SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - Sant' Andronico di Perm ( Letture di oggi)

Siracide 19


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1Chi fa così non arricchisce; chi disprezza il poco finirà nudo.2Vino e donne seducono il cuore: diventa spudorato chi frequenta coloro che fornicano.3Putredine e vermi lo erediteranno: l’animo procace rovina chi lo possiede.4Chi crede subito è di cuore leggero; chi manca fa ingiuria alla sua anima.5Chi gode del male sarà vituperato;6chi aborre le chiacchiere sfugge la malizia.7Non ripetere mai il discorso e non sarai sminuito in nulla.8Non raccontarlo all’amico e al nemico, e, se lo puoi senza colpa, non svelarlo;9poichè ti ascolterà ma pei sì guarderà da te: ti odierà a tempo debito!10Hai udito una parola? Muoia in te. Sta calmo! Non crepi.11Lo stolto è in doglie per una parola come la partoriente per un bambino.12Freccia conficcata nella polpa: della coscia, così è la parola in seno allo stolto.13Riprendi l’amico, se mai lo abbia fatto; affinche se lo ha fatto, non lo faccia più.14Riprendi il prossimo, se mai lo abbia detto; affinchè, nel caso, non lo ripeta più.15Riprendi l’amico, perchè spesso è calunnia; e non credere a ogni chiacchiera.16C’è chi cade sdrucciolando e non volutamente; chi è che non ha mancato con la lingua?17Riprendi il prossimo prima di minacciare; fa’ posto alla legge dell’Altissimo.18Nel timore del Signore c’è tutta la sapienza; l’osservanza della legge in ogni sapienza.19Ma la conoscenza della malizia non è sapienza nè sono prudenza i disegni dei peccatori.20C’è una cattiveria che è abominio; c’è uno stolto sminuito nella sapienza.21Ora un timorato con meno intelligenza vale più del grande ingegno che non osserva la legge!22C’è una sagacia fine, anch’essa ingiusta; c’è chi falsa il giudizio per compiere favori.23C’è un malvagio curvato dal lutto; il suo intimo è pieno di macchinazione:24nasconde la faccia e non vuole sentire, se non è osservato, ti soppianta;25ma, se per mancanza di forze gli è proibito di peccare, come ne ha il tempo, compie il male.26Dall’aspetto vien riconosciuto l’uomo e il saggio vien riconosciuto dal volto.27Gli indumenti e il riso della bocca e il passo dell’uomo dicono sul suo conto.