SCRUTATIO

Lunedi, 8 giugno 2026 - San Medardo ( Letture di oggi)

Siracide 49


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1Il nome di Giosia è un incenso profumato, misto con spezie da un bravo profumiere. La sua memoria è dolce al palato come il miele ed è come musica in un convito;2poichè si afflisse della nostra apostasia e allontanò i vani abomini;3rese li il suo cuore verso Dio e fu pio in tempi di peccato.4Meno David, Ezechia e Giosia, gli altri agirono tutti perversamente e abbandonarono la legge dell’Altissimo i re di Giuda, finchè non vennero meno.5Dio diede ad altri la loro potenza e la loro gloria a gente empia e straniera.6Incendiarono la città santa e devastarono le sue vie, a causa di Geremia che fu maltrattato,7lui, che era stato formato profeta fin dal seno della madre, per svellere ed estirpare, distruggere e devastare e, quindi, edificare e piantare e consolidare.8Ezechiele ebbe la visione e annunciò le forme del carro.9Fece anche menzione di Giobbe che conservò tutte le vie giuste.10Le ossa poi dei dodici profeti possano fiorire dai loro sepolcri! Essi confortarono Giacobbe e lo sostennero nella fede dell’attesa.11Come potremo magnificare Zorobabel? Lui che è come un sigillo nella mano destra.12E Giosuè figlio di Jozedek? Essi nei loro giorni edificarono l’altare, eressero il tempio santo preparato per la gloria perenne.13Di Neemia si celebri il ricordo, i lui che restaurò i nostri luoghi devastati, risanò le mura distrutte e vi pose porte e traverse.14Pochi furono formati sulla terra, come Euoch; e anche lui fu rapito dalla terra.15È forse nato uno come Giuseppe? Anche del suo corpo si ebbe cura.16Sem, ancora, e Set ed Enoch sono onorati; ma sopra ogni vivente c’è la gloria di Adamo.