SCRUTATIO

Martedi, 21 luglio 2026 - Sant'Apollinare di Ravenna ( Letture di oggi)

Isaia 17


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 Oracolo su Damasco.
Ecco, Damasco cesserà di essere una città,
diverrà un cumulo di rovine.
1 Oracolo su Damasco. Ecco, Damasco sarà eliminata come città e diverrà un cumulo di rovine.
2 Le città di Aroèr saranno abbandonate;
saranno pascolo delle greggi,
che vi riposeranno senza esserne scacciate.
2 Le sue borgate saranno abbandonate per sempre; serviranno da pascolo ai greggi, che vi riposeranno senza che alcuni li spaventi.
3 A Èfraim sarà tolta la cittadella,
a Damasco la sovranità.
Al resto degli Aramei toccherà la stessa sorte
della gloria degli Israeliti.
Oracolo del Signore degli eserciti.
3 A Efraim sarà tolta la cittadella, la sovranità a Damasco. Al resto degli Aramei succederà come alla gloria dei figli di Israele. a Oracolo di Jahvè degli eserciti.
4 In quel giorno verrà ridotta la gloria di Giacobbe
e la pinguedine delle sue membra dimagrirà.
4 In quel giorno verrà ridotta la gloria di Giacobbe e il grasso delle sue membra dimagrirà.
5 Avverrà come quando il mietitore
prende una manciata di steli,
e con l’altro braccio falcia le spighe,
come quando si raccolgono le spighe
nella valle dei Refaìm.
5 Avverrà, come quando il mietitore abbranca gli steli e il suo braccio taglia le spighe, come quando si raccolgono le spighe nella vallata dei Refaim.
6 Vi resteranno solo racimoli,
come alla bacchiatura degli ulivi:
due o tre bacche sulla cima dell’albero,
quattro o cinque sui rami da frutto.
Oracolo del Signore, Dio d’Israele.
6 Vi resteranno solo racimoli, come avviene nella bacchiatura degli olivi, due o tre bacche sulla cima dell’albero, quattro o cinque sui rami di un albero da frutta. Oracolo di Jahvè, Dio di Israele.
7 In quel giorno si volgerà l’uomo al suo creatore e i suoi occhi guarderanno al Santo d’Israele.7 In quel giorno si volgerà l’uomo al suo creatore e i suoi occhi guarderanno il Santo di Israele.
8 Non si volgerà agli altari, lavoro delle sue mani; non guarderà ciò che fecero le sue dita, i pali sacri e gli altari per l’incenso.
8 Egli non si volgerà agli altari, opera delle sue mani; non guarderà quanto operarono le sue dita, ossia i pali sacri e i Khammanim.
9 In quel giorno avverrà alle tue fortezze
come alle città abbandonate,
che l’Eveo e l’Amorreo evacuarono
di fronte agli Israeliti
e sarà una desolazione.
9 In quel giorno avverrà alle tue città forti come alle città abbandonate che l’Hivveo e l’Amorreo evacuarono di fronte ai figli di Israele; tutto sarà una desolazione.
10 Perché hai dimenticato Dio, tuo salvatore,
e non ti sei ricordato della Roccia, tua fortezza,
tu pianti giardini ameni
e innesti tralci stranieri.
10 Ciò perché hai dimenticato Dio tuo salvatore e non hai ricordato la rocca della tua difesa. Tu pianti piante amene e immetti magliuoli stranieri;
11 Nel giorno in cui li pianti, li vedi crescere
e al mattino vedi fiorire i tuoi semi,
ma svanirà il raccolto nel giorno della sventura
e del dolore insanabile.
11 nel giorno stesso in cui le piante le fai crescere, al mattino fai già fiorire i tuoi semi, ma viene meno la raccolta nel giorno dell’angoscia e di dolore insanabile.
12 Ah, il tumulto di popoli immensi,
tumultuanti come il tumulto dei mari,
fragore di nazioni
come lo scroscio di acque che scorrono veementi!
12 Oh! il rumore di nazioni popolose, il cui rumore è come il mugghio del mare. Un tumulto di nazioni potenti come lo scroscio di acque travolgenti.
13 Le nazioni fanno fragore
come il fragore di molte acque,
ma egli le minaccia, esse fuggono lontano;
come pula sono disperse sui monti dal vento
e come vortice di polvere dinanzi al turbine.
13 Ma il Signore le minaccia, esse fuggono lontano; sono sospinte come pula montana dal vento e come vortice dinanzi al turbine.
14 Alla sera, ecco, era tutto uno spavento,
prima del mattino, già non è più.
Questo è il destino di chi ci depredava
e la sorte di chi ci saccheggiava.
14 Alla sera era spaventoso, prima del mattino non c’è più nulla. Questo è il destino dei nostri predatori e la sorte dei nostri saccheggiatori.