SCRUTATIO

Sabato, 4 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Giobbe 34


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BIBBIA CEI 1974Peshitta
1 Eliu continuò a dire:

1 ܘܥܢܐ ܐܠܝܗܘ ܘܐܡܪ
2 Ascoltate, saggi, le mie parole
e voi, sapienti, porgetemi l'orecchio,
2 ܫܡܥܘ ܚ̈ܟܝܡܐ ܡ̈ܠܝ ܘܐܝܠܝܢ ܕܝܕܥܝܢ ܨܘܬܘܢܢܝ
3 Perché l'orecchio distingue le parole,
come il palato assapora i cibi.
3 ܡܛܠ ܕܐܕܢܐ ܒ̇ܚܪܐ ܡ̈ܠܐ ܘܚܟܐ ܛ̇ܥܡ ܡܐܟܘܠܬܐ
4 Esploriamo noi ciò che è giusto,
indaghiamo fra di noi quale sia il bene:
4 ܢܓܒܐ ܠܢ ܕܝ̇ܢܐ ܘܢܕܥ ܒܝܢܬܢ ܡܢܐ ܫܦܝܪ
5 poiché Giobbe ha detto: "Io son giusto,
ma Dio mi ha tolto il mio diritto;
5 ܐܡܪܬ ܐܝܘܒ ܘܙܟܝܬ ܕܐܡܪܬ ܐܙܕܕܩܬ ܘܐܠܗܐ ܗܘ ܨܠܝܗܝ ܠܕܝܢܝ ܥܠܝ
6 contro il mio diritto passo per menzognero,
inguaribile è la mia piaga benché senza colpa".
6 ܡܢܘ ܐܢܫܐ ܕܐܒܕ ܕܠܐ ܣܟܠܘ
7 Chi è come Giobbe
che beve, come l'acqua, l'insulto,
7 ܡܢܘ ܓܒܪܐ ܐܝܟ ܐܝܘܒ ܕܢܫܬܐ ܡܘܝܩܐ ܐܝܟ ܡ̈ܝܐ
8 che fa la strada in compagnia dei malfattori,
andando con uomini iniqui?
8 ܘܗܘܐ ܫܘܬܦܐ ܘܚܒܪܐ ܠܥܒ̈ܕܝ ܥܘܠܐ ܥܡ ܐܢܫܐ ܚ̈ܛܝܐ ܠܡܗܠܟܘ
9 Poiché egli ha detto: "Non giova all'uomo
essere in buona grazia con Dio".
9 ܕܐܡܪܬ ܕܠܐ ܙ̇ܟܐ ܓܒܪܐ ܡܐ ܕܕܚ̇ܠ ܡܢ ܐܠܗܐ
10 Perciò ascoltatemi, uomini di senno:
lungi da Dio l'iniquità
e dall'Onnipotente l'ingiustizia!
10 ܡܛܠ ܗܢܐ ܐܢܫ̈ܝ ܠܒܐ ܫܘܡܥܘܢܝ ܚܣ ܠܐܠܗܐ ܕܢܥܒܕ ܥܘܠܐ ܘܚܣ ܠܗ ܕܢܥܒܕ ܚܛܝܬܐ
11 Poiché egli ripaga l'uomo secondo il suo operato
e fa trovare ad ognuno secondo la sua condotta.
11 ܕܐܝܟ ܥܒ̇ܕܘ̈ܗܝ ܕܒܪܢܫܐ ܦ̇ܪܥ ܠܗ ܘܓܒܪܐ ܐܝܟ ܐܘܪ̈ܚܬܗ ܡܫܟܚ
12 In verità, Dio non agisce da ingiusto
e l'Onnipotente non sovverte il diritto!
12 ܫܪܝܪܐܝܬ ܐܠܗܐ ܠܐ ܥ̇ܒܕ ܥܘܠܐ ܐܦ ܠܐ ܐܠܗܐ ܡܥܪܩܠ ܐܘܪܚܐ
13 Chi mai gli ha affidato la terra
e chi ha disposto il mondo intero?
13 ܡܢܘ ܦܩܕ ܠܐܪܥܐ ܘܡܢܘ ܥܒܕ ܠܟܠܗ̇ ܬܒܝܠ
14 Se egli richiamasse il suo spirito a sé
e a sé ritraesse il suo soffio,
14 ܐܢ ܡܦܢܐ ܥܠܘܗܝ ܠܒܗ ܪܘܚܗ ܘܢܫܡܬܗ ܠܘܬܗ ܡܬܟܢܫܢ
15 ogni carne morirebbe all'istante
e l'uomo ritornerebbe in polvere.
15 ܣ̇ܐܦ ܟܠ ܒܣܪ ܐܟܚܕܐ ܘܒܪܢܫܐ ܠܥܦܪܗ ܗ̇ܦܟ
16 Se hai intelletto, ascolta bene questo,
porgi l'orecchio al suono delle mie parole.
16 ܘܐܢ ܡܬܒܝܢ ܐܢܬ ܫܡܥ ܗܠܝܢ ܘܨܘܬ ܠܩܠܐ ܕܡ̈ܠܝ
17 Può mai governare chi odia il diritto?
E tu osi condannare il Gran Giusto?
17 ܡ̇ܢ ܕܣ̇ܢܐ ܕܝܢܐ ܠܐ ܙ̇ܟܐ ܘܐܢ ܙܟܝ ܗܘ ܠܐ ܟܐܢܐܝܬ ܡܬܚܝܒ
18 lui che dice ad un re: "Iniquo!"
e ai principi: "Malvagi!",
18 ܕܐܡܪ ܥܠ ܡ̇ܠܟܐ ܥܘܠܐ ܡܠ̣ܟ ܪ̈ܝܫܢܐ ܡܠ̣ܟ ܫ̈ܠܝܛܢܐ
19 lui che non usa parzialità con i potenti
e non preferisce al povero il ricco,
perché tutti costoro sono opera delle sue mani?
19 ܕܠܐ ܢ̇ܣܒ ܒܐ̈ܦܝ ܪ̈ܘܪܒܢܐ ܘܠܐ ܢܣ̇ܒ ܒܐ̈ܦܝ ܡܣ̈ܟܢܐ ܡܛܠ ܕܟܠܗܘܢ ܥ̇ܒܕ ܐ̈ܝܕܘܗܝ ܐܢܘܢ
20 In un istante muoiono e nel cuore della notte
sono colpiti i potenti e periscono;
e senza sforzo rimuove i tiranni,
20 ܡܢ ܬܚܝܬ ܫܠܝܐ ܡܝܬܝܢ ܘܒܦܠܓܗ ܕܠܠܝܐ ܣܝܦܝܢ ܘܐܒܕܝܢ ܘܡܫܬܘܕܥܝܢ ܠܚܣܝܢܐ ܠܐ ܒܚܝܠܐ
21 poiché egli tiene gli occhi sulla condotta
dell'uomo
e vede tutti i suoi passi.
21 ܡܛܘܠ ܕܥܝܢ̈ܘܗܝ ܥܠ ܟܠܗܝܢ ܐܘܪ̈ܚܬܗ ܕܓܒܪܐ ܘܟܠܗܝܢ ܗ̈ܠܟܬܗ ܚ̇ܙܐ
22 Non vi è tenebra, non densa oscurità,
dove possano nascondersi i malfattori.
22 ܕܠܐ ܚܫܘܟܐ ܘܕܠܐ ܛ̈ܠܠܝ ܡܘܬܐ ܠܡܬܛܫܝܘ ܬܡܢ ܥܒ̈ܕܝ ܥܘܠܐ
23 Poiché non si pone all'uomo un termine
per comparire davanti a Dio in giudizio:
23 ܡܛܠ ܕܬܘܒ ܠܐ ܗܘܐ ܥܠ ܓܒܪܐ ܣ̇ܐܡ ܠܡܗܠܟܘ ܥܡ ܐܠܗܐ ܒܕܝܢܐ
24 egli fiacca i potenti, senza fare inchieste,
e colloca altri al loro posto.
24 ܕܐܒܐܫ ܠܣ̈ܓܝܐܐ ܕܠܐ ܣܟ ܘܢܩܝܡ ܐܟܚܕܐ ܚܠܦܝܗܘܢ
25 Poiché conosce le loro opere,
li travolge nella notte e sono schiacciati;
25 ܡܛܠ ܗܢܐ ܐܫܬܘܕܥ ܐܢܘܢ ܡܢ ܥܒ̇ܕܝ̈ܗܘܢ ܘܢܗܦܟ ܐܢܘܢ ܠܠܠܝܐ
26 come malvagi li percuote,
li colpisce alla vista di tutti;
26 ܘܢܬܡܟܟܘܢ ܬܚܝܬ ܥܘ̣ܠܐ ܥܒ̇ܕܝ̈ܗܘܢ ܒܐܬܪܐ ܕܚܝ̣ܠܐ
27 perché si sono allontanati da lui
e di tutte le sue vie non si sono curati,
27 ܥܠ ܕܣܛܘ ܡܢ ܒܬܪܗ ܘܟܠܗܝܢ ܐܘܪ̈ܚܬܗ ܠܐ ܐܣܬܟܠܘ
28 sì da far giungere fino a lui il grido
dell'oppresso e fargli udire il lamento dei poveri.
28 ܥܐܠܐ ܩܕܡܘܗܝ ܨܠܘܬܗ ܕܡܣܟܢܐ ܘܓܥܬܗ ܕܥܢܘܝܐ ܫ̇ܡܥ
29 Se egli tace, chi lo può condannare?
Se vela la faccia, chi lo può vedere?
Ma sulle nazioni e sugli individui egli veglia,
29 ܘܐܢ ܗܘ ܫ̇ܒܩ ܡܢܘ ܡܚܝܒ ܘܐܢ ܗܘ ܡܗܦܟ ܐ̈ܦܘܗܝ ܡܢܘ ܫ̇ܒܩ ܠܥܡܐ ܐܘ ܠܒܪ ܐܢܫܐ ܐܟܚܕܐ
30 perché non regni un uomo perverso,
perché il popolo non abbia inciampi.
30 ܕܠܐ ܐܡܠܟ ܐܢܫܐ ܚܠܦܐ ܘܚܛܝܐ ܠܥܡܐ
31 Si può dunque dire a Dio:
"Porto la pena, senza aver fatto il male;
31 ܡܛܠ ܕܐܠܗܐ ܐܡܪ ܕܫܒܩܬ ܠܐ ܡܚܒܠ ܐܢܐ ܕܠܐ ܚ̈ܛܗܝܢ
32 se ho peccato, mostramelo;
se ho commesso l'iniquità, non lo farò più"?
32 ܐܠܦܝܢܝ ܐܢܬ ܐܢ ܥܒܕܬ ܥܘ̣ܠܐ
33 Forse, secondo le tue idee dovrebbe ricompensare,
perché tu rifiuti il suo giudizio?
Poiché tu devi scegliere, non io,
di', dunque, quello che sai.
33 ܬܘܒ ܠܐ ܐܘܣܦ ܠܡܬܠ ܠܟ ܦܬܓܡܐ ܥܠ ܕܚܛܝܬ ܐܢܬ ܓܝܪ ܐܬܒܩܝܬ ܘܠܐ ܐܢܐ ܘܡܕܡ ܕܝ̇ܕܥ ܐܢܬ ܡܠܠ
34 Gli uomini di senno mi diranno
con l'uomo saggio che mi ascolta:
34 ܐܢܫܐ ܕܠܒܐ ܢܐܡܪܘܢ ܠܝ ܘܓܒܪܐ ܚܟܝܡܐ ܢܫܡܥܢܝ
35 "Giobbe non parla con sapienza
e le sue parole sono prive di senno".
35 ܐܝܘܒ ܠܐ ܗܘܐ ܒܐܝܕܥܬܐ ܡܡܠܠ ܘܡ̈ܠܘܗܝ ܠܐ ܗ̈ܘܝ ܒܣܘܟܠܐ
36 Bene, Giobbe sia esaminato fino in fondo,
per le sue risposte da uomo empio,
36 ܫܪܝܪܐܝܬ ܐܬܒܚܪ ܐܝܘܒ ܥܕ ܣܘܦܐ ܘܠܐ ܡܬܚܫܒ ܒܐܢܫܐ ܥܘ̇ܠܐ̈
37 perché aggiunge al suo peccato la rivolta,
in mezzo a noi batte le mani
e moltiplica le parole contro Dio.
37 ܘܐܢ ܡܘܣܦ ܥܠ ܚ̈ܛܗܘܗܝ ܣܟܠܘܬܐ ܒܝܢܬܢ ܡܬܦܩܕܐ ܘܢܩܪܒ ܩܕܡ ܐܠܗܐ ܡ̈ܠܘܗܝ