Salmi 48

Libro non riconosciuto. Prova con un'abbreviazione valida (es. Gen, Es, Gv, Sal).
1'Cantico. Salmo. Dei figli di Core.'

2Grande è il Signore e degno di ogni lode
nella città del nostro Dio.
3Il suo monte santo, altura stupenda,
è la gioia di tutta la terra.
Il monte Sion, dimora divina,
è la città del grande Sovrano.
4Dio nei suoi baluardi
è apparso fortezza inespugnabile.

5Ecco, i re si sono alleati,
sono avanzati insieme.
6Essi hanno visto:
attoniti e presi dal panico,
sono fuggiti.
7Là sgomento li ha colti,
doglie come di partoriente,
8simile al vento orientale
che squarcia le navi di Tarsis.

9Come avevamo udito, così abbiamo visto
nella città del Signore degli eserciti,
nella città del nostro Dio;
Dio l'ha fondata per sempre.
10Ricordiamo, Dio, la tua misericordia
dentro il tuo tempio.
11Come il tuo nome, o Dio,
così la tua lode si estende
sino ai confini della terra;
è piena di giustizia la tua destra.
12Gioisca il monte di Sion,
esultino le città di Giuda
a motivo dei tuoi giudizi.
13Circondate Sion, giratele intorno,
contate le sue torri.
14Osservate i suoi baluardi,
passate in rassegna le sue fortezze,
per narrare alla generazione futura:
15Questo è il Signore, nostro Dio
in eterno, sempre:
egli è colui che ci guida.

Note


48,0:Quest'inno celebra il monte Sion, residenza del re di Israele e luogo del tempio, nel cuore dell'antica Gerusalemme (cf. 2Sam 5,9+). Evoca forse, nei vv 5-6, lo scacco della coalizione siroefraimita contro Acaz nel 735 e la ritirata precipitosa di Sennàcherib nel 701.

48,3:dimora divina: BJ ha: «cuore dell'Aquilone». Il salmista applica così al monte Sion il tema letterario della «montagna del nord», che nei poemi fenici designa una dimora divina.

48,8:navi di Tarsis: navi di lungo corso che potevano andare fino a «Tarsis» (cf. Is 23,1+) .

48,12:Le città della regione.

48,14:Il salmo può datare dall'epoca della restaurazione delle mura da parte di Neemia (Ne 6,15; Ne 12,27).

48,15:Il TM aggiunge: «su (o contro) la morte», rubrica corrotta del salmo seguente.