SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Esdra 1


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1Nel primo anno di Ciro re di Persia, Jahve, per compiere ciò che aveva detto per bocca di Geremia, suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia. Questi fece bandire per tutto il regno, anche per scritto, questo proclama:2« Così dice Ciro, re di Persia: “ Jahve, Dio del cielo, che mi ha concesso tutti i regni della terra, mi ha anche comandato di edificargli una casa a Gerusalemme, che si trova in Giuda.3Chi di voi appartiene alla comunità del suo popolo? Il suo Dio sia con lui, faccia pure ritorno a Gerusalemme di Giuda ed edifichi il tempio di Jahve, Dio di Israele, Dio che abita a Gerusalemme.4Tutti i superstiti, dovunque essi abitino, saranno forniti dagli abitanti del loro luogo di argento, oro, beni e bestiame, oltrechè delle offerte spontanee per il tempio di Dio a Gerusalemme ” ».5I capicasata di Giuda e di Beniamin, i sacerdoti, i Leviti, quanti Dio aveva ispirato a fare ritorno per riedificare il tempio di Jahve a Gerusalemme, si misero dunque in cammino,6dopo che tutti i loro vicini li ebbero incoraggiati con suppellettili d’argento, oro, con doni, bestiame è oggetti preziosi, oltrechè con le offerte spontanee.7Anche il re Ciro fece uscire le suppellettili del tempio di Jahve, che ‘Nabucodonosor aveva asportato da Gerusalemme per deporle nel tempio del suo dio.8Ciro, re di Persia, le fece prelevare per mezzo di Mitridate e il tesoriere, che le consegnò contate a Sheshbazzar, principe di Giuda.9Questo il loro numero: trenta bacinelle d’oro; mille bacinelle d’argento; ventinove coltelli liturgici;10trenta coppe d’oro, quattrocento dieci coppe d’argento di qualità inferiore; mille altre suppellettili.11Il numero delle suppellettili d’oro e d’argento ammontava a cinquemilaquattrocento. Sheshbazzar le prelevò tutte quando gli esuli furono ricondotti da Babilonia a Gerusalemme.