SCRUTATIO

Giovedi, 23 luglio 2026 - Santa Brigida ( Letture di oggi)

Primo libro di Samuele 1


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1C’era un uomo da Ramataim, uno Zufita della montagna di Efraim, che si chiamava Elkana figlio di Jerokham, figlio di Elihu, figlio di Tokhu, figlio di Zuf, l’Efrateo.2Aveva due mogli: una si chiamava Anna, l’altra Peninna. Peninna aveva figli mentre Anna non ne aveva.

I pellegrinaggi a Silo

3Quest’uomo ogni anno saliva dalla sua città per adorare e sacrificare a Jahvè degli eserciti in Silo, dove abitavano i due figli di Eli, Ofni e Pinkhas, sacerdoti di Jahvè.4Un giorno Elkana fece il sacrificio. — Soleva dare la loro porzione a sua moglie Peninna come a tutti i figli e le figlie di lei.5Ad Anna invece dava una parte sola; amava tuttavia Anna, sebbene Jahvè ne avesse chiuso il seno.6Di più, la sua rivale soleva affliggerla amaramente a causa della sua ignominia, perché Jahvè ne aveva chiuso il seno.7Così avveniva ogni anno; tutte le volte che essi salivano al tempio di Jahvè, essa la contristava in tale modo. — Quella volta Anna pianse e non mangiò.8Le disse allora Elkana suo marito: «Anna, perché piangi? E perché è triste il tuo cuore? non sono io per te forse più di dieci figli?»

Il voto di Anna

9Anna, dopo il banchetto a Silo, si alzò e andò a porsi dinanzi a Jahvè. Eli il sacerdote sedeva in quel momento sul seggio contro uno degli stipiti della porta del tempio di Jahvè.10Essa era amareggiata nell’anima e rivolse la preghiera a Jahvè continuando a piangere desolatamente.11Fece anzi questo voto: «Jahvè degli eserciti, se finalmente guarderai la misera condizione della tua schiava, ti ricorderai di me, non dimenticherai la tua schiava e le concederai un figlio maschio, io lo darò a Jahvè per tutti i giorni della sua vita; il rasoio non passerà sul suo capo».12Allora, siccome essa tirava in lungo la preghiera innanzi a Jahvè, Eli le andava osservando la bocca,13poiché, per il fatto che Anna parJava tra di sé, si muovevano solo le labbra senza che se ne udisse la voce; perciò Eli la prese per ubriaca.14Le disse dunque Eli: «Fino a quando continuerai a fare l’ubriaca? Liberati dal tuo vino!»15Anna rispose: «No, mio signore; io sono una donna affranta nell’anima e non ho bevuto né vino né altra bevanda inebriante. Soltanto la mia anima stava sfogandosi innanzi a Jahvè.16Non ritenere la tua schiava come una donna buona a nulla, poiché finora ho parlato per la grandezza del mio dolore e della mia amarezza».17Allora Eli le disse: «Va’ in pace! Il Dio di Israele ti conceda ciò che gli hai chiesto».18Essa rispose: «Possa la tua schiava trovare ora grazia ai tuoi occhi!» Poi la donna se ne andò per la sua strada: mangiò e non ebbe più le sembianze di prima.19All’alba si alzarono e, dopo essersi prostrati innanzi a Jahvè, presero la via del ritorno verso casa, a Rama. In seguito Elkana conobbe sua moglie e Jahvè si ricordò di lei.20Così che, al finire dell’anno, essa aveva concepito e dato alla luce un figlio che aveva chiamato Samuele, «Poiché» disse «l'ho chiesto a Jahvè».21Ora, quando il marito Elkana volle salire con tutta la famiglia per offrire a Jahvè il sacrificio di ogni anno e adempiere il suo voto,22Anna non salì poiché disse al marito: «Non salirò finché il bimbo non sia svezzato e io non lo possa condurre a vedere il volto di Jahvè ed egli rimanga là per sempre».23Elkana il marito le rispose: «Fa’ ciò che sembra meglio ai tuoi occhi; rimani pure finché tu non lo abbia allevato. Intanto Jahvè adempia la tua parola!» Così la donna rimase e allattò il figlio finché non lo svezzò.

L’adempimento del voto

24Come lo ebbe svezzato, lo portò con sé, insieme con un vitello di tre anni, un’efa di farina e un otre di vino, ed entrò nel tempio di Jahvè, a Silo, con il fanciullo per mano.25Fu sgozzato il vitello, poi fu presentato il fanciullo a Eli,26al quale Anna disse: «Permetti, mio signore; per la tua vita, mio signore, io sono la donna che rimase a lungo presso di te, proprio qui, a pregare Jahvè.27Pregai a proposito di questo bimbo e Jahvè mi concesse ciò che gli avevo chiesto.28Perciò, a mia volta, io lo domando per Jahvè: per tutto il corso della sua vita egli è domandato per Jahvè».