SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Siracide 20


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1C’è una correzione che non è tempestiva; c’è chi tace ed è prudente.2Meglio ammonire che non dare in escandescenze! così uno può spiegarsi e non venir punito.3Eunuco avido di violentare una giovane, tale è chi fa il giudizio con impeto.4C'è chi tace ed è giudicato sapiente e chi è detestato per le troppe parole.5C’è chi tace perchè non ha risposte e c’è chi tace per opportunità di tempo.6Il sapiente tace a tempo opportuno e E stolto non bada al tempo.7Chi eccede in parole è in abominio e chi si arroga autorità è aborrito.8Per alcuni c’è buona sorte in cattivi eventi e per altri un lucro è una perdita,9C’è un dono che non giova e c’è un dono di doppia resa,10C'è un’umiliazione causata da gloria e c’è chi alza la testa dalla umiliazione.11C'è chi compra molte cose con poco e c’è chi le paga il settuplo.12Il saggio si rende amabile con parole; ma le grazie dello stolto sono sprecate.13Il regalo dello stolto non ti gioverà perchè i suoi occhi non sono uno, ma molti.14Poco dà e molto rinfaccia, o spalanca la bocca a guisa di araldo;15oggi dà in prestito, domani lo esige: costui è uomo odioso.16Lo stolto dice: «Non esistono amici per me... non si rendono grazie ai miei benefici...».17Coloro che mangiano il suo pane sono male lingue... Quante volte e quanti lo scherniscono?18Meglio scivolare sul pavimento e non con la lingua; così la caduta dei cattivi giunge improvvisa,19La parola inopportuna è come un uomo senza grazia ed è sempre sulla bocca degli indisciplinati.20In bocca allo stolto non trova consensi il proverbio, perchè egli non lo dice a tempo debito.21C'è chi è impedito di peccare dall’indigenza; non sarà inquietato da rimorsi, se riposa,22C’è chi rovina la propria anima per pudore e la perde per la faccia di uno sciocco.23C'è chi, per pudore, fa promesse all’amico e se lo rende nemico gratuitamente.24Brutta macchia è la menzogna nell’uomo ed è continua in bocca agli ineducati.25Preferibile il ladro a colui che è abituato a mentire; ma l’uno e l’altro avranno in sorte la rovina.26Il disonore è un’abitudine per l’uomo che mentisce e la sua ignominia è con lui per sempre.27Chi è saggio nelle parole progredisce, e l’uomo assennato piace ai grandi.28Chi lavora la terra accrescerà il mucchio, e chi piace ai grandi si fa perdonare in giustizia.29Presenti e doni accecano gli occhi dei saggi e, quasi bavaglio, risparmiano le correzioni.30Sapienza nascosta e tesoro che non appare: quale utilità da tutti e due?31È da preferire chi nasconde la propria ignoranza a colui che tiene occulto il proprio sapere.