SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Maccabei 1


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1Ai fratelli giudei dell’Egitto salute. I fratelli giudei di Gerusalemme e del paese della Giudea augurano prospera pace.2Dio vi ricolmi di benefici e si ricordi dell’alleanza con Abramo, Isacco e Giacobbe, suoi servitori fedeli.3A voi tutti conceda un cuore per adorarlo e per compiere la sua volontà generosamente e di buon grado.4Apra il vostro cuore alla sua legge e ai suoi precetti e vi conceda pace.5Esaudisca le vostre preghiere, si riconcilii con voi e non vi abbandoni nei momenti tristi.6Noi qui preghiamo per voi.7Quando regnava Demetrio nell’anno 169 noi Giudei vi abbiamo scritto: « Nella tribolazione e angustia che ci è sopravvenuta in questi anni,da quando Giasone e i suoi aderenti avevano tradito la causa della città santa e del regno,8perchè essi avevano incendiato la porta del tempio e avevano sparso sangue innocente, supplicammo il Signore e fummo esauditi. Così potemmo offrire ancora sacrifici e fior di farina, accendere le lampade ed esporre i pani»9Ora vi scriviamo perchè celebriate i giorni delle Capanne del mese di Casleu. L’anno 188.10Gli abitanti di Gerusalemme e della Giudea, il consiglio degli anziani e Giuda ad Aristobulo, precettore del re Tolomeo, della stirpe dei sacerdoti consacrati, e ai Giudei dell’Egitto salute e prosperità.11Liberati con l’aiuto di Dio da grandi pericoli, lo ringraziamo molto come nostra guida contro il re.12Egli infatti respinse coloro che combattevano contro la città santa.13Infatti, il duce di costoro, che si era recato in Persia con un esercito giudicato imbattibile, fu fatto a pezzi nel tempio di Nanea, grazie aun tranello che i sacerdoti di Nanea gli avevano teso.14Con il pretesto di unirsi in matrimonio con la dea, Antioco si era recato in quel luogo con i suoi amici per impadronirsi del ricco tesoro a titolo di dote.15Mentre i sacerdoti di Nanea lo traevano fuori, egli si presentò con pochi nel recinto del tempio; ma, come fu entrato Antioco, quelli chiusero il santuario,16quindi, aperta la porta segreta dal soffitto, scagliando pietre, freddarono il principe e i suoi. Fattili a pezzi e tagliate loro le teste, le gettarono a quelli di fuori. i17In tutto sia benedetto il nostro Dio che ha consegnato in tal modo gli empi alla morte!18Ora, dunque, stando per celebrare il 25 del mese di Casleu la purificazione del tempio, abbiamo creduto nostro dovere parteciparvelo affinchè anche voi celebriate i giorni delle Capanne e del fuoco apparso quando Neemia, dopo avere ricostruito il tempio e l’altare, offriva sacrifici.19Infatti, quando i nostri padri furono condotti in Persia, pii sacerdoti, presa di nascosto parte del fuoco dell’altare, lo occultarono nella cavità di un pozzo asciutto, dove lo misero al sicuro in modo che il luogo rimanesse a tutti sconosciuto.20Passati molti anni, quando piacque a Dio, Neemia, inviato dal re della Persia, mandò i nipoti di quei sacerdoti, che lo avevano nascosto, a ricercare il fuoco. Ma, avendo costoro riferito che non si era trovato il fuoco, ma acqua grassa, egli comandò di attingerla e di portargliela.21Quando, infine, furono pronti i sacrifici, Neemia ordinò ai sacerdoti di spruzzare con quell’acqua la legna e tutto quanto vi era sovrapposto.22Appena ciò fu fatto, quando dopo qualche tempo risplendette il sole, che fino allora era stato coperto di nubi, si accese un gran fuoco così che tutti ne stupirono.23Mentre il sacrificio si consumava, i sacerdoti facevano orazione e con i sacerdoti tutti quanti. Gionata intonava e gli altri rispondevano, al pari di Neemia.24La preghiera era così concepita: « Signore, Signore Dio, creatore di tutte le cose, terribile, forte, giusto e misericordioso,25il solo re e il solo buono, il solo provveditore, il solo giusto, onnipotente ed eterno, che salva Israele da ogni male, che si scelse i nostri padri e li santificò,26accetta ora questa offerta per tutto il popolo di Israele, custodisci e santifica la tua porzione.27Riunisci i nostri che sono dispersi, libera coloro che sono schiavi fra i Gentili, proteggi coloro che sono disprezzati e aborriti; sappiano i Gentili che tu sei il nostro Dio.28Affliggi coloro che ci opprimono e ci oltraggiano nella loro superbia.29Trapianta il tuo popolo nel tuo luogo santo, come promise Mosè ».30I sacerdoti, intanto, cantavano inni. Quando fu consumata la vittima,31Neemia ordinò che l’acqua rimasta fosse versata su grandi pietre.32Fatto ciò, si sollevò una fiammata, la quale, però fu assorbita dal fuoco che risplendeva sull'altare.33Quando la cosa divenne annunciato al re dei Persiani che nel posto dove i sacerdoti avevano nascosto il fuoco, era apparsa un’acqua, con la quale i compagni di Neemia avevano purificato l’occorrente per il sacrificio.34Il re, accertatosi del fatto, circondò il luogo e lo dichiarò sacro.35Il re ricevette ed elargì molti doni a coloro ai quali accordava il favore.36I compagni di Neemia, poi, chiamarono quel luogo Neftar, che significa purificazione. Da molti, però, si chiama Neftai.