SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Siracide 49


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Giosia

1Il nome di Giosia è un incenso profumato, misto con spezie da un bravo profumiere. La sua memoria è dolce al palato come il miele ed è come musica in un convito;2poiché si afflisse della nostra apostasia e allontanò i vani abomini;

Ultimi re e ultimi profeti

3rese li il suo cuore verso Dio e fu pio in tempi di peccato.4Meno David, Ezechia e Giosia, gli altri agirono tutti perversamente e abbandonarono la legge dell’Altissimo i re di Giuda, finché non vennero meno.5Dio diede ad altri la loro potenza e la loro gloria a gente empia e straniera.6Incendiarono la città santa e devastarono le sue vie, a causa di Geremia che fu maltrattato,7lui, che era stato formato profeta fin dal seno della madre, per svellere ed estirpare, distruggere e devastare e, quindi, edificare e piantare e consolidare.8Ezechiele ebbe la visione e annunciò le forme del carro.9Fece anche menzione di Giobbe che conservò tutte le vie giuste.10Le ossa poi dei dodici profeti possano fiorire dai loro sepolcri! Essi confortarono Giacobbe e lo sostennero nella fede dell’attesa.

Zorobabel e Giosuè

11Come potremo magnificare Zorobabel? Lui che è come un sigillo nella mano destra.12E Giosuè figlio di Jozedek? Essi nei loro giorni edificarono l’altare, eressero il tempio santo preparato per la gloria perenne.

Neemia

13Di Neemia si celebri il ricordo, i lui che restaurò i nostri luoghi devastati, risanò le mura distrutte e vi pose porte e traverse.

Riepilogo

14Pochi furono formati sulla terra, come Euoch; e anche lui fu rapito dalla terra.15È forse nato uno come Giuseppe? Anche del suo corpo si ebbe cura.16Sem, ancora, e Set ed Enoch sono onorati; ma sopra ogni vivente c’è la gloria di Adamo.