SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Giobbe 16


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BIBBIA CEI 2008Peshitta
1 Giobbe prese a dire:
1 ܘܥܢܐ ܐܝܘܒ ܘܐܡܪ
2 «Ne ho udite già molte di cose simili!
Siete tutti consolatori molesti.
2 ܫܡܥܬ ܕܣ̈ܓܝܐܢ ܐܝܟ ܗܠܝܢ ܘܡܒ̈ܝܐܢܝ ܒܥܘܠܐ ܐܢܬܘܢ ܟܠܟܘܢ
3 Non avranno termine le parole campate in aria?
O che cosa ti spinge a rispondere?
3 ܠܐ ܬܟܪܘܢ ܠܪܘܚܝ ܒܡ̈ܠܐ ܘܐܦܢ ܬܐܡܪܘܢ ܠܝ ܠܐ ܥ̇ܢܐ ܐܢܐ
4 Anch’io sarei capace di parlare come voi,
se voi foste al mio posto:
comporrei con eleganza parole contro di voi
e scuoterei il mio capo su di voi.
4 ܐܦ ܐܢܐ ܐܟܘܬܟܘܢ ܐܡܠܠ ܐܫܬܘܦ ܕܝܢ ܥܒܝ̈ܕܢ ܗ̈ܘܝ ܢܦܫ̈ܬܟܘܢ ܚܠܦ ܢܦܫܝ ܘܒܩܝܬܟܘܢ ܕܝܢ ܒܡ̈ܠܐ ܘܐܢܝܕܬ ܥܠܝܟܘܢ ܒܪܝܫܝ
5 Vi potrei incoraggiare con la bocca
e il movimento delle mie labbra potrebbe darvi sollievo.
5 ܒܨܝܬܟܘܢ ܕܝܢ ܒܡ̈ܠܝܟܘܢ ܘܡܡܠܠܐ ܕܣ̈ܦܘܬܝ ܠܐ ܕܝܢ ܚܣܟܬ ܡܢܟܘܢ
6 Ma se parlo, non si placa il mio dolore;
se taccio, che cosa lo allontana da me?
6 ܐܢ ܐܡܠܠ ܓܝܪ ܠܐ ܦ̇ܪܩ ܟܐܒܝ ܘܐܢ ܫ̇ܠܐ ܐܢܐ ܡܢܘ ܡܪܘܚ ܠܝ
7 Ora però egli mi toglie le forze,
ha distrutto tutti i miei congiunti
7 ܡܛܠ ܕܗܫܐ ܐܠܐܝܢܝ ܘܢܛܪ ܟܠܗ̇ ܣܗܕܘܬܝ
8 e mi opprime.
Si è costituito testimone ed è insorto contro di me:
il mio calunniatore mi accusa in faccia.
8 ܘܐܩܝܡܢܝ ܘܗܘܝܬ ܣܗܕܐ ܘܩܡܬ ܒܝ ܟܕܒܘܬܝ ܘܩܕܡܘܗܝ ܡܠܠܬ
9 La sua collera mi dilania e mi perseguita;
digrigna i denti contro di me,
il mio nemico su di me aguzza gli occhi.
9 ܪܘܓܙܗ ܬܒܪܢܝ ܘܦܫܚܢܝ ܘܚ̇ܪܩ ܥܠܝ ܫܢ̈ܘܗܝ ܒ̈ܥܠܕܒܒܝ ܚ̇ܒܪܘ ܥܝ̈ܢܝܗܘܢ ܥܠܝ
10 Spalancano la bocca contro di me,
mi schiaffeggiano con insulti,
insieme si alleano contro di me.
10 ܘܥܠܝ ܦܬܚܘ ܦܘܡܗܘܢ ܒܚܣܕܐ ܘܡܚܘ ܦܟ̈ܝ ܐܟܚܕܐ ܘܚܡܬܐ ܡܬܡܠܝܢ ܗܘܘ ܥܠܝ
11 Dio mi consegna come preda all’empio,
e mi getta nelle mani dei malvagi.
11 ܐܫܠܡܢܝ ܠܡܠܐܟܐ ܥܘ̇ܠܐ ܘܠܐܝܕܐ ܕܪܫܝܥܐ ܐܫܠܡܢܝ
12 Me ne stavo tranquillo ed egli mi ha scosso,
mi ha afferrato per il collo e mi ha stritolato;
ha fatto di me il suo bersaglio.
12 ܫܠܐ ܗܘܝܬ ܘܛܪܦܢܝ ܐܚܕ ܒܩܕܠܝ ܘܒܕܪܢܝ ܐܩܝܡܢܝ ܠܗ ܐܝܟ ܢܝܫܐ
13 I suoi arcieri mi circondano;
mi trafigge le reni senza pietà,
versa a terra il mio fiele,
13 ܘܣܓܝܘ ܥܠܝ ܓܐܪ̈ܘܗܝ ܘܫܕܐ ܒܟ̈ܘܠܝܬܝ ܘܠܐ ܚܣ ܐܫܕ ܥܠ ܐܪܥܐ ܡܪܪܬܝ
14 mi apre ferita su ferita,
mi si avventa contro come un guerriero.
14 ܬܪܥܢܝ ܬܘܪܥܬܐ ܒܓܘ ܬܘܪܥܬܐ ܘܪܗܛ ܥܠܝ ܐܝܟ ܕܥܠ ܓܢܒܪܐ
15 Ho cucito un sacco sulla mia pelle
e ho prostrato la fronte nella polvere.
15 ܣܩܐ ܐܬܟܒܢܬ ܥܠ ܡܫܟܝ ܘܦܠܦܠܬ ܒܥܦܪܐ ܪܝܫܝ
16 La mia faccia è rossa per il pianto
e un’ombra mortale mi vela le palpebre,
16 ܐ̈ܦܝ ܐܬܕܠܚ ܡܢ ܒܟܬܐ ܘܚ̈ܙܝܬܝ ܡܢ ܛܠܠܗ ܕܡܘܬܐ
17 benché non ci sia violenza nelle mie mani
e sia pura la mia preghiera.
17 ܥܠ ܕܠܝܬ ܥܘܠܐ ܒܐ̈ܝܕܝ ܘܨܠܘܬܝ ܕܟܝܐ
18 O terra, non coprire il mio sangue
né un luogo segreto trattenga il mio grido!
18 ܐܪܥܐ ܠܐ ܬܟܣܐ ܕܡܝ ܘܠܐ ܢܗܘܐ ܐܬܪܐ ܠܙܥܩ̈ܬܝ
19 Ecco, fin d’ora il mio testimone è nei cieli,
il mio difensore è lassù.
19 ܘܗܫܐ ܗܐ ܒܫܡܝܐ ܣܗ̈ܕܝ ܘܝ̈ܕܥܝ ܒܡܪܘܡܐ
20 I miei amici mi scherniscono,
rivolto a Dio, versa lacrime il mio occhio,
20 ܐܚ̈ܝ ܘܪ̈ܚܡܝ ܠܘܬ ܐܠܗܐ ܫܦܥܬ ܥܝܢܝ
21 perché egli stesso sia arbitro fra l’uomo e Dio,
come tra un figlio dell’uomo e il suo prossimo;
21 ܠܘܝ ܕܝܢ ܢܟ̇ܣ ܒܪ ܐܢܫܐ ܠܐܠܗܐ ܐܝܟ ܓܒܪܐ ܠܚܒܪܗ
22 poiché passano i miei anni che sono contati
e me ne vado per una via senza ritorno.
22 ܕܡܢܝܢܐ ܕܫ̈ܢܘܗܝ ܐܬ̈ܝܢ ܘܐܘܪܚܐ ܕܠܐ ܗ̇ܦܟܐ ܐ̇ܙܠ