SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Siracide 31


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BIBBIA RICCIOTTIPeshitta
1 - Le veglie [per brama] di ricchezza coniuman le carni, e la preoccupazione di essa allontana il sonno.1 ܫܗܪܐ ܡܕܝܒ ܒܣܪܗ ܕܥܬܝܪܐ ܘܨܦܬܐ ܡܦܪܕܐ ܫܢܬܗ
2 La cura vigilante toglie il dormire, e come una grave malattia allontana il sonno.2 ܨܦܬܐ ܕܡܙܘܢܐ ܕܚܩܐ ܢܘܡܬܐ ܘܡܪܥܐ ܬܩܝܦܐ ܡܦܪܕ ܫܢܬܐ
3 Fatica il ricco nell'accumulare averi, e nel suo riposo si sazia de' suoi beni.3 ܥܡ̇ܠ ܥܬܝܪܐ ܠܡܟ̇ܢܫܘ ܠܗ ܢܟ̈ܣܐ ܘܡܬܢܝܚ ܠܡܩܒܠܘ ܬܦܢܝ̈ܩܐ
4 Fatica il povero per mancanza di sostentamento, e quando smette, è nella miseria.4 ܥܡ̇ܠ ܡܣܟܢܐ ܠܚܣܝܪܘܬܐ ܕܥܘܡܪܗ ܘܐܢ ܢܬܬܢܝܚ ܢܗܘܐ ܨܪܝܟܐ
5 Chi ama l'oro non sarà giusto, e chi corre dietro alla corruzione, ne avrà a sazietà.5 ܕܪܚ̇ܡ ܡܡܘܢܐ ܠܐ ܢܙܟܐ ܘܕܪܕܦ ܒܬܪ ܩܢܝܢܐ ܒܗ ܢܛܥܐ
6 Molti furon mandati a precipizio [a caglon] dell'oro, e nel suo splendore fu la loro rovina.6 ܣܓܝܐ̈ܐ ܓܝܪ ܕܗܘܘ ܥܬܝܪ̈ܐ ܘܐܬܬܟܠܘ ܥܠ ܢܟܣܝ̈ܗܘܢ ܘܠܐ ܐܫܟܚܘ ܠܡܦܨܝܘ ܐܢܘܢ ܡܢ ܒܝܫܬܐ ܐܦܠܐ ܠܡܦܪܩ ܐܢܘܢ ܒܝܘܡܐ ܕܩܨܗܘܢ
7 Legno d'inciampo è l'oro per quelli che ad esso sacrificano, guai a coloro che gli van dietro!, e ogni insensato perirà per esso.7 ܡܛܠ ܕܬܘܩܠܬܐ ܗܘ ܡܡܘܢܐ ܠܣܟ̈ܠܐ ܘܟܠ ܡ̇ܢ ܕܛܥ̇ܐ ܒܗ ܗ̣ܘ ܡܬܬܩܠ
8 Beato il ricco ch'è trovato senza, macchia, e che dietro all'oro non è andato, nè ha sperato nel danaro e ne' tesori.8 ܛܘܒܘܗܝ ܠܥܬܝܪܐ ܕܐܫܬܟܚ ܕܠܐ ܡܘܡܐ ܘܒܬܪ ܡܡܘܢܐ ܠܐ ܛܥܐ
9 Chi è costui, e lo proclameremo beato? Perchè ha fatto meraviglie in vita sua!9 ܡܢܘ ܗܢܐ ܘܢܫܒܚܝܘܗܝ ܕܣ̇ܓܝ ܓܒܪ̈ܘܬܐ ܥ̣ܒܕ ܒܥܡܗ
10 Egli è stato provato con Poro e trovato integro; avrà gloria imperitura; egli poteva prevaricare e non ha prevaricato, fare il male e non l'ha fatto.10 ܡܢ̣ܘ ܗܢܐ ܕܐܬܕܒܩ ܒܗ ܘܗܘܐ ܠܗ ܫܠܡܐ ܘܗ̣ܘܐ ܠܗ ܠܬܫܒܘܚܬܐ ܡܢ̣ܘ ܗܢܐ ܕܐܫܟܚ ܠܡܛܥܐ ܘܠܐ ܛ̇ܥ̣ܐ ܘܠܡܒܐܫܘ ܠܚܒܪܗ ܘܠܐ ܐܒܐܫ
11 Perciò son consolidati i suoi beni nel Signore, e le sue limosine racconterà tutta l'adunanza dei santi.11 ܡܛܠ ܗܢܐ ܢܥܫܢ ܛܘܒܗ ܘܬܫܒܚ̈ܬܗ ܢܬ̈ܢܝܢ ܟܢܘܫ̈ܬܐ
12 Siedi a lauta mensa? non spalancarci su la tua gola per il primo.12 ܒܪܝ ܐܢ ܬܬܒ ܥܠ ܦܬܘܪܗ ܕܓܒܪܐ ܥܬܝܪܐ ܠܐ ܬܦܬܚ ܓܓܪܬܟ ܥܠܘܗܝ ܘܠܐ ܬܐܡܪ ܕܠܐ ܣ̇ܦܩ ܠܝ
13 Non dire: « Molta è la roba che c'è sopra! ».13 ܡܛܠ ܕܒܝܫܘܬ ܥܝܢܐ ܣܢܐ ܐܠܗܐ ܘܕܒܝܫ ܡܢܗ ܠܐ ܒܪܐ ܡܛܠ ܗܢܐ ܡܢ ܩܕܡ ܟܠܡܕܡ ܙܝܥܐ ܥܝܢܐ ܘܡܢ ܐ̈ܦܐ ܕܡ̇ܥܐ ܕܡ̈ܥܐ
14 Ricordati che triste [cosa] è l'occhio invidioso:14 ܡܐ ܕܚܙܝܬ ܠܐ ܬܘܫܛ ܐܝܕܟ ܘܒܠܓܬܐ ܠܐ ܬܚܒܘܨ ܐܝܕܟ
15 c'è nulla di più invidioso dell'occhio tra le cose create? Perciò lagrima da tutta la sua faccia! Dov'esso guarda,15 ܕܥ ܕܚܒܪܟ ܐܝܟ ܕܝܠܟ
16 non stender la tua mano per primo, perchè, contaminato dall'invidia, tu non abbia ad arrossire:16 ܠܥ̣ܣ ܐܝܟ ܓܒܪܐ ܡܕܡ ܕܣܝܡ ܩܕܡܝܟ ܘܠܐ ܬܗܘܐ ܓܓܪܢ ܕܠܐ ܬܣܬܢܐ
17 non far ressa durante il convito.17 ܐܙܕܗܪ ܡܛܠ ܡܪܕܘܬܐ
18 Giudica i desiderii del tuo vicino dai tuoi stessi,[e in tutto quel che fai, usa riflessione].18 ܘܟܕ ܬܬܒ ܒܝܬ ܣܓܝܐ̈ܐ ܠܡܠܥܣ ܠܐ ܬܘܫܛ ܐܝܕܟ ܩܕܡܝܗܘܢ
19 Serviti da uomo per bene di quelle cose che ti son messe innanzi, affinchè, mangiando a crepa pancia, tu non ti renda odioso.19 ܡܕܡ ܓܝܪ ܙܥܘܪ ܡܣܬܗ ܕܙܕܝܩܐ ܘܥܠ ܡܫܟܒܗ ܠܐ ܢܬܬܙܝܥ
20 Cessa per il primo, per motivo d'educazione, e non esser insaziabile per non offendere.20 ܟܐܒܐ ܘܫܗܪܐ ܘܫܚܩܐ ܘܫܘܢܩܐ ܘܗܦܟ ܓܘܐ ܥܡ ܓܒܪܐ ܝܥܢܐ ܫܢܬܐ ܕܚܠܝܡܘܬܐ ܥܡ ܓܒܪܐ ܕܒܣܝܡܐܝܬ ܥܒܝܕ ܕܥܕܡܐ ܠܨܦܪܐ ܢܕܡܟ ܘܢܦܫܗ ܠܘܬܗ
21 E se siedi in mezzo a molti, non stender la mano prima di loro, nè per primo chiedi da bere.21 ܘܐܢ ܬܬܐܠܨ ܒܡܐ̈ܟܠܬܐ ܓܕ ܢܦܫܟ ܡܢ ܡܨܥܬ ܓܘܐ ܘܬܬܢܝܚ
22 Il poco vino è sufficiente all'uomo educato e nel dormire non ne sarai travagliato, nè sentirai malessere.22 ܫܡܥ ܒܪܝ ܘܠܐ ܬܒܣܪ ܥܠܝ ܘܠܚܪܬܐ ܬܫܟܚ ܡ̈ܠܝ ܒܟܠ ܥܒ̈ܕܝܟ ܗܘܝܬ ܡ̇ܟܝܟ ܘܟܠ ܒܝܫܐ ܠܐ ܬܬܩܪܒ ܠܟ
23 L''nsonnia, il vomito e i dolori son per l'uomo insaziabile.23 ܥܝܢܐ ܛܒܬܐ ܥܠ ܠܚܡܐ ܡܒܪܟܐ ܘܣܗܕܘܬܐ ܛܒܬܐ ܡܗܝܡܢܐ
24 Il sonno salubre è per l'uomo parco: dorme sino al mattino e l'anima sua s'allieterà con lui.
25 E se sarai stato costretto a mangiar troppo, levati di mezzo, vomita e n'avrai sollievo, e non procaccerai al tuo corpo una malattia.25 ܐܦ ܥܠ ܚܡܪܐ ܠܐ ܬܬܓܒܪ ܡܛܠ ܕܠܣܓ̈ܝܐܐ ܐܘܒܕ ܥܬܝܩܐ
26 Ascoltami, o figliuolo, e non mi disprezzare, e da ultimo troverai [ch'eran vere] le mie parole.26 ܐܟܙܢܐ ܓܝܪ ܕܟܘܪܐ ܒ̇ܩܐ ܥ̇ܒܕܗ ܕܩܝܢܝܐ ܗܟܢܐ ܚܡܪܐ ܡܓܪܝܢܐ ܗܘ ܕܥܘܠܐ
27 in tutto quel che fai sii svelto [e diligente], e nessuna malattia t'incoglierà.27 ܐܝܟ ܡ̈ܝܐ ܚ̈ܝܐ ܚܡܪܐ ܠܒܪܢܫܐ ܟܕ ܢܫܬܝܘܗܝ ܒܘܠܝܬܗ ܡܢܐ ܐܢܘܢ ܚܝܘ̈ܗܝ ܕܚܣܝܪ ܚܡܪܐ ܕܗ̣ܘ ܡܢ ܒܪܫܝܬ ܠܚܕܘܬܐ ܐܬܒܪܝ
28 Chi è splendido nell'imbandire, lo lodan le labbra di molti e la testimonianza alla sua generosità è verace.28 ܚܕܘܬܐ ܕܠܒܐ ܘܬܦܢܝ̈ܩܐ ܘܥ̈ܕܢܐ ܛܒ̈ܐ ܚܡܪܐ ܕܡܫܬܬܐ ܒܘܠܝܬܗ
29 Contro chi è spilorcio a mensa, mormora la città, e la testimonianza alla sua spilorceria è verace.29 ܟܐܒܐ ܘܡܣܟܢܘܬܐ ܘܟܐܒ ܪܫܐ ܚܡܪܐ ܕܡܫܬܬܐ ܒܚܪܝܢܐ
30 Gli amanti del vino non provocare, che molti ha rovinato il vino.30 ܣܓܝܐܘܬܐ ܕܚܡܪܐ ܥܒܕܬ ܠܣܟܠܐ ܬܘܩܠܬܐ ܚ̣ܣܪ ܚܝܠܗ ܘܣ̈ܓܝ ܨܘ̈ܠܦܬܗ
31 Il fuoco prova l'acciaio temprato, così il vino, bevuto fino all'ubriachezza, mette a nudo i cuori dei superbi.31 ܒܡܫܬܝܐ ܕܚܡܪܐ ܠܐ ܬ̇ܟܣ ܪܚܡܟ ܘܠܐ ܬܗܪܝܘܗܝ ܒܚܕܘܬܗ ܡ̈ܠܐ ܕܚܘܣܪܢܐ ܠܐ ܬܐܡܪ ܠܗ ܘܠܐ ܬܨܐ ܥܡܗ ܠܥܝܢ ܒܢܝ̈ܢܫܐ
32 Buona vita per gli uomini è il vino con sobrietà: se lo bevi con moderazione sarai sobrio.
33 Qual vita fa colui che manca di vino?
34 Cos'è che toglie la vita? La morte!
35 Il vino fu creato per la giocondità [dell'uomo] e non per l'ubriachezza, da principio.
36 Esultanza dell'anima e [letizia] del cuore è il vino bevuto [a tempo e] moderatamente:
37 salute dell'anima e del corpo è il bere sobrio.
38 Il vino bevuto con eccesso causa l'irritazione, lo sdegno e molte rovine:
39 amarezza dell'anima è il vino bevuto con eccesso.
40 L'eccitazione dell'ebbrezza [provoca] l'offesa dell'insensato: scema le forze e produce ferite.
41 In un simposio di vino non rimproverare il vicino, e non lo disprezzare nella sua allegria.
42 parole d'ingiuria non gli dire, e non l'angustiare col richiedergli [quel che ti deve].