SCRUTATIO

Lunedi, 8 giugno 2026 - San Medardo ( Letture di oggi)

Siracide 23


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1O Signore, padre e padrone della mia vita, non permettere che io cada per esse.2Chi flagellerà i miei pensieri e porrà al mio cuore la disciplina della sapienza senza risparmiare le mie sconsideratezze nè tralasciare i saro peccati?3Così non crescano di numero le mie mancanze e i miei peccati non abbondino nè io cada di fronte al mio avversario e il mio nemico goda di me!4O Signore, padre e Dio della mia vita non abbandonarmi alle loro voglie.5Non permettere che i miei occhi siano sfrenati, allontana da me la concupiscenza.6Non mi prendano appetiti e commercio carnale e non consegnarmi a uno spirito impudico.7Ascoltate, o figli, il mio ammaestramento orale; chi lo custodisce non rimane preso.8Il peccatore è sorpreso nelle abbia e il maledico e il superbo inciampa in esse.9Non abituare la tua bocca al giuramento e non abituarti a proferire il nome santo.10Come, infatti, lo schiavo continuamente interrogato, non ne esce senza lividure; così, chi giura e nomina di continuo Dio non è immune da peccato,11L’uomo che giura molto si colma di iniquità, il flagello non si allontana dalla sua casa. Se commette colpa, gli rimane addosso il peccato; e, se passa oltre, pecca doppiamente; se, poi, giura senza motivo, non ha scuse e sulla sua casa grava ogni calamità.12C'è, poi, un dire paragonabile alla morte. Non si trovi mai nella discendenza di Giacobbe! Tutto questo sia allontanato dalla pia stirpe, essa non resti implicata nei peccati!13Non avvezzar la bocca alla turpe grossolanità, infatti c’è in essa un discorso peccaminoso.14Ricordati di tuo padre e di tua madre, quando siedi in mezzo ai grandi; affinchè non ti dimentichi innanzi a loro e tu, secondo il tuo costume, non tl comporti da folle nè desideri di non essere mai nato nè imprechi al giorno della nascita.15L’uomo abituato a parole oltraggiose non diventa educato per tutti i suoi giorni.16Due sorta di gente abbondano nei peccati e la terza conduce all’ira.17Anima ardente come fuoco acceso che non si estingue finchè non divora l’uomo, libidinoso verso il proprio corpo, non la smette finchè il fuoco non bruci. Per l’uomo libidinoso ogni pane è dolce; egli non riposerà finchè non ne muoia.18L’uomo che va oltre il proprio letto, che dice dentro di sè: «Chi mi vede? le tenebre mi sono intorno e i muri mi celano; nessuno mi vede; di che cosa temo? l'Altissimo non si ricorderà dei miei peccati ».19Costui teme gli occhi dell’uomo e non sa che gli occhi del Signore, infinite volte più lucenti del sole, guardano con interesse le vie degli uomini e osservano nei profondi nascondigli.20Tutto era noto a Dio prima di essere creato e, ugualmente, dopo che è stato compiuto!21Tale uomo sarà punito per le piazze della città e sarà preso dove non suppone.22Così pure la donna che ha abbandonato il marito e ha introdotto un erede da altro uomo.23Primo, perchè infedele alla legge dell’Altissimo; secondo, poi, ha peccato contro suo marito; terzo, ha fornicato con adulterio e ha introdotto figli di un estraneo.24Costei sarà trascinata nell’assemblea e ci sarà un esame riguardo ai figli di lei,25I suoi figli non metteranno radici e i suoi rami non daranno frutto.26Lascerà memoria maledetta e il suo sfregio non si annullerà.27Gli altri conosceranno che non c’è nulla di meglio del timore del Signore e niente di più dolce dell’osservare i comandamenti del Signore.