SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Siracide 40


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1Un gravame ha assegnato Dio e un giogo pesante è sui figli dell’uomo, dal giorno nel quale sono usciti dal seno della madre fino al giorno nel quale ritorneranno alla madre di tutti:2è nei pensieri, nella trepidazione del cuore, è nella pavida attesa del giorno della morte.3Da chi siede su trono alto fino all’uomo che si rotola nella polvere e nella cenere:4da colui che porta la tiara e il diadema fino a colui che indossa una veste di pelle,5c’è solo emulazione, ansia e agitazione, timore della morte, contese e litigi; al tempo del riposo, sul proprio letto, il sonno della notte turba il suo cuore.6Ben poco riposa e senza profitto, come in mezzo a terrori; sconvolto nella fantasia della sua mente, come colui che scappa di fronte al persecutore;7quando sta per mettersi in salvo, si sveglia e si meraviglia che non c’era di che temere.8Questo per ogni vivente, dall’uomo alla bestia; ma, per i peccatori, sette volte di più;9peste e spargimento di sangue, incendi e spada, devastazione e rovine, fame e flagelli:10tutte cose, queste, create per gli iniqui, a causa dei quali avvengono le distruzioni.11Quanto proviene dalla terra torna alla terra; ciò che discende dall’alto torna all’alto.12Ogni seduzione e iniquità sarà spazzata, ma l’integrità rimane per sempre.13I mali acquisti inaridiscono come un torrente o come rivo turgido che al rumoreggiare del tuono,14nel suo scrosciare, asporta i massi e subito finisce del tutto.15Non ramificano i germogli iniqui e la radice dell’empio è sulla punta di un sasso;16come giunchi alla sponda del fiume, essi vengono estirpati prima di ogni altra erba.17La pietà non tentenna mai e e la misericordia rimane sempre ferma.18La vita di chi basta a sè e lavora ed è dolce; ma più ancora di queste due cose è chi scopre un tesoro.19La prole e la costruzione di città rendono famosi; ma più di queste due cose è trovare la sapienza. Gli animali e le piantagioni danno nome; però, la moglie affezionata supera queste due cose.20Il vino e la bevanda fermentata allietano il cuore, ma, più di queste due cose, l’amore degli amici.21Il flauto e l’arpa danno soave melodia; ma più di queste due cose è una lingua pura.22Venustà e bellezza dilettano l’occhio; ma più di queste due cose i germogli del campo.23L’amico e il compagno occorrono a tempo; ma più di questi due una moglie prudente,24Il fratello e chi soccorre salvano nella sorte avversa; ma più di questi due salva l’elemosina,25L’argento e l’oro danno stabilità al piede; ma più di queste due cose un consiglio di buona lega.26La forza e il vigore esaltano l’animo, ma più di queste due cose il timor di Dio. Non c’è scarsezza nel timore di Jahve e non va chiesto insieme con esso altro appoggio.27Il timor di Dio è come un giardino di benedizione e il suo arazzo supera ogni gloria.28Figlio mio, non far la vita del mendico; chi è rapito dalla morte vale più dell’importuno.29L’uomo che guarda alla mensa altrui non vive una vita degna di questo nome. Contaminazione dell’anima: sono le vivande donate, che all’uomo intelligente sono dolori di viscere.30A un impudente piace domandare, mentre nel cuore egli brucia come fuoco.