SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Siracide 33


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1A chi teme Jahve non capitano mali; se egli è provato, sarà di nuovo liberato.2Chi odia la legge non diventa sapiente; viene scosso come nave nella tempesta.3Un uomo prudente intende la legge di Dio e la legge per lui è come un oracolo manifesto.4Prepara il discorso e così sarai ascoltato; raccogli norme disciplinari e allora rispondi.5L’intimo dello stolto è come la ruota di un carro; il pensiero di lui è come asse che gira.6Uno stallone: tale è l’affezione dello stolto; nitrisce sotto chiunque gli sale in groppa.7Che cosa ha un giorno più di un altro se, per tutto l’anno, la luce del giorno proviene dal sole?8Jahve nella sua sapienza li distingue variando il tempo e le feste,9esaltandone alcuni e santificandoli, ponendo altri nel computo di giorni comuni.10Anche gli uomini: tutti vengono dal suolo e Adamo fu preso dalla terra;11ma Jahve grandemente sapiente li differenziò e variò le loro vie.12Di essi alcuni benedisse ed esaltò, altri santificò e riservò per sè; altri, poi, maledisse e li umiliò ed espulse dalle loro sedi.13Come creta in mano al vasaio, il quale la tratta come vuole; così l’uomo in mano al suo creatore, quando questi gli aggiudica una sorte.14Al male sta di fronte il bene e di fronte alla morte sta la vita; ugualmente, di fronte all’uomo pio c’è il peccatore.15Così osserva tutte le opere dell’Altissimo: stanno a due a due, l’una in faccia all’altra.16Quanto a me, io sono l’ultimo venuto come chi raccoglie spighe dietro chi miete;17sono venuto con la divina benedizione e, quale vendemmiatore, ho riempito il torchio.18Ponete mente che non solo ho lavorato per me ma per tutti coloro che desiderano istruirsi.19Ascoltatemi, capi del popolo; voi che guidate la comunità, state con l’orecchio teso.20AI figlio o alla moglie, al fratello o all’amico non dare potestà su di te mentre vivi; non dare ad altri i tuoi averi, affinchè, se cambi parere, tu non li richieda.21Finchè vivi e respiri non abdicare per nessuno;22è, infatti, meglio che siano i figli a pregarti e non che tu attenda grazie dalle loro mani.23In ogni tua cosa conserva i diritti e sii senza macchia sulla tua reputazione.24Sul finire dei tuoi giorni, al tempo della fine, allora distribuisci l’eredità.25Foraggio, bastone e soma all’asino; pane, castigo e occupazione allo schiavo.26Da’ a questo lavoro e troverà riposo; lasciagli libere le mani e cercherà libertà.27Mandalo al lavoro, perchè non rimanga in ozio; l’ozio insegna molta malizia.28Giogo e redini fanno piegare la cervice; tormenti e sofferenze il cattivo domestico.29Disponilo nei lavori, come gli conviene, e, se non ubbidisce, aggravagli le catene;30ma non oltrepassare i limiti con nessuno e non fare nulla senza ponderazione.31Hai un domestico? trattalo come te stesso, perchè ti è necessario come la tua anima.32Hai un domestico? trattalo da fratello, perchè lo hai comprato con il sangue.33Se lo tratti male ed egli fugge allontanandosi, dove lo cercherai?