ ܡܛܠ ܕܓܒܪܐ ܐܢܐ ܛܡܐ ܣ̈ܦܘܬܐ ܘܒܝܢܬ ܥܡܐ ܕܛܡ̈ܐܢ ܣ̈ܦܘܬܗ ܥܡ̇ܪ ܐܢܐ ܘܠܡܠܟܐ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܚ̈ܙܝ ܥܝ̈ܢܝ
6 Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall’altare.6 ܘܦܪܚ ܠܘܬܝ ܚܕ ܡܢ ܣܪ̈ܦܝܢ ܘܒܐܝܕܗ ܓܡܘܪܬܐ ܫܩܠ ܡܢ ܡܕܒܚܐ ܒܟܠܒܬܐ
7 Egli mi toccò la bocca e disse:
«Ecco, questo ha toccato le tue labbra,
perciò è scomparsa la tua colpa
e il tuo peccato è espiato».
7 ܘܩܪܒ ܠܦܘܡܝ ܘܐܡܪ ܠܝ ܗܐ ܩܪܒܬ ܗܕܐ ܠܣ̈ܦܘܬܟ ܕܢܥܒܪ ܥܘܠܟ ܘܚ̈ܛܗܝܟ ܢܫܬܒܩܘܢ
8 Poi io udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?». E io risposi: «Eccomi, manda me!».8 ܘܫܡ̇ܥܬ ܩܠܗ ܕܡܪܝܐ ܕܐܡ̇ܪ ܠܡ̇ܢ ܐܫܕܪ ܘܡ̇ܢ ܢܐܙܠ ܘܐܡ̇ܪܬ ܗܐ ܐܢܐ ܫܕܪܝܢܝ
9 Egli disse: «Va’ e riferisci a questo popolo:
“Ascoltate pure, ma non comprenderete,
osservate pure, ma non conoscerete”.
9 ܘܐܡܪ ܠܝ ܙܠ ܐܡܪ ܠܥܡܐ ܗܢܐ ܫܡܥܘ ܡܫܡܥ ܘܠܐ ܬܣܬܟܠܘܢ ܘܚܙܘ ܡܚܙܐ ܘܠܐ ܬܕܥܘܢ
10 Rendi insensibile il cuore di questo popolo,
rendilo duro d’orecchio e acceca i suoi occhi,
e non veda con gli occhi
né oda con gli orecchi
né comprenda con il cuore
né si converta in modo da essere guarito».
10 ܐܬܥܒܝ ܠܗ ܓܝܪ ܠܒܗ ܕܥܡܐ ܗܢܐ ܘܐ̈ܕܢܘܗܝ ܐܘܩܪ ܘܥܝ̈ܢܘܗܝ ܥܡܨ ܕܠܐ ܢܚܙܐ ܒ̈ܥܝܢܘܗܝ ܘܢܫܡܥ ܒܐ̈ܕܢܘܗܝ ܘܢܣܬܟܠ ܒܠܒܗ ܘܢܬܘܒ ܘܢܫܬܒܩ ܠܗ
11 Io dissi: «Fino a quando, Signore?». Egli rispose:
«Fino a quando le città non siano devastate,
senza abitanti,
le case senza uomini
e la campagna resti deserta e desolata».
11 ܘܐܡ̇ܪܬ ܥܕܡܐ ܠܐܡܬܝ ܡܪܝܐ ܘܐܡܪ ܥܕܡܐ ܕܢܚܪ̈ܒܢ ܩܘܪ̈ܝܐ ܡܢ ܒܠܝ ܕܝܬ̇ܒ ܘܒܬ̈ܐ ܡܢ ܒܠܝ ܐܢܫܐ ܘܐܪܥܐ ܬܚܪܒ ܘܬܨܕܐ
12 Il Signore scaccerà la gente
e grande sarà l’abbandono nella terra.
12 ܘܢܕܚܘܩ ܡܪܝܐ ܠܐܢܫܐ ܘܬܣܓܐ ܫܒܝܩܘܬܐ ܒܓܘܗ̇ ܕܐܪܥܐ
13 Ne rimarrà una decima parte,
ma sarà ancora preda della distruzione
come una quercia e come un terebinto,
di cui alla caduta resta il ceppo:
seme santo il suo ceppo.
13 ܘܕܦܝ̇ܫܝܢ ܒܗ̇ ܚܕ ܡܢ ܥܣܪ̈ܐ ܘܬܬܘܒ ܘܬܗܘܐ ܠܝܩܕܢܐ ܐܝܟ ܒܛܡܬܐ ܘܐܝܟ ܒܠܘܛܐ ܕܢܦܠ ܡܢ ܩܥܪܬܗ ܙܪܥܐ ܗܘ ܩܕܝܫܐ ܢܨܒܬܗ