SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Salmi 69


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BIBBIA CEI 1974Peshitta
1 'Al maestro del coro. Su "I gigli". Di Davide.'

2 Salvami, o Dio:
l'acqua mi giunge alla gola.
2 ܦܪܘܩܝܢܝ ܐܠܗܐ ܡܛܠ ܕܡܛܘ ܡ̈ܝܐ ܥܕܡܐ ܠܢܦܫܐ
3 Affondo nel fango e non ho sostegno;
sono caduto in acque profonde
e l'onda mi travolge.
3 ܛܒܥܬ ܒܗܘܬܐ ܥܡܝܩܬܐ ܘܠܝܬ ܒܗ̇ ܒܝܬ ܩܝܡܐ ܥܠܬ ܠܥܘܡܩܐ ܕܡ̈ܝܐ ܘܨܡܪܬܐ ܛܒܥܬܢܝ
4 Sono sfinito dal gridare,
riarse sono le mie fauci;
i miei occhi si consumano
nell'attesa del mio Dio.
4 ܠܐܝܬ ܒܩܪ̈ܝ ܘܚܪܬ ܓܓܪܬܝ ܓ̈ܙܝ ܥܝܢ̈ܝ ܟܕ ܡܣܟܐ ܐܢܐ ܠܐܠܗܝ
5 Più numerosi dei capelli del mio capo
sono coloro che mi odiano senza ragione.
Sono potenti i nemici che mi calunniano:
quanto non ho rubato, lo dovrei restituire?

5 ܣܓܝܘ ܡܢ ܣܥܪܐ ܕܪܝܫܝ ܒ̈ܥܠܕܒܒܝ ܕܡܓܢ ܘܥܫܢܘ ܡܢ ܓܪ̈ܡܝ ܒ̈ܥܠܕܒܒܝ ܕܫܘܩܪܐ ܡܕܡ ܕܠܐ ܛܠܡܬ ܡܦܢܐ ܗܘܝܬ
6 Dio, tu conosci la mia stoltezza
e le mie colpe non ti sono nascoste.
6 ܐܠܗܐ ܐܢܬ ܝܕܥ ܐܢܬ ܣܟ̈ܠܘܬܝ ܘܚ̈ܛܗܝ ܡܢܟ ܠܐ ܐܬܟܣܝܘ
7 Chi spera in te, a causa mia non sia confuso,
Signore, Dio degli eserciti;
per me non si vergogni
chi ti cerca, Dio d'Israele.

7 ܠܐ ܢܒܗܬܘܢ ܒܝ ܐܝܠܝܢ ܕܡܣܒܪܝܢ ܒܟ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܚܝܠܬܢܐ ܘܠܐ ܢܚܦܪܘܢ ܒܝ ܐܝܠܝܢ ܕܒܥܝܢ ܠܟ ܐܠܗܗ ܕܐܝܣܪܝܠ
8 Per te io sopporto l'insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
8 ܡܛܠܬܟ ܩܒܠܬ ܚܣܕܐ ܘܟܣܝܬ ܒܗܬܬܐ ܠܐ̈ܦܝ
9 sono un estraneo per i miei fratelli,
un forestiero per i figli di mia madre.

9 ܘܢܘܟܪܝܐ ܗܘܝܬ ܠܐ̈ܚܝ ܘܐܟܣܢܝܐ ܠܒܢ̈ܝ ܐܡܝ
10 Poiché mi divora lo zelo per la tua casa,
ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
10 ܡܛܠ ܕܛܢܢܗ ܕܒܝܬܟ ܐܟܠܢܝ ܘܚܣܕܐ ܕܡܚܣ̈ܕܢܝܟ ܢܦܠ ܥܠܝ
11 Mi sono estenuato nel digiuno
ed è stata per me un'infamia.

11 ܡܟܟܬ ܢܦܫܝ ܒܨܘܡܐ ܘܗܘܝܬ ܠܗܘܢ ܠܚܣܕܐ
12 Ho indossato come vestito un sacco
e sono diventato il loro scherno.
12 ܥܒܕܬ ܠܒܘܫܝ ܣܩܐ ܘܗܘܝܬ ܠܗܘܢ ܠܡܬܠܐ
13 Sparlavano di me quanti sedevano alla porta,
gli ubriachi mi dileggiavano.

13 ܘܪܢܘ ܒܝ ܐܝܠܝܢ ܕܝܬܒܝܢ ܒܬܪܥܐ ܘܪܢܘ ܒܝ ܐܝܠܝܢ ܕܫܬܝܢ ܫܟܪܐ
14 Ma io innalzo a te la mia preghiera,
Signore, nel tempo della benevolenza;
per la grandezza della tua bontà, rispondimi,
per la fedeltà della tua salvezza, o Dio.
14 ܘܐܢܐ ܨܠܝܬ ܩܕܡܝܟ ܡܪܝܐ ܒܙܒܢܐ ܡܩܒܠܐ ܐܠܗܐ ܒܣܘܓܐܐ ܕܛܝܒܘܬܟ ܥܢܝܢܝ ܘܒܣܘܓܐܐ ܕܦܘܪܩܢܟ
15 Salvami dal fango, che io non affondi,
liberami dai miei nemici
e dalle acque profonde.
15 ܦܨܢܝ ܡܢ ܣܝܢܐ ܕܠܐ ܐܛܒܥ ܘܐܬܦܨܐ ܡܢ ܣ̈ܢܐܝ ܘܡܢ ܥܘܡܩܐ ܕܡ̈ܝܐ
16 Non mi sommergano i flutti delle acque
e il vortice non mi travolga,
l'abisso non chiuda su di me la sua bocca.

16 ܕܠܐ ܬܛܒܥܢܝ ܨܡܪܬܐ ܕܡ̈ܝܐ ܘܠܐ ܬܒܠܥܢܝ ܗܘܬܐ ܘܠܐ ܬܐܚܘܕ ܥܠܝ ܒܐܪܐ ܦܘܡܗ̇
17 Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia;
volgiti a me nella tua grande tenerezza.
17 ܥܢܝܢܝ ܡܪܝܐ ܡܛܠ ܕܛܒܐ ܗܝ ܛܝܒܘܬܟ ܘܒܣܘܓܐܐ ܕܪ̈ܚܡܝܟ ܐܬܦܢ ܥܠܝ
18 Non nascondere il volto al tuo servo,
sono in pericolo: presto, rispondimi.

18 ܠܐ ܬܗܦܟ ܐ̈ܦܝܟ ܡܢ ܥܒܕܟ ܡܛܠ ܕܥܩܬ ܠܝ ܒܥܓܠ ܥܢܝܢܝ
19 Avvicinati a me, riscattami,
salvami dai miei nemici.
19 ܩܪܒ ܢܦܫܝ ܠܦܘܪܩܢܟ ܡܛܠ ܒ̈ܥܠܕܒܒܝ ܦܪܘܩܝܢܝ
20 Tu conosci la mia infamia,
la mia vergogna e il mio disonore;
davanti a te sono tutti i miei nemici.
20 ܐܢܬ ܝܕܥ ܐܢܬ ܚܣܕܝ ܘܒܗܬܬܝ ܠܘܩܒܠ ܟܘܠܗܘܢ ܒ̈ܥܠܕܒܒܝ
21 L'insulto ha spezzato il mio cuore e vengo meno.
Ho atteso compassione, ma invano,
consolatori, ma non ne ho trovati.
21 ܐܣܐ ܬܒܪܗ ܕܠܒܝ ܘܥܨܘܒ ܣܟܝܬ ܠܡܢ ܕܬܟܪܐ ܠܗ ܘܠܝܬ ܘܠܡܒܝܐܢܐ ܘܠܐ ܐܫܟܚܬ
22 Hanno messo nel mio cibo veleno
e quando avevo sete mi hanno dato aceto.

22 ܝܗܒܘ ܒܡܐܟܘܠܬܝ ܡܪ̈ܪܐ ܘܠܨܗܝܝ ܚܠܐ ܐܫܩܝܘܢܝ
23 La loro tavola sia per essi un laccio,
una insidia i loro banchetti.
23 ܢܗܘܐ ܦܬܘܪܗܘܢ ܩܕܡܝܗܘܢ ܦܚܐ ܘܦܘܪܥܢܗܘܢ ܠܬܘܩܠܬܐ
24 Si offuschino i loro occhi, non vedano;
sfibra per sempre i loro fianchi.

24 ܢܚܫ̈ܟܢ ܥܝܢ̈ܝܗܘܢ ܕܠܐ ܢܚܙܘܢ ܘܚܨܗܘܢ ܒܟܠܙܒܢ ܢܗܘܐ ܟܦܝܦ
25 Riversa su di loro il tuo sdegno,
li raggiunga la tua ira ardente.
25 ܐܫܘܕ ܥܠܝܗܘܢ ܪܘܓܙܟ ܘܚܡܬܐ ܕܪܘܓܙܟ ܬܕܪܟ ܐܢܘܢ
26 La loro casa sia desolata,
senza abitanti la loro tenda;
26 ܢܗܘܐ ܒܝܬ ܡܥܡܪܗܘܢ ܚܪܒ ܘܒܡܫ̈ܟܢܝܗܘܢ ܠܐ ܢܗܘܐ ܕܥܡܪ
27 perché inseguono colui che hai percosso,
aggiungono dolore a chi tu hai ferito.
27 ܡܛܠ ܕܠܡܢ ܕܐܢܬ ܡܚܝܬ ܪܕܦܘ ܘܐܘܣܦܘ ܥܠ ܟܐܒܗ ܕܩܛܝܠܐ
28 Imputa loro colpa su colpa
e non ottengano la tua giustizia.
28 ܗܒ ܥܘܠܐ ܥܠ ܥܘܠܗܘܢ ܕܠܐ ܢܥܠܘܢ ܒܙܕܝܩܘܬܟ
29 Siano cancellati dal libro dei viventi
e tra i giusti non siano iscritti.

29 ܢܬܥܛܘܢ ܡܢ ܣܦܪܟ ܕܚ̈ܝܐ ܘܥܡ ܙܕܝܩ̈ܝܟ ܠܐ ܢܬܟܬܒܘܢ
30 Io sono infelice e sofferente;
la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.
30 ܘܐܢܐ ܡܣܟܢܐ ܐܢܐ ܘܡܟܐܒܐ ܦܘܪܩܢܟ ܐܠܗܐ ܥܕܪܢܝ
31 Loderò il nome di Dio con il canto,
lo esalterò con azioni di grazie,
31 ܐܫܒܚ ܫܡܗ ܕܐܠܗܐ ܒܬܫܒܘܚܬܐ ܘܐܘܪܒܝܘܗܝ ܒܬܘܕܝܬܐ
32 che il Signore gradirà più dei tori,
più dei giovenchi con corna e unghie.

32 ܐܫܦܪ ܠܡܪܝܐ ܡܢ ܬܘܪ̈ܐ ܡ̈ܦܛܡܐ ܩܪ̈ܢܢܐ ܘܦܪ̈ܣܢܐ
33 Vedano gli umili e si rallegrino;
si ravvivi il cuore di chi cerca Dio,
33 ܚܙܘ ܡܣ̈ܟܢܐ ܘܚܕܘ ܘܢܚܐ ܠܒܟܘܢ
34 poiché il Signore ascolta i poveri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.
34 ܡܛܠ ܕܫܡܥ ܡܪܝܐ ܠܡܣ̈ܟܢܐ ܘܠܐܣܝܪ̈ܘܗܝ ܠܐ ܫܐܛ
35 A lui acclamino i cieli e la terra,
i mari e quanto in essi si muove.

35 ܢܫܒܚܘܢܝܗܝ ܫܡܝܐ ܘܐܪܥܐ ܘܝܡ̈ܡܐ ܘܟܠ ܕܪܚܫ ܒܗܘܢ
36 Perché Dio salverà Sion,
ricostruirà le città di Giuda:
vi abiteranno e ne avranno il possesso.
36 ܡܛܠ ܕܐܠܗܐ ܦܪܩ ܠܨܗܝܘܢ ܘܡܒܢܐ ܠܩܘܪ̈ܝܐ ܕܝܗܘܕܐ ܕܢܬܒܘܢ ܒܗ̇ ܥܒ̈ܕܘܗܝ ܘܢܐܪܬܘܢܗ̇
37 La stirpe dei suoi servi ne sarà erede,
e chi ama il suo nome vi porrà dimora.
37 ܘܪ̈ܚܡܝ ܫܡܗ ܢܫܪܘܢ ܒܗ̇