SCRUTATIO

Sabato, 13 giugno 2026 - Sant´Antonio da Padova ( Letture di oggi)

Siracide 11


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1La sapienza del povero lo eleva e lo colloca tra i nobili.2Non lodare l’uomo per la, sua bellezza e non avere in abominio l'uomo che ha un brutto aspetto.3Piccola fra i volatili è l’ape; il suo prodotto è tra i primi,4Non schernire il misero, per la veste e non beffarti di chi passa un giorno amaro. Perchè le opere di Jahve sono mirabili ed è nascosto all’uomo l’agire di lui!5Molti conculcati sedettero sul trono; colui del quale non si sospettava ha portato il diadema.6Molti esaltati furono gravemente depressi chi era in onore fu consegnato in mano d’altri.7Non biasimare prima di avere indagato; indaga prima per riprendere poi.8Figlio mio, non rispondere senza aver ascoltato e non interrompere mentre altri parla.9Non litigare per una cosa che non ti dà molestia e non fermarti in un’accolta di insolenti,10Figlio mio, perchè aumentare i tuoi affanni? Se ti preoccupi di moltiplicarli, non ne vai impunito; se tu ne ricerchi troppi, non riesci; e, dopo esserti sottratto, non sfuggi.11C’è chi lavora, corre e si affatica, e, nondimeno, rimane indietro.12E c’è un povero e misero che domanda solo la misericordia di tutti, ma che l’occhio di Jahve guarda con benevolenza, lo innalza dal sordido fango,13gli solleva il capo e lo esalta così da suscitare l’ammirazione di molti.14Bene e male, vita e morte, povertà e ricchezza vengono da Jahve.15Sapienza, senno e cognizione della legge provengono da Jahve; carità e dirittura morale sono da Jahve.16Errore e tenebre sono fatte per gli empi e il male resta per i malvagi.17Il dono del Signore rimane in chi lo teme, il suo benvolere fa prosperi per sempre.18C’è chi arricchise con sollecitudine e avarizit; e questa è la parte della sua mercede.19Quando dice: « Ho trovato riposo, ora posso mangiare dei miei beni? non conosce la sua sorte futura: lascia tutto ad altri e muore.20Figlio mio, sta’ ben fermo nel tuo lavoro e vivilo, invecchia in esso.21Non farti mito, dalle opere dell’empio, ma spera in Jahve e rimani nella sua lite: perchè è cosa di pronta esecuzione innanzi a Jahve l’arricchire d’improvviso un povero.22Sorte del giusto è la benedizione di Dio e a suo tempo fiorirà la sua speranza.23Non dire: « Che cosa mi manca mai? e quali beni più mi proverranno? ».24Non dire: « Ho abbastanza e qual male potrà cogliermi in seguito? ».25In un giorno di beni si dimenticano i mali e in un giorno di sventura non si ricorda la felicità.26Ora, per il Signore, è lieve cosa, nel giorno della morte, retribuire l’uomo secondo la sua condotta.27Il tempo triste fa dimenticare il piacere e annuncerà la fine dell’uomo.28Prima della morte non chiamar nessuno beato; ognuno, infatti, è conosciuto quando viene a finire.29Non bisogna introdurre chiunque in casa... poichè quante sono le insidie del fraudolento!30Il cuore del superbo è come l’uccello preso in gabbia e come una spia che attende la caduta del suo vicino.31Il calunniatore volge il bene in male e suscita sospetti in quanto hai di prezioso.32Da una scintilla grande bracia e un uomo iniquo insidia la vita.33Allontanati dal malvagio, perchè opera il male: per non addossarti un’ignominia perenne.34Fa’ entrare un estraneo, ti metterà sossopra e ti allontanerà da chi ti appartiene.