SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Lamentazioni 1


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1Come siede solitaria la città già piena di popolo! È divenuta come una vedova la grande fra le nazioni; la signora fra le province è divenuta una tributaria.2Sì, essa piange di notte, le sue lacrime le scendono sulle guance; non c’è chi la consoli fra tutti i suoi amanti; tutti i suoi amici l’hanno tradita, le sono divenuti nemici.3Emigrò Giuda a causa della miseria e della dura schiavitù. Egli abita in mezzo alle nazioni, non trova requie; tutti i suoi persecutori l’hanno raggiunto quando era fra le angustie.4Le strade di Sion sono in lutto, nessuno si reca più alle sue solennità; tutte le sue porte sono deserte, i suoi sacerdoti sospirano, le sue vergini sono afflitte ed essa è piena di amarezza.5I suoi avversari l’hanno sopraffatta, i suoi nemici sono sicuri; perchè Jahve l’ha afflitta a causa dell’enormità delle sue prevaricazioni; i suoi bambini sono andati in schiavitù davanti al suo avversario.6Dalla figlia di Sion è scomparso ogni splendore, i suoi capi sono diventati come cervi: non trovano pascolo; se ne sono andati senza vigore davanti a chi li inseguiva.7Gerusalemme si ricorda dei giorni della sua miseria e del suo orgasmo, quando il suo popolo cadeva in mano all’avversario e nessuno le porgeva aiuto. I suoi nemici la guardavano e ridevano della sua rovina.8Gerusalemme ha peccato gravemente, per questo è divenuta un Orrore; quanti la onoravano la disprezzano perchè hanno visto la sua nudità; anch’essa sospira e si volge indietro.9La sua sozzura è nelle sue pieghe, essa non pensa alla sua fine; essa è caduta in modo sorprendente e ora non c’è chi la consoli. « Guarda, Jahve, la mia miseria, perchè il nemico trionfa ».10L’avversario ha steso la mano su tutti i suoi oggetti preziosi essa ha visto i popoli: sono penetrati nel suo santuario, ai quali tu avevi comandato: «Non entreranno nella tua assemblea!11Tutto il suo popolo sospira domandando pane; danno i loro oggetti preziosi per mangiare, er sostenersi in vita. « Osserva Jahve, e considera come sono ridotta miserabile!12Oh! voi tutti che passate per la strada, considerate e osservate se c’è un dolore simile al mio dolore, che è il tormento, con il quale Jahve mi ha afflitto nel giorno della sua ira ardente.13Dall’alto egli ha scagliato un fuoco e nelle mie ossa lo ha fatto penetrare; egli ha steso una rete ai miei piedi, mi ha fatto volgere indietro; mi ha reso desolata, languida tutto il giorno.14Egli ha vigilato sulle mie prevaricazioni, nella sua mano esse stanno intrecciate; gravano sul mio collo, egli ha fiaccato la mia forza; il Signore mi ha consegnato nelle loro mani, non posso rialzarmi.15Ha atterrato tutti i miei prodi il Signore in mezzo a me. Egli ha chiamato a raccolta contro di me per spezzare i miei giovani; Il Signore ha pigiato come in un tino la vergine figlia di Giuda.16Per tali cose io piango, dal mio occhio scorrono lacrime; perchè lontano da me è chi consola, chi potrebbe ridarmi vita; i miei figli sono desolati, perchè il nemico ha prevalso ».17Sion protende le mani, non c’è chi la consoli. Jahve ha inviato contro Giacobbe i suoi nemici da tutte le parti. Gerusalemme è divenuta un orrore fra di loro.18« Giusto è Jahve, perchè mi sono ribellata alla sua parola. Ascoltate, popoli tutti, e osservate il mio dolore! Le mie vergini e i miei giovani sono andati in schiavitù.19Ho invocato i miei amanti, ma essi mi hanno ingannato; i miei sacerdoti e i miei anziani nella città sono periti, mentre cercavano cibo per sostenersi in vita.20Guarda, Jahve, poichè sono in angustia; le mie viscere ribollono, il mio cuore è sconvolto dentro di me, poichè sono stata veramente ribelle. Fuori, la spada mi priva dei figli, dentro è la morte.21Senti come sospiro; non c’è chi mi consoli. Tutti i miei nemici hanno udito la mia sventura, si sono rallegrati perchè tu hai fatto ciò. Fa’ venire il giorno che hai fissato ed essi diventeranno simili a me.22Giunga tutta la loro malvagità al tuo cospetto; agisci con loro come hai agito con me, a causa di tutte le mie prevaricazioni. Molti sono infatti i sospiri e il mio cuore langue ».