SCRUTATIO

Giovedi, 23 luglio 2026 - Santa Brigida ( Letture di oggi)

Siracide 46


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Giosuè

1Valoroso condottiero fu Giosuè, figlio di Nun, successore di Mosè nell’ufficio di profeta, il quale fu, secondo il suo nome, potente salvatore degli eletti di Dio, per vendicarli dal nemico e dare l’eredità a Israele.2Con quanto onore levava la mano e brandiva l’asta contro la città!3Chi poteva stargli di fronte quando combatteva le battaglie di Jahvè?4Non fu per lui che si fermò il sole e un giorno si raddoppiò?5Gridò a Dio l’Altissimo quando si vide circondato dai nemici ogni parte; Dio l’Altissimo rispose con tremendi sassi di grandine6e li fece abbattere sul popolo nemico e, facendoli cadere, distrusse gli avversari, affinché le genti votate all’anatema sapessero che Jahvè è presente nelle battaglie dei suoi; anche perché egli ubbidì perfettamente a Dio

Chaleb

7e nei giorni di Mosè si dimostrò pio; lui e Chaleb, figlio di Jefunne, opponendosi all’apostasia di tutti, sviando l’ira del popolo e mettendo a tacere la cattiva notizia.8Questi due perciò furono separati dai seicentomila fanti, per essere condotti nella loro eredità, in una terra dove scorre latte e miele.9Diede a Chaleb un vigore che rimase con lui fino alla vecchiaia, perché si sistemasse sulla parte montuosa della regione; un’eredità che anche la sua discendenza ebbe in sorte,10perché tutta la progenie di Giacobbe venisse a conoscere quanto è bene ubbidire a Jahvè con perfezione.

Giudici

11E i Giudici, ciascuno secondo il proprio nome: chiunque non ha innalzato il cuore e non ha defezionato da Dio. Sia la loro memoria in benedizione!12Le loro ossa germoglino dai loro sepolcri e il loro nome passi ai loro figli.

Samuele

13Amato dal suo popolo e gradito al suo creatore, votato a Jahvè fin dal seno di sua madre, consacrato al Signore come profeta, Samuele Giudice addetto alla Tenda, fondò, per ordine divino, il regno e unse principi sopra il popolo.14Giudicò pissemblea secondo la legge di Jahvè e Dio visitò Giacobbe.15Per la sua fedeltà fu consultato come veggente e nelle sue parole fu riconosciuto profeta fedele.16Anche lui invocò il Signore potente, mentre i nemici lo angustiavano intorno. Mentre egli offriva un tenero agnello,17Jahvè tuonò dal cielo e con grande fragore fece udire la sua voce;18debellò gli accampamenti nemici e sconfisse tutti i capi dei Filistei.19Quando era disteso su suo giaciglio, chiamò in testimonianza Jahvè e il suo unto: «Da chi ho accettato cose, siano pur sandali?» Nessuno! poté testimoniare contro. Anche fino al termine della sua vita è stato retto iagli occhi di Jahvè e agli occhi di ogni vivente.20Perfino dopo morte fu consultato e annunciò al re la sua sorte e, profetando, fece levare dalla terra la sua voce.