SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei 1


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1Alessandro, figlio di Filippo il Macedone, uscito dalla regione dei Chittim, dopo aver sconfitto Dario, re dei Persiani e dei Medi, regnò al suo posto, cominciando dalla Grecia.2Egli intraprese molte guerre, si impadronì di fortezze e uccise i re della regione.3Egli raggiunse l’estremità della terra, depredò una quantità di nazioni finchè la terra non ammutolì davanti a lui, mentre il suo cuore si esaltò e si insuperbì.4Egli radunò un esercito fortissimo e ridusse in suo potere regioni, nazioni e re, che divennero suoi tributari.5Infine, cadde ammalato e capì di essere vicino alla morte.6Convocò i suoi ufficiali, i nobili che erano stati educati con lui fino dalla giovinezza e divise fra di loro il regno, mentre era ancora in vita.7Alessandro aveva regnato dodici anni quando morì.8I suoi ufficiali presero il comando, ognuno nella sua zona.9Tutti si imposero il diadema dopo la sua morte; lo stesso fecero i loro figli dopo di essi per molti anni e moltiplicarono i mali sulla terra.10Da loro uscì un empio rampollo, Antioco Epifane, figlio del re Antioco, che era stato Tolomeo fu sgominato da lui e fuggì, mentre molti caddero feriti a morte.11In quei giorni sorsero in Israele uomini iniqui che persuasero molti dicendo: « Andiamo e concludiamo un patto con le nazioni che ci circondano; perchè da quando ci siamo separati da esse molti mali sono piombati su di noi».12Il discorso parve buono ai loro occhi.13Alcuni del popolo si fecero premura di andare dal re e questi concesse loro la facoltà di seguire le usanze dei Gentili.14Essi costruirono un ginnasio a Gerusalemme secondo l’uso dei Gentili,15si fecero i prepuzi e si allontanarono dalla santa alleanza. Si aggiogarono ai Gentili e si vendettero per compiere il male.16Ora, quando il suo regno apparve ben consolidato, Antioco decise di impadronirsi dell’Egitto per regnare su due regni.17Egli entrò in Egitto con un grande esercito, con carri ed elefanti, con cavalleria e con una numerosa flotta.18Attaccò battaglia con Tolomeo, re dell’Egitto;19Così egli si impadronì delle roccheforti dell’Egitto e depredò la terra d’Egitto.20Dopo aver vinto l’Egitto, Antioco tornò indietro nell’anno 143 e avanzò contro Israele e Gerusalemme con un grande esercito.21Entrò con insolenza nel santuario e prese l’altare d’oro, il candelabro della luce e tutte le suppellettili;22la mensa della presenza, i vasi per le libazioni, le tazze, le scodelle d’oro, il velo, le corone e tutti gli ornamenti in oro, che erano sulla facciata del tempio, asportandone tutte le lamine.23Egli prese l’argento, l’oro e le suppellettili preziose, prese anche i tesori nascosti che riuscì a trovare.24Dopo aver preso tutto, fece ritorno nella sua terra. Egli aveva fatto una strage di uomini e parlato con molta arroganza.25Ci fu allora un gran lutto in Israele, in ogni suo luogo.26Gemettero capi e anziani, vergini e giovani perdettero ogni vigore svanì la bellezza delle donne.27Ogni sposo intonò un lamento, nel talamo nuziale fu in angoscia la sposa.28La terra si commosse a causa dei suoi abitanti e tutta la casa di Giacobbe si coprì di confusione.29Dopo due anni, il re mandò nelle città di Giuda il sovrintendente ai tributi. Costui venne a Gerusalemme con numeroso esercito30e pronunciò con inganno parole di pace agli abitanti ed essi gli credettero. All’improvviso, però, irruppe nella città e la colpì duramente, uccidendo molta gente in Israele.31Depredata la città, egli la diede alle fiamme, ne abbattè le case e le mura di cinta.32Condussero in schiavitù le donne con i bambini e si impadronirono del bestiame.33Essi fortificarono la città di David con un muro grande e solido e con torri solide, trasformandola in una loro fortezza.34Vi stabilirono gente peccatrice, uomini iniqui, che vi si rafforzarono.35Vi collocarono armi e vettovaglie e vi depositarono il bottino di Gerusalemme. Costoro divennero come un gran laccio.36Fu un’insidia per il santuario e un avversario irriducibilmente malefico per Israele.37Essi versarono sangue innocente intorno al santuario e contaminarono i luoghi santi.38Per causa loro fuggirono gli abitanti di Gerusalemme, e questa divenne una colonia di stranieri. Essa diventò straniera ai suoi figli, i suoi figli la abbandonarono.39Il santuario divenne desolato come un deserto, le sue feste si cambiarono in giorni di lamento, i suoi sabati in obbrobrio, il suo onore in disprezzo.40Grande come la sua gloria di una volta fu la sua ignominia, la sua magnificenza si cambiò in lutto.41Il re, poi, scrisse a tutto il regno, dichiarando che tutti dovevano formare un solo popolo,42che ognuno doveva abbandonare le proprie usanze. Tutte le nazioni si adattarono all’ordine del re.43Anche molti in Israele furono favorevoli al suo culto, sacrificarono agli idoli e profanarono il sabato.44Il re mandò, per mezzo dei corrieri, lettere a Gerusalemme e nelle città di Giuda, ordinando di seguire usi estranei al paese,45di cessare gli olocausti, i sacrifici e le libazioni nel santuario e di profanare i sabati e le feste,46di contaminare il santuario e i luoghi santi,47di edificare altari, recinti e tempietti per gli idoli e di sacrificare porci e animali immondi,48di lasciare i figli incirconcisi e di macchiarsi di ogni immondezza e profanazione,49così da dimenticare la legge e cambiare tutte le tradizioni.50Chiunque non si fosse conformato all’editto del re sarebbe stato condannato a morte.51In questi termini egli scrisse a tutto il regno, costituì ispettori sopra tutto il popolo e ordinò alle città di Giuda di offrire sacrifici città per città.52Molti del popolo, cioè quanti avevano abbandonato la legge, si uniformarono a essi e commisero del male nel paese.53Costoro costrinsero il popolo di Israele a vivere in nascondigli, in ogni rifugio.54Il 15 di Casleu dell’anno 145, Antioco costruì l’abominio della desolazione sull’altare ed edificò are nelle città di Giuda all’intorno.55Sulle porte delle case e nelle piazze offrivano incenso;56facevano a pezzi e bruciavano i libri della legge, che riuscivano a trovare.57L’editto del re condannava a morte colui presso il quale si trovava il libro dell’alleanza e chi osservava la legge.58Agivano con la forza contro gli Israeliti che, mese per mese, venivano scoperti nelle città;59e il 25 del mese sacrificavano sopra l’ara, che era nel luogo dei sacrifici.60Condannarono a morte, secondo l’ordine, le donne che avevano circonciso i figli,61con i bambini sospesi al collo, insieme con i familiari e con coloro che avevano praticato la circoncisione.62Tuttavia molti in Israele non perdettero coraggio; costoro decisero generosamente, insieme, di non mangiare cibi immondi.63Essi preferirono morire pur di non contaminarsi con cibi proibiti e di non profanare la santa alleanza; così morirono.64Grandissima fu l'ira sopra Israele.