SCRUTATIO

Venerdi, 17 luglio 2026 - Nostra Signora del Carmelo ( Letture di oggi)

Isaia 42


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
1 Ecco il mio servitore, che io sostengo, il mio eletto, di cui gioisce la mia anima. Ho posto il mio spirito su di lui; egli proclamerà il diritto alle nazioni.
2 Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
2 Non griderà né farà chiasso, non farà udire in piazza la voce;
3 non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
3 non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dall’esile fiamma. Con fermezza proclamerà il diritto;
4 Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
4 non verrà meno né si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra. Le isole anelano la sua dottrina.
5 Così dice il Signore Dio,
che crea i cieli e li dispiega,
distende la terra con ciò che vi nasce,
dà il respiro alla gente che la abita
e l’alito a quanti camminano su di essa:
5 Così dice Jahvè Dio che crea e spiega il cielo, distende la terra con i suoi germogli, dà il respiro alla gente che la abita e alito a quanti camminano in essa:
6 «Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
6 «Io, Jahvè, ti ho chiamato nella giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e stabilito alleanza del popolo, luce per le nazioni,
7 perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.
7 perché tu apra gli occhi ai ciechi e liberi dal carcere i detenuti, dalla prigione coloro che abitano nelle tenebre.
8 Io sono il Signore: questo è il mio nome;
non cederò la mia gloria ad altri,
né il mio onore agli idoli.
8 Io sono Jahvè: questo è il mio nome; non darò ad altri la mia gloria né il mio onore agli idoli.
9 I primi fatti, ecco, sono avvenuti
e i nuovi io preannuncio;
prima che spuntino,
ve li faccio sentire».
9 I fatti antichi, ecco, sono avvenuti, i futuri io li preannuncio; prima che spuntino, ve li faccio conoscere».
10 Cantate al Signore un canto nuovo,
lodatelo dall’estremità della terra;
voi che andate per mare e quanto esso contiene,
isole e loro abitanti.
10 Cantate a Jahvè un cantico nuovo, lode a lui fino all’estremità della terra; inneggi il mare con quanto è in esso, le isole con i loro abitanti.
11 Esultino il deserto e le sue città,
i villaggi dove abitano quelli di Kedar;
acclamino gli abitanti di Sela,
dalla cima dei monti alzino grida.
11 Esulti il deserto con le sue città; esultino i villaggi dove abita Kedar; giubilino gli abitanti di Sela, dalla cima dei monti tripudino.
12 Diano gloria al Signore
e nelle isole narrino la sua lode.
12 Diano gloria a Jahvè e proclamino il suo onore al lidi.
13 Il Signore avanza come un prode,
come un guerriero eccita il suo ardore;
urla e lancia il grido di guerra,
si mostra valoroso contro i suoi nemici.
13 Jahvè avanza come un prode, come un uomo di guerra eccita ardore; grida, lancia un urlo di guerra, trionfa sui nemici.
14 «Per molto tempo ho taciuto,
ho fatto silenzio, mi sono contenuto;
ora griderò come una partoriente,
gemerò e mi affannerò insieme.
14 Ho taciuto da lungo tempo, sono stato tranquillo, mi sono contenuto; ora urlerò come una partoriente, sospirerò e sbufferò insieme.
15 Renderò aridi monti e colli,
farò seccare tutta la loro erba;
trasformerò i fiumi in terraferma
e prosciugherò le paludi.
15 Renderò aridi monti e colli, farò seccare tutta la loro vegetazione; trasformerò i fiumi in steppe, i laghi farò inaridire.
16 Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono,
li guiderò per sentieri sconosciuti;
trasformerò davanti a loro le tenebre in luce,
i luoghi aspri in pianura.
Tali cose io ho fatto e non cesserò di fare».
16 Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, li condurrò per sentieri sconosciuti; trasformerò per loro le tenebre in luce, le asperità in pianura. Tali cose io faccio per loro e non li abbandono.
17 Retrocedono pieni di vergogna
quanti sperano in un idolo,
quanti dicono alle statue: «Voi siete i nostri dèi».
17 Si voltano indietro pieni di vergogna quanti sperano in’ un idolo, quanti dicono alle statue: «Voi siete i nostri dèi!»
18 Sordi, ascoltate,
ciechi, volgete lo sguardo per vedere.
18 Sordi, udite; ciechi, fissate lo sguardo per vedere.
19 Chi è cieco, se non il mio servo?
Chi è sordo come il messaggero che io invio?
Chi è cieco come il mio privilegiato?
Chi è cieco come il servo del Signore?
19 Chi è cieco se non il mio servitore? Chi è sordo come colui al quale io mandavo araldi? Chi è cieco come il perfetto? Chi è sordo come il servitore di Jahvè?
20 Hai visto molte cose, ma senza farvi attenzione,
hai aperto gli orecchi, ma senza sentire.
20 Si vedono molte cose, ma tu non ci badi; si aprono le orecchie, ma senza sentire.
21 Il Signore si compiacque, per amore della sua giustizia,
di dare una legge grande e gloriosa.
21 Jahvè si compiacque, per la sua. giustizia, di mostrare grande e gloriosa la legge.
22 Eppure questo è un popolo saccheggiato e spogliato;
sono tutti presi con il laccio nelle caverne,
sono rinchiusi in prigioni.
Sono divenuti preda e non c’era un liberatore,
saccheggio e non c’era chi dicesse: «Restituisci».
22 Eppure questo è un popolo depredato e spogliato; tutti sono trattenuti in caverne, rinchiusi nelle prigioni. Essi furono abbandonati alla preda senza un liberatore; ci fu la spogliazione senza che alcuno dicesse: «Restituisci!»
23 Chi fra voi porge l’orecchio a questo,
vi fa attenzione e ascolta per il futuro?
23 Chi fra di voi bada a ciò, vi presta attenzione e ascolta per il futuro?
24 Chi abbandonò Giacobbe al saccheggio,
Israele ai predoni?
Non è stato forse il Signore contro cui peccò,
non avendo voluto camminare per le sue vie
e non avendo osservato la sua legge?
24 Chi consegnò Giacobbe al saccheggio, Israele ai predoni? Non è stato forse Jahvè contro cui peccarono, per le cui vie non vollero camminare, la cui legge non osservarono?
25 Egli, perciò, ha riversato su di lui
la sua ira ardente e la violenza della guerra,
che lo ha avvolto nelle sue fiamme
senza che egli se ne accorgesse,
lo ha bruciato, senza che vi facesse attenzione.
25 Egli, perciò, ha riversato su Israele la sua ira ardente e l’orrore della guerra. Questa ha divampato intorno a lui senza che egli se ne accorgesse, lo ha consunto ed egli non se ne curò.