SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Siracide 16


font

1Non bramare lo spettacolo dei figli vanitosi e non rallegrarti dei figli empi.2Crescano pure, non gioire di essi, se non è con loro il timore di Jahve;3non fare assegnamento sulla loro vita nè aver speranza nella loro sorte. Ora è meglio uno che eseguisce il volere di Dio anzichè mille; morire senza figli è meglio che lasciarne di arroganti.4Da uno solo, ma che teme Jahve, è popolata una città e una famiglia di trasgressori la devasta.5I miei occhi hanno visto molte cose come queste; ma il mio orecchio ne ha udito di più gravi.6Nella comunità degli empi divampò il fuoco e contro gente malvagia si accese l’ira.7Non sopportò Dio gli antichi principi, ribelli per il loro potere.8Non fu indulgente con i vicini di Lot, che si erano ribellati con la loro arroganza.9Non fu indulgente con la nazione esecrata, votata all’espulsione per le sue iniquità.10E ugualmente per i seicentomila uomini, tolti di mezzo per l’arroganza del cuore.11E anche se ce ne fosse uno solo di dura cervice, sorprenderebbe se restasse impunito:12poichè misericordia e ira vanno con lui; ed egli sopporta e perdona, ma scoppia con fragore.13Il castigo è secondo la moltitudine della sua misericordia; giudicherà ognuno secondo le proprie opere.14Non sfuggirà l’iniquo con la rapina nè renderà vano per sempre il desiderio del giusto.15C’è una mercede per chi opera secondo giustizia; l’uomo gli comparirà davanti secondo le sue opere.16Non dire: « Rimango celato a Dio; in alto chi si ricorda di me?17In mezzo a un popolo numeroso non vengo individuato; che è mai la mia anima nell’accolta degli spiriti? ».18«Ecco i cieli e i cieli più alti, gli abissi e la terra tremano quando Dio li visita;19anche le falde dei monti e le fondamenta della terra, si scuotono quando egli fissa lo sguardo su di loro ».20« Tuttavia, egli a me non fa attenzione; e chi considera il mio agire?21Se pecco, non c’è occhio che mi vede; se inganno secondo ogni arte, chi potrà saperlo?22Chi lo metterà al corrente del mio giusto operare? quale la mia speranza perchè mi sottopongo alla legge? ».23« Chi è senza cuore arriva a pensare ciò; chi è folle e traviato pone mente a cose stolte».24Ascoltatemi e accogliete le mie sentenze e ponete attenzione alle mie parole.25Espongo la disciplina con ponderazione e propongo la mia scienza con modestia.26Quando all’inizio Dio creò le sue opere. dopo averle fatte distinse le loro parti.27Ordinò per sempre il loro agire, dall’inizio di esse e in seguito: nè sentono la fame nè la fatica, non cessano dalle loro opere;28nessuna ostacola l’opera che è vicina nè mai contravviene alle disposizioni di lui.29Dopo ciò, il Signore volse lo sguardo sulla terra e la riempì di beni.30Ne coprì la faccia con viventi di ogni genere; il ritorno è a lei stessa.