SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Secondo libro dei Re 1


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1morto Akhab, Moab si ribellò contro Israele.2Ora Okhozia cadde dal parapetto della sua camera superiore a Samaria e si ammalò. Spedì pertanto messaggeri con quest’ordine: « Andate a consultare Baal-Zebub, dio di Ekron, per sapere se mi riprenderò da questa infermità ».3Ma l’angelo di Jahve parlò a Elia il Teshbita: « Orsù, va’ incontro ai messaggeri del re di Samaria e di’ loro: “ Non c’è forse nessun Dio in Israele, perchè voi andiate a consultare Baal-Zebub, dio di Ekron?4Perciò così dice Jahve: Tu non scenderai più dal letto su cui sei salito, perchè devi morire” ». Ed Elia se ne andò.5I messaggeri tornarono dal re e questi chiese loro: « Perchè siete ritornati? ».6Gli risposero: « Un uomo ci è venuto incontro e ci ha detto: “ Ritornate dal re che vi ha inviato e riferitegli: Così dice Jahve: Non c’è forse nessun Dio in Israele, perchè tu debba mandare a consultare Baal-Zebub, dio di Ekron? Perciò tu non scenderai più dal letto su cui sei salito, perchè devi morire” »,7L’altro domandò loro: « Come era vestito l’uomo che vi è venuto incontro e vi ha detto queste cose? ».8Gli risposero: «È un uomo vestito di pelo, con una cintura di cuoio stretta ai fianchi! ». Quegli esclamò: «È Elia il Teshbita! ». e9Allora gli inviò un capo di cinquanta uomini. Costui salì da Elia — se ne stava allora seduto in vetta al monte — e gli disse: « O uomo di Dio, il re vuole che tu scenda! ».10Ma Elia rispose al capo di cinquanta: « Se io sono uomo di Dio, scenda il fuoco dal cielo e divori te e i tuoi cinquanta uomini ». Il fuoco discese dal cielo e divorò lui e i cinquanta uomini.11Allora il re di nuovo gli inviò un altro capo di cinquanta con i cinquanta uomini. Questi salì da Elia e gli disse: « O uomo di Dio, il re vuole che ti affretti a scendere! ».12Ma Elia gli rispose: « Se io sono un uomo di Dio, scenda il fuoco dal cielo e divori te e i tuoi cinquanta uomini! ». Il fuoco discese dal cielo e divorò lui e i cinquanta uomini.13Il re inviò per la terza volta un capo di cinquanta con i cinquanta uomini. Questi salì, si inginocchiò innanzi a Elia e, supplicandolo, gli disse: « O uomo di Dio, la mia vita e la vita di questi cinquanta tuoi servitori siano preziose ai tuoi occhi.14Ecco, il fuoco è disceso dal cielo e ha divorato i due primi capi e i loro cinquanta uomini; ora però la mia vita sia preziosa ai tuoi occhi! ».15Allora l’angelo di Jahve parlò a Elia: « Scendi pure con lui e non temere da parte sua ». Egli si alzò, discese con lui dal re16e gli disse: « Così dice Jahve: “ Poichè hai inviato messaggeri a consultare Baal-Zebub, dio di Ekron, tu non scenderai più dal letto su cui sei salito, perchè devi morire! ”»,17E infatti morì secondo la parola di Jahve che Elia aveva pronunciato. Joram suo fratello regnò al suo posto, il secondo anno di Joram figlio di Joshafat, re di Giuda. Okhozia infatti non aveva alcun figlio.18Il resto degli atti di Okhozia forse non sono cose scritte nel libro degli Annali dei re di Israele?