1'Al maestro del coro. Su "Jonat elem rehoqim".'
'Di Davide. Miktam. Quando i Filistei lo tenevano prigioniero in Gat.'

2Pietà di me, o Dio, perché l'uomo mi calpesta,
un aggressore sempre mi opprime.
3Mi calpestano sempre i miei nemici,
molti sono quelli che mi combattono.

4Nell'ora della paura,
io in te confido.
5In Dio, di cui lodo la parola,
in Dio confido, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?
6Travisano sempre le mie parole,
non pensano che a farmi del male.
7Suscitano contese e tendono insidie,
osservano i miei passi,
per attentare alla mia vita.

8Per tanta iniquità non abbiano scampo:
nella tua ira abbatti i popoli, o Dio.
9I passi del mio vagare tu li hai contati,
le mie lacrime nell'otre tuo raccogli;
non sono forse scritte nel tuo libro?

10Allora ripiegheranno i miei nemici,
quando ti avrò invocato:
so che Dio è in mio favore.

11Lodo la parola di Dio,
lodo la parola del Signore,
12in Dio confido, non avrò timore:
che cosa potrà farmi un uomo?

13Su di me, o Dio, i voti che ti ho fatto:
ti renderò azioni di grazie,
14perché mi hai liberato dalla morte.
Hai preservato i miei piedi dalla caduta,
perché io cammini alla tua presenza
nella luce dei viventi, o Dio.


Note:

Sal 56,1:Jonat elem è tradotto da BJ «l'oppressione dei principi lontani». Per «i principi» o «gli dei» cf. Sal 45,7; Sal 58,2 («esseri divini»). - La parola «oppressione» è la stessa in ebraico che «colomba» ed è talvolta tradotta così; qui si parla di oppressione.

Sal 56,3:mi combattono: BJ con i LXX aggiunge: «lassù»; il TM ha: «a me, alture». Si allude alle alture che circondano Gerusalemme (cf. 2Re 19,22). Ci sarebbe anche un'allusione all'assedio del 701, come in Sal 76 (cf. vv 11-12), con il quale questo passo ha contatti evidenti. Ma si può anche intendere: «con arroganza», «con orgoglio».

Sal 56,5:La parola di Dio, qui come nel v 11, è la sua promessa; su di essa conta il fedele (cf. Sal 106,12; Sal 119,42; Sal 119,65; Sal 130,5).

Sal 56,7:suscitano contese: BJ traduce: «si ribellano» con Targum e Girolamo; il TM ha: «attaccano».

Sal 56,9:Si può vedere qui un'allusione alle lacrime di Ezechia (2Re 20,5; Is 38,3-5). Ogni lacrima del giusto avrà la ricompensa escatologica (Is 25,8 ; cf. Ap 7,17). - Il testo aggiunge una glossa su questo tema: «Non sono forse scritte nel tuo libro?» (cf. Sal 139,16 ; Gb 19,23; Ml 3,16).

Sal 56,14(b):Hai preservato i miei piedi dalla caduta: BJ omette. Alla lett.:«Forse `i miei piedi dalla caduta'?». Certi mss gr. hanno: «i miei occhi dalle lacrime», desumendo da Sal 116,8 per suggerimento del v 9.

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