SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Ezechiele 1


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1Nel trentesimo anno, nel quarto mese, il cinque del mese, mentre mi trovavo fra i deportati presso il fiume Chebar, si aprirono i cieli e vidi visioni di Dio.2Il cinque del mese: era quello il quinto anno della deportazione del re Joachin.3La parola di Jahve fu rivolta al sacerdote Ezechiele, figlio di Buzi, nella terra dei Caldei, presso il fiume Chebar: là fu sopra di me la mano di Jahve.4Vidi un vento tempestoso venire da nord: una grande nube e fuoco che si avvolgeva ed emetteva bagliori tutt’intorno. In mezzo a esso qualcosa splendeva come l’elettro.5Al suo centro apparve la sagoma di quattro esseri viventi; questo il loro aspetto: avevano sembianza umana.6Ciascuno con quattro fattezze e quattro ali.7I loro piedi eran diritti e la pianta dei piedi come quella del vitello: rilucevano come bronzo terso.8Avevano mani di uomo sotto le ali, ai quattro lati; tutti e quattro avevano le proprie fattezze e le proprie ali.9Queste si congiungevano l’una con l’altra. Procedendo non si voltavano, ciascuno si muoveva diritto innanzi a sè.10Quanto alla somiglianza dei loro aspetti, tutti e quattro avevano fattezze umane, fattezze di leone alla loro destra, fattezze di toro alla loro sinistra e fattezze di aquila.11Le ali erano spiegate verso l’alto; ciascuno ne aveva due che si congiungevano con le altre e due che coprivano i loro corpi.12Procedevano ciascuno diritto dinanzi a sè; andavano là dove lo spirito li sospingeva; procedendo non sì voltavano.13Tra quegli esseri si vedevano come carboni ardenti che bruciavano a mo’ di fiaccole. Questo fuoco si muoveva tra gli esseri: rifulgeva ed emetteva bagliori.14Gli esseri andavano e tornavano come folgore.15Guardai quegli esseri ed ecco c’era a terra una ruota, accanto a essi, presso tutti e quattro.16Le ruote e la loro struttura erano splendenti come il topazio. Tutt’e quattro avevano forma identica: apparivano, nella loro struttura, come se una ruota fosse nell’altra.17Procedevano nelle loro quattro direzioni; quando si muovevano, non si volavano,18I loro cerchi erano alti; guardandoli, mi apparvero ricoperti di occhi da ogni parte delle quattro ruote.19Quando gli esseri procedevano, le ruote si muovevano accanto a loro e, quando quelli si alzavano da terra, anche le ruote si elevavano da terra.20Andavano dove lo spirito li sospingeva, le ruote si alzavano insieme con loro, perchè in esse c’era lo stesso spirito degli esseri.21Quando questi procedevano, anche le ruote si muovevano; quando essi si arrestavano, si fermavano anch’esse; quando i primi si alzavano da terra, le ruote si elevavano insieme con loro, perchè nelle ruote c’era lo stesso spirito degli esseri.22Sulle teste degli esseri c’era qualcosa di simile alla volta celeste, come lo splendore del cristallo, che si estendeva in alto sulle loro teste.23Sotto questo firmamento stavano diritte le loro ali, l’una verso l’altra; ciascuno ne aveva due, che coprivano loro i corpi.24Quando si muovevano, udivo il rumore delle ali simile al fragore dell’oceano, al tuono dell’Onnipotente: fragore assordante come il frastuono d’un accampamento. Quando si fermavano, rallentavano le ali.25Quindi, sopra il firmamento, una voce risuonò sulle loro teste. Gli esseri si fermarono e rallentarono le ali.26Vidi, allora, sopra il firmamento che poggiava sulle loro teste, qualcosa simile allo zaffiro dall’aspetto di trono e, su questa specie di trono, una figura con le fattezze di uomo, che stava in alto su di esso.27Da quelli che sembravano i suoi lombi in su la vidi risplendere come l’elettro, con dentro e intorno come fuoco; da quelli che apparivano i suoi lombi in giù la vidi simile al fuoco. Uno splendore la avvolgeva.28Esso era simile all’arco che si forma tra le nubi, in giorno di pioggia. Così mi apparve la gloria di Jahve. Come la vidi, mi gettai faccia a terra; udii, però, la voce di uno che parlava.