SCRUTATIO

Sabato, 13 giugno 2026 - Sant´Antonio da Padova ( Letture di oggi)

Siracide 13


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1Chi tocca la pece, questa gli si attacca alla mano; e chi si unisce a chi disprezza, ne impara le vie.2Un peso oltre le tue forze: perchè vuoi portarlo e perchè ti vuoi unire a uno più ricco di te? Quale società tra pentola e paiolo? In una collisione quella va in cocci.3Il ricco opprime e se ne gloria; il povero è colpito e deve chiedere grazia.4Se gli sei utile, si serve di te; se vieni meno, ti abbandona.5Se possiedi, ti parla blandamente; ma ti spreme senza rimorsi.6Se gli occorri, ti inganna; ti sorride con falsità e ti dà speranza.7Finchè gli giovi, ti illude; due e tre volte ti minaccia, poi ti vede e prosegue e fa mosse con il capo.8Bada di non essere insolente all’eccesso e non farti simile a chi manca di scienza.9Se ti avvicina un nobile, sta’ lontano; questo lo farà avvicinare.10Non accostarti di più per non ritrovarti lontano; non allontanarti, per non essere dimenticato.11Non credere di potere trattare liberamente con lui; non bere le molte sue parole;12perchè ti tenta con molte parole e, sorridendo, ti scruta.13Crudele, parla sempre di pace e intanto congiura contro la vita di molti!14Sii guardingo e cauto, non camminare con gli uomini violenti.15Ogni animale ama la propria specie; ogni uomo il suo simile.16Gli elementi delle varie specie stanno insieme; l’uomo sta con la sua specie.17Come staranno uniti lupo e agnello? Così l’empio con il giusto.18Ci sarà mai pace tra la iena e il cane? Ora, quale amicizia tra il ricco e il povero?19Caccia del leone è l’asino selvatico: così pascolo del ricco è il povero.20La condizione umile è aborrita dalla superbia; il povero è aborrito dal ricco.21Il ricco vacilla ma viene sostenuto dall’amico; vacilla il povero e viene sospinto sempre più giù.22Parla il ricco e coloro che lo aiutano sono molti; le sue parole sono ritenute giuste, sebbene turpi. Parla il povero ed è schernito; non c’è posto per le sue parole prudenti.23Parla il ricco e tutti ammutoliscono; ne levano al cielo l'intelligenza. Parla il povero e dicono: « Chi è costui? »; se intoppa, lo urtano.24È buona la ricchezza ma senza l’iniquità; la povertà è cosa cattiva sulla bocca del’ l’insolente.25Il cuore cambia la faccia all’uomo in bene o in male.26Segno del cuore buono è una faccia serena; di meditazione e preoccupazione, pensiero di miseria.