SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Siracide 29


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1Chi fa misericordia presta al prossimo; chi lo sostiene osserva i comandamenti.2Presta al prossimo nel tempo della sua necessità; ridarai al prossimo a tempo convenuto.3Sta’ alla parola mantenendo fedele a lui e troverai in ogni tempo il necessario.4Molti pensano che prendere a prestito sia cosa trovata e danno filo da torcere a chi li ha aiutati.5Finchè uno riceve bacia le mani e parla sommessamente delle ricchezze altrui; ma, quando deve restituire, prende tempo, parla annoiato e porta scuse.6Se costui può pagare, si riceve solo la metà e si dovrà tenerla per cosa trovata, Se poi no, defrauda il creditore nei beni e per un nulla gli diventa nemico; gli contraccambia maledizioni e ingiurie e gli rende non onore ma disprezzo.7Molti si tirano indietro per tale malizia: temono di essere frodati senza un utile!8Tu, però, abbi grande animo verso il misero e non fargli aspettare il beneficio.9Per amore del comandamento aiuta chi ha bisogno; secondo il suo bisogno, non rimandarlo a mani vuote.10Perdi il tuo danaro per un fratello e per un amico: non arrugginisca infruttuoso sotto la pietra.11Impiega il tuo tesoro come comanda l’Altissimo e ti frutterà più dell’oro.12Riponi l’elemosina nei tuoi scrigni ed essa ti libererà da ogni cattiva sorte;13più solida dello scudo e più forte della lancia combatterà per te contro il nemico.14Il galantuomo fa da garante per il vicino; lo spudorato, invece, lo abbandona.15Ma tu non dimenticare il favore di chi avalla; ha, infatti, interposto se stesso per te.16Il cattivo sovverte i beni di colui che garantisce e l’ingrato abbandona chi lo ha salvato.17La garanzia data ha rovinato gente prosperità e li ha sconvolti come flutti del mare.18Ha messo al bando uomini potenti, che andarono errando tra genti estranee.19Chi garantisce, poi, se peccatore, cade nella cauzione; se intento ai lucri, incappa nel giudizio.20Va’ incontro al vicino, come puoi; bada che tu stesso non cada.21Necessari per vivere sono l’acqua e il pane; le vesti e la casa per coprire ciò che è nudo.22È preferibile la vita del povero sotto assicelle anzichè un cibo splendido tra estranei.23Contentati del poco e del molto e non sentirai l’onta del pellegrinare.24Vita stentata quella di casa in casa! Dove prendi alloggio non puoi aprire bocca;25ospiterai e mescerai vino e non diranno grazie! Oltre ciò, sentirai parole amare:26« Su! Forestiero, prepara la tavola, e, se hai qualche cosa in mano, offrimela...27Togliti dinanzi, forestiero, ho onori da fare... il fratello mi è ospite, ho bisogno della casa ».28Queste sono cose gravi per un uomo di senno: i rimproveri per l’ospitalità e le escandescenze del creditore.