Scrutatio

Friday, 1 March 2024 - San Felice III ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Matteo 22


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NOVA VULGATABIBBIA
1 Et respondens Iesus dixit ite rum in parabolis eis dicens:1 Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse:
2 “ Similefactum est regnum caelorum homini regi, qui fecit nuptias filio suo.2 "Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio.
3 Et misitservos suos vocare invitatos ad nuptias, et nolebant venire.3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire.
4 Iterum misitalios servos dicens: “Dicite invitatis: Ecce prandium meum paravi, tauri meiet altilia occisa, et omnia parata; venite ad nuptias”.4 Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze.
5 Illi autemneglexerunt et abierunt, alius in villam suam, alius vero ad negotiationem suam;5 Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari;
6 reliqui vero tenuerunt servos eius et contumelia affectos occiderunt.
6 altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.
7 Rex autem iratus est et, missis exercitibus suis, perdidit homicidas illos etcivitatem illorum succendit.7 Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
8 Tunc ait servis suis: “Nuptiae quidem parataesunt, sed qui invitati erant, non fuerunt digni;8 Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni;
9 ite ergo ad exitus viarum, etquoscumque inveneritis, vocate ad nuptias”.9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze.
10 Et egressi servi illi in vias,congregaverunt omnes, quos invenerunt, malos et bonos; et impletae sunt nuptiaediscumbentium.10 Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali.
11 Intravit autem rex, ut videret discumbentes, et vidit ibihominem non vestitum veste nuptiali11 Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale,
12 et ait illi: “Amice, quomodo hucintrasti, non habens vestem nuptialem?”. At ille obmutuit.12 gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì.
13 Tunc dixit rexministris: “Ligate pedes eius et manus et mittite eum in tenebras exteriores:ibi erit fletus et stridor dentium”.13 Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti.
14 Multi enim sunt vocati, pauci veroelecti ”.
14 Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti".

15 Tunc abeuntes pharisaei consilium inierunt, ut caperent eum in sermone.15 Allora i farisei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi.
16 Etmittunt ei discipulos suos cum herodianis dicentes: “ Magister, scimus quiaverax es et viam Dei in veritate doces, et non est tibi cura de aliquo; non enimrespicis personam hominum.16 Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno.
17 Dic ergo nobis quid tibi videatur: Licet censumdare Caesari an non? ”.17 Dicci dunque il tuo parere: È lecito o no pagare il tributo a Cesare?".
18 Cognita autem Iesus nequitia eorum, ait: “ Quidme tentatis, hypocritae?18 Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: "Ipocriti, perché mi tentate?
19 Ostendite mihi nomisma census ”. At illiobtulerunt ei denarium.19 Mostratemi la moneta del tributo". Ed essi gli presentarono un denaro.
20 Et ait illis: “ Cuius est imago haec etsuprascriptio? ”.20 Egli domandò loro: "Di chi è questa immagine e l'iscrizione?".
21 Dicunt ei: “ Caesaris ”. Tunc ait illis: “ Redditeergo, quae sunt Caesaris, Caesari et, quae sunt Dei, Deo ”.21 Gli risposero: "Di Cesare". Allora disse loro: "Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio".
22 Et audientesmirati sunt et, relicto eo, abierunt.
22 A queste parole rimasero sorpresi e, lasciatolo, se ne andarono.

23 In illo die accesserunt ad eum sadducaei, qui dicunt non esse resurrectionem,et interrogaverunt eum23 In quello stesso giorno vennero a lui dei sadducei, i quali affermano che non c'è risurrezione, e lo interrogarono:
24 dicentes: “ Magister, Moyses dixit, si quis mortuusfuerit non habens filios, ut ducat frater eius uxorem illius et suscitet semenfratri suo.24 "Maestro, Mosè ha detto: 'Se qualcuno muore senza figli, il fratello ne sposerà la vedova e così susciterà una discendenza al suo fratello'.
25 Erant autem apud nos septem fratres: et primus, uxore ducta,defunctus est et non habens semen reliquit uxorem suam fratri suo;25 Ora, c'erano tra noi sette fratelli; il primo appena sposato morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello.
26 similitersecundus et tertius usque ad septimum.26 Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo.
27 Novissime autem omnium mulier defunctaest.27 Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna.
28 In resurrectione ergo cuius erit de septem uxor? Omnes enim habuerunteam ”.28 Alla risurrezione, di quale dei sette essa sarà moglie? Poiché tutti l'hanno avuta".
29 Respondens autem Iesus ait illis: “ Erratis nescientes Scripturasneque virtutem Dei;29 E Gesù rispose loro: "Voi vi ingannate, non conoscendo né le Scritture né la potenza di Dio.
30 in resurrectione enim neque nubent neque nubentur, sedsunt sicut angeli in caelo.30 Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.
31 De resurrectione autem mortuorum non legistis,quod dictum est vobis a Deo dicente:31 Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio:
32 “Ego sum Deus Abraham et Deus Isaac etDeus Iacob”? Non est Deus mortuorum sed viventium ”.32 'Io sono il Dio di Abramo e il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe?' Ora, non è Dio dei morti, ma dei vivi".
33 Et audientes turbaemirabantur in doctrina eius.
33 Udendo ciò, la folla era sbalordita per la sua dottrina.

34 Pharisaei autem audientes quod silentium imposuisset sadducaeis, conveneruntin unum.34 Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme
35 Et interrogavit unus ex eis legis doctor tentans eum:35 e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova:
36 “Magister, quod est mandatum magnum in Lege? ”.36 "Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?".
37 Ait autem illi: “ DiligesDominum Deum tuum in toto corde tuo et in tota anima tua et in tota mente tua:37 Gli rispose: "'Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima' e con tutta la tua mente.
38 hoc est magnum et primum mandatum.38 Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.
39 Secundum autem simile est huic: Diligesproximum tuum sicut teipsum.39 E il secondo è simile al primo: 'Amerai il prossimo tuo come te stesso'.
40 In his duobus mandatis universa Lex pendet etProphetae ”.40 Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti".

41 Congregatis autem pharisaeis, interrogavit eos Iesus41 Trovandosi i farisei riuniti insieme, Gesù chiese loro:
42 dicens: “ Quid vobis videtur de Christo? Cuius filius est? ”. Dicunt ei: “David ”.42 "Che ne pensate del Messia? Di chi è figlio?". Gli risposero: "Di Davide".
43 Ait illis: “ Quomodo ergo David in Spiritu vocat eum Dominumdicens:
43 Ed egli a loro: "Come mai allora Davide, sotto ispirazione, lo chiama Signore, dicendo:

44 “Dixit Dominus Domino meo: Sede a dextris meis,
donec ponam inimicos tuos sub pedibus tuis”?
44 'Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra,
finché io non abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi piedi?'

45 Si ergo David vocat eum Dominum, quomodo filius eius est? ”.45 Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?".
46 Et nemopoterat respondere ei verbum, neque ausus fuit quisquam ex illa die eum ampliusinterrogare.
46 Nessuno era in grado di rispondergli nulla; e nessuno, da quel giorno in poi, osò interrogarlo.