SCRUTATIO

Venerdi, 19 giugno 2026 - San Romualdo ( Letture di oggi)

Siracide 42


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 Ma per queste altre cose via il rossore; non peccare per riguardo ad altri1 Non riportare il discorso da te udito, rivelando il segreto. Cosi veramente non avrai onde arrossire, e troverai grazia nel cospetto di tutti gli uomini. Ma non aver rossore di tutte queste altre cose, né per riguardo a chicchessia non commetter peccato.
2 contro la legge dell’Altissimo e dell’alleanza; contro il giudizio, per far giustizia al reo;2 (Non ti vergognare) della legge dell'Altissimo, e del suo testamento nè per giustificare l'empio in giudizio.
3 a proposito della resa dei conto con soci e con ospiti; della divisione dell’eredità e dei beni;3 Quando i tuoi soci hanno qualche affare con viandanti, e nella divisione di eredità tragli amici.
4 della revisione della bilancia e della stadera; del ripulire la misura e il peso;4 (Non ti vergognare) di avere stadere, e bilance giuste, né di far molto o poco guadagno,
5 dell’acquisto del molto e del poco; del prezzo di vendita con il mercante; della disciplina accurata dei figli; dello scudisciare i fianchi al servitore cattivo;5 Né di disturbare le cabale de' negozianti nel vendere, né di contenere figliuoli con severità ne di battere fino al, sangue il servo scellerato.
6 dall’apporre sigilli, dove c’è una donna cattiva; del mettere la chiave, se ci sono molte mani;6 E bene il tener rinchiusa la moglie cattiva.
7 dell’indicare con numero quanto è depositato; del segnare nel libro il dare e l’avere; del richiamare il fatuo e lo stolto e il vecchio sospettato di male pratiche.7 Dove son molte mani, fa uso delle chiavi, e tutte le cose, che darai, contale, e pesale, e scrivi a libro quel, che dai, e quel, che ricevi.
8 Così, sarai veramente prudente e uomo modesto davanti a tutti.8 (Non ti vergognare) di correggere di insensati, e gli stolti, e i vecchj, che sono condannati da' giovani; cosi sarai saggio in tutto, e lodato da tutti i viventi.
9 Una figlia è per il padre un tesoro da sorvegliare e la preoccupazione per lei mette in fuga il sonno: perchè non sfiorisca in gioventù e, se sotto lo stesso tetto, non diventi odiosa all’uomo;9 La figlia non maritata tiene svegliato il padre suo, perette il pensiero, che ha di lei, toglie a lui il sonno pel timore, che dalla adolescenza non passi alla adulta età, e data a marito, non diventi spiacevole.
10 perchè, se è vergine, non sia sedotta e, se è sposata, non trasgredisca; perchè non diventi gravida nella casa paterna e non sia sterile in quella del marito.10 Pel timore, che mentre è fanciulla, non sia macchiata la sua purità, e nella casa paterna si trovi incinta, o maritata pecchi, o almeno diventi sterile.
11 Sopra tua figlia stringi la vigilanza, perchè non ti renda ludibrio di altri, in bocca a tutti in città e maledetto dalla gente, e non ti svergogni nella riunione alla porta. Dove dimora non ci siano finestre nè casa con accessi intorno.11 La figlia sfacciata tienla sotto se vera custodia, affinché ella non ti tenda una volta lo scherno de' tuoi malevoli, e la favola della città, e l'obbrobrio del popolo, e non ti carichi di ignominia nel cospetto della moltitudine.
12 A nessun maschio mostri la sua bellezza e non entri in conversazione con donne;12 Non fissar gli occhi nella bellezza di chicchessia, e non trattenerti in mezzo alle donne:
13 perchè la tignola esce dalla veste e dalla donna la malizia della donna.13 Perocché come da' vestimenti nascono le tignuole, cosi dalla donna l'iniquità dell'uomo.
14 Meglio l’asprezza dell’uomo che il garbo della donna: la donna fa cadere nell’ignominia.14 Perocché è preferibile un uomo, che nuoce, a una donna, che fa de' benefizj, e che porta vergogna, e ignominia.
15 Voglio ora ricordare le opere di Dio e dire ciò che ho visto. Le opere di Dio vengono da una sua parola e per norma presero la volontà di lui.15 Or io rammenterò le opere del Signore, e racconterò quello, che ho veduto. Per la parola del Signore sono le opere di lui.
16 Il sole che sorge brilla su tutte le cose; la gloria di Jahve è sopra ogni cosa.16 Il sol lucente illumina tutte le cose, e ogni opera del Signore è piena della sua magnificenza.
17 Non bastano i santi di Dio per raccontare le meraviglie di Jahve. Dio corrobora le sue schiere, perchè possano stare alla presenza della sua gloria.17 Non ordinò egli il Signore ai santi di annunziare tutte le sue meraviglie, le quali il Signore onnipotente ha perpetuate, affin di rendere stabile la sua gloria?
18 Egli scruta l’abisso e il cuore degli uomini e ne conosce la profondità. Possiede ogni conoscenza e fissa gli occhi nei segni del futuro.18 Egli penetra nell'abisso, e ne' cuori degli uomini, e gli astuti loro consigli conosce.
19 Indica il passato e il futuro e rivela in profondità le cose nascoste.19 Perocché il Signore sa tutto lo scibile, e vede i segni della distinzione de' secoli. Egli annunzia le passate cose, e quelle, che son per venire, e delle occulte scuopre la traccia.
20 Non gli manca nessuna cognizione e non c’è cosa che gli sfugga.20 Nissun pensiero fugge a' suoi sguardi, e nissuna parola a lui si nasconde:
21 Stabilì secondo sapienza cose magnifiche, lui che è il medesimo dall’eternità e per sempre: niente può essere aggiunto nè tolto nè ha bisogno di chi lo ammaestri.21 Egli ha decorate le meraviglie di sua sapienza. Egli è prima de' secoli, e per tutti, i secoli, e nulla se gli è aggiunto,
22 Come sono esimie le sue opere: non ne conosciamo che un minimo!22 E in nulla egli è scemato, né de' consigli d'alcuno ha bisogno.
23 Esse tutte vivono e rimangono sempre e ubbidiscono a lui in ogni evenienza.23 Quanto sono amabili le opere di lui tutte quante! e quello, che considerar se ne può, è come una scintilla.
24 Sono tutte diverse, questa da quella; e nessuna di esse fece inutile.24 Tutte queste cose sussistono, e durano perpetuamente, e tutte in ogni occasione a lui ubbidiscono.
25 L’una conferma il bene dell’altra; chi può saziarsi vedendone la bellezza?25 Tutte sono gemelle, l'una opposta all'altra, e nissuna cosa ha egli fatto imperfetta.
26 Di ciascheduna egli il bene assicura. E chi si sazierà di mirare la gloria di lui?