SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Siracide 21


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1Figlio, hai peccato? Non continuare oltre e domanda perdono per le colpe commesse.2Fuggi il peccato come il serpente, poichè, se ti accosti, ti addenterà. Denti di leone sono i suoi denti e tolgono la vita agli uomini.3Ogni iniquità è come una spada a doppio taglio; alla sua piaga non c’è rimedio.4L’intimidazione e la violenza annientano la ricchezza; così la casa del superbo è devastata.5La preghiera del povero, appena emessa, giunge alle orecchie di lui; gli si fa giustizia con premura.6Chi odia la correzione è sulle orme di chi pecca; ma chi teme il Signore si pente di cuore.7Si conosce da lontano chi è forte solo a parole e l’intelligente sa quando quegli sdrucciola.8Chi costruisce la propria casa con gli averi altrui è come chi ammucchia pietre per il sepolcro.9Un’accolta di iniqui è stoppa ammassata; una fiammata è la loro fine.10La via dei peccatori è senza pietre; e, in fondo a essa, la profondità dell’Ade.11Chi osserva la legge domina i suoi impulsi; la perfezione del timor del Signore è sapienza.12Non rimane istruito se non chi è sagace; ma c’è una sagacia che abbonda in ostinazione.13La scienza del sapiente cresce come l’inondazione; il suo consiglio è una fonte di vita.14Il fondo dello stolto è come un vaso frantumato: non contiene scienza alcuna.15Un intelligente, qualora oda un discorso saggio, lo loda e ce ne aggiunge; l’ode anche il frivolo: gli fa cattiva cera e se lo getta dietro le spalle.16Il discorso del fatuo è un fardello nel cammino; ma sulle labbra dell’assennato c’è grazia.17Nell’assemblea si ricerca la parola di chi è prudente e si riflette nell’intimo sui discorsi di lui.18Casa in distruzione è la sapienza per il fatuo e parole disordinate la scienza per l’insensato.19La disciplina è costrizione ai piedi per lo stolto e tante corde per la mano destra.20Lo stolto, nel ridere, alza la voce; l’uomo accorto, invece, sorride appena dolcemente.21La disciplina è un monile per l’uomo prudente ed è un bracciale al braccio destro.22Il piede dello stolto entra facilmente in una casa; ma l’uomo assai esperto vi entra con cautela.23L’uomo senza cervello si curva dalla porta in dentro; l’uomo educato, invece, rimane fuori.24È ineducazione che l’uomo origli alla porta; l’uomo prudente, invece, si riterrebbe disonorato.25Le labbra di chi chiacchiera dicono stoltezze; ma i discorsi dei prudenti sono equilibrati.26Sulla bocca degli stolti c’è il loro cuore; ma, per i sapienti, il cuore è la loro bocca.27L’empio, quando impreca all’avversario, impreca a se stesso.28Il sussurrone macchia la propria anima ed è odiato da chi gli è vicino.