SCRUTATIO

Domenica, 19 luglio 2026 - San Simmaco papa ( Letture di oggi)

Siracide 10


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BIBBIA CEI 2008Peshitta
1 Un governatore saggio educa il suo popolo,
il governo dell’uomo di senno è ordinato.
1 ܕܝ̇ܢܐ ܚܟܝܡܐ ܢܠܦ ܥܡܗ ܘܫܠܝܛܐ ܚܟܝܡܐ ܢܘܬܒ ܩܪܝܬܗ
2 Quale il governatore del popolo, tali i suoi ministri;
quale il capo di una città, tali tutti i suoi abitanti.
2 ܐܝܟ ܕܝ̇ܢܐ ܕܥܡܐ ܗܟܢܐ ܡܫܡ̈ܫܢܘܗܝ ܘܐܝܟ ܪܝܫܐ ܕܡܕܝܢܬܐ ܗܟܢܐ ܥܡܘܪ̈ܝܗ̇
3 Un re che non ha istruzione rovina il suo popolo,
una città prospera per il senno dei capi.
3 ܡܠܟܐ ܥ̇ܘܠܐ ܢܘܒܕ ܥܡܗ ܘܡܬܝܬܒܐ ܩܪܝܬܐ ܒܚܟܡܬܐ ܕܫܠܝ̈ܛܢܗ̇
4 Il governo del mondo è nelle mani del Signore;
egli vi suscita l’uomo adatto al momento giusto.
4 ܒܐܝܕܘ̈ܗܝ ܕܡܪܝܐ ܫܘܠܛܢܐ ܕܬܒܝܠ ܘܕܟܫܪ ܠܥܕܢܗ ܢܩܝܡ ܥܠܝܗ̇
5 Il successo dell’uomo è nelle mani del Signore,
ma sulla persona dello scriba egli pone la sua gloria.
5 ܒܐܝܕ̈ܘܗܝ ܕܡܪܝܐ ܫܘܠܛܢܐ ܕܟܠ ܘܠܕܚ̈ܠܘܗܝ ܢܬܠ ܐܝܩܪܗ
6 Non irritarti con il tuo prossimo per un torto qualsiasi
e non fare nulla in preda all’ira.
6 ܒܟܠ ܣܘܪ̈ܚܢܝܟ ܠܐ ܬܛܠܘܡ ܪܚܡܟ ܘܠܐ ܬܗܠܟ ܒܐܘܪܚܐ ܕܓܐܘ̈ܬܢܐ ܡܢ ܟܘܠ ܚܛܗ̈ܐ ܘܟܕܒܘܬܐ ܐܪܚܩ ܘܠܐ ܬܗܠܟ ܒܪܘܚܐ ܪܡܬܐ
7 Odiosa al Signore e agli uomini è la superbia,
l’uno e gli altri hanno in odio l’ingiustizia.
7 ܡܛܠ ܕܣܢܝܐ ܗܝ ܩܕܡ ܐܠܗܐ ܘܩܕܡ ܒܢܝܢ̈ܫܐ ܓܐܝܘܬܐ ܘܡܢ ܬܪ̈ܝܗܘܢ ܚܛܘܦܝܐ ܘܛܠܘܡܝܐ
8 Il regno passa da un popolo a un altro
a causa delle ingiustizie, delle violenze e delle ricchezze.
Niente è più empio dell’uomo che ama il denaro,
poiché egli si vende anche l’anima.
8 ܡܠܟܘܬܐ ܡܢ ܥܡܐ ܠܥܡܐ ܡܫܬܚܠܦܐ ܡܛܠ ܚܛܗ̈ܐ ܘܓܐܝܘܬܐ ܘܡܡܘܢܐ
9 Perché mai si insuperbisce chi è terra e cenere?
Anche da vivo le sue viscere sono ripugnanti.
9 ܡܢܐ ܢܬܓܐܐ ܥܦܪܐ ܘܩܛܡܐ ܕܒܚ̈ܝܘܗܝ ܬܘ̈ܠܥܐ ܪ̈ܚܫܢ
10 Una lunga malattia si prende gioco del medico;
chi oggi è re, domani morirà.
10 ܓܒܘ̈ܗܝ ܘܡܥ̈ܘܗܝ ܐܣܝܐ ܢܨܪܐ ܝܘܡܢܐ ܡܗܠܟ ܘܡܚܪ ܡܐܬ
11 Quando l’uomo muore,
eredita rettili, belve e vermi.
11 ܒܡܘܬܗ ܕܒܪ ܐܢܫܐ ܪܡܬܐ ܡܢܬܗ ܘܬܘܠܥܗ ܩܕܡܘܗܝ ܪܚܫܐ
12 Principio della superbia è allontanarsi dal Signore;
il superbo distoglie il cuore dal suo creatore.
12 ܪܝܫ ܚܘܒ̈ܝܗܘܢ ܕܒܢ̈ܝܢܫܐ ܓܐܝܘܬܗܘܢ ܘܥܒ̈ܕܝܗܘܢ ܡܫܛܝܢ ܠܒܗܘܢ
13 Principio della superbia infatti è il peccato;
chi ne è posseduto diffonde cose orribili.
Perciò il Signore ha castigato duramente i superbi
e li ha abbattuti fino ad annientarli.
13 ܡܛܠ ܕܡܒܘܥܐ ܕܚܛܝܬܐ ܓܐܝܘܬܐ ܘܙܢܝܘܬܐ ܡܒܘܥܐ ܕܬܪܬܝܗܝܢ ܡܛܠ ܗܢܐ ܦܪܫ ܐܠܗܐ ܡܟܬܫܝܗ̈ܘܢ ܘܡܚܐ ܐܢܘܢ ܡܚܘܬܐ ܓܡܝܪܬܐ
14 Il Signore ha rovesciato i troni dei potenti,
al loro posto ha fatto sedere i miti.
14 ܟܘܪܣܝܐ ܕܓܐܘ̈ܬܢܐ ܣܚܦ ܡܪܝܐ ܘܐܘܬܒ ܡܟܝ̈ܟܐ ܚܠܦܝܗܘܢ
15 Il Signore ha estirpato le radici delle nazioni,
al loro posto ha piantato gli umili.
15 ܥܩܪܐ ܕܓܐܘ̈ܬܢܐ ܥܩܪ ܡܪܝܐ ܘܢܨܒ ܡܟܝ̈ܟܐ ܚܠܦܝܗܘܢ
16 Il Signore ha sconvolto le terre delle nazioni
e le ha distrutte fino alle fondamenta.
16 ܥ̈ܩܒܬܐ ܕܓܐܘ̈ܬܢܐ ܥܩܪ ܡܪܝܐ ܘܐܘܒܕ ܡܢ ܐܪܥܐ ܕܘܟܪܢܗܘܢ
17 Le ha cancellate dal consorzio umano e le ha annientate,
ha fatto scomparire dalla terra il loro ricordo.
17 ܐܘܒܕ ܐܢܘܢ ܘܥܩܪ ܐܢܘܢ ܘܥܩܪ ܐܢܘܢ ܘܓܡܪ ܡܢ ܒܢ̈ܝܢܫܐ ܕܘܟܪܢܗܘܢ
18 Non è fatta per gli uomini la superbia
né l’impeto della collera per i nati da donna.
18 ܡܛܠ ܕܠܐ ܐܬܦܠܓܬ ܓܐܝܘܬܐ ܠܒܢ̈ܝ ܐܢܫܐ ܘܪܡܘܬܐ ܕܠܒܐ ܠܝܠܝ̈ܕܝ ܐܢܬܬܐ
19 Quale stirpe è degna d’onore? La stirpe dell’uomo.
Quale stirpe è degna d’onore? Quelli che temono il Signore.
Quale stirpe non è degna d’onore? La stirpe dell’uomo.
Quale stirpe non è degna d’onore? Quelli che trasgrediscono i comandamenti.
19 ܙܪܥܐ ܝܩܝܪܐ ܡܐ ܕܙܪܝܥ ܠܐܢܫܐ ܙܪܥܐ ܝܩܝܪܐ ܡ̇ܢ ܕܕܚܠ ܠܐܠܗܐ ܙܪܥܐ ܝܩܝܪܐ ܡܢ ܕܢܛܪ ܦܘܩܕ̈ܢܐ ܙܪܥܐ ܙܠܝܠܐ ܡܐ ܕܙܪܝܥ ܠܐܢܫܐ ܙܪܥܐ ܙܠܝܠܐ ܡܢ ܕܠܐ ܢܛܪ ܦܘܩܕ̈ܢܐ
20 Tra i fratelli viene onorato chi li comanda,
ma agli occhi del Signore quelli che lo temono.
20 ܒܝܬ ܐ̈ܚܐ ܩܫܝܫܐ ܡܝܩܪ ܘܕܕܚܠ ܠܐܠܗܐ ܡܝܩܪ ܗܘ ܡܢܗ
21 Principio di gradimento è il timore del Signore,
principio di rifiuto l’ostinazione e la superbia.
22 Il ricco, il nobile, il povero:
loro vanto è il timore del Signore.
22 ܬܘܬܒܐ ܐܟܣܢܝܐ ܕܡܣܟܝܢ ܘܥܝܝܩܐ ܠܗ ܬܫܒܘܚܬܗ ܒܕܚܠܬܗ ܕܐܠܗܐ
23 Non è giusto disprezzare un povero che ha senno
e non conviene onorare un uomo peccatore.
23 ܠܝܬ ܠܡܨܥܪܘ ܠܡܣܟܢܐ ܙܕܝܩܐ ܐܦ ܠܐ ܠܡܝܩܪܘ ܠܥܬܝܪܐ ܥܘܠܐ
24 Il principe, il giudice e il potente sono onorati,
ma nessuno di loro è più grande di chi teme il Signore.
24 ܪܒܐ ܘܫܠܝܛܐ ܘܕܝ̇ܢܐ ܝܩܪ ܘܠܝܬ ܕܪܒ ܡܢ ܡܢ̇ ܕܡܝܩܪ ܠܡ̇ܢ ܕܕܚܠ ܠܐܠܗܐ
25 Uomini liberi serviranno uno schiavo sapiente
e chi ha senno non protesterà.
25 ܠܥܒܕܐ ܚܟܝܡܐ ܚܐܪ̈ܐ ܢܦܠܚܘܢ ܘܓܒܪܐ ܣܟܘܠܬܢܐ ܟܕ ܡܬܪܕܐ ܠܐ ܢܬܪܥܡ
26 Non fare il saccente nel compiere il tuo lavoro
e non gloriarti nel momento del tuo bisogno.
26 ܠܐ ܬܬܚܒܢ ܠܡܥܒܕ ܥܒܕܟ ܘܠܐ ܬܬܝܩܪ ܒܥܕܢܐ ܕܨܪܝܟܘܬܟ
27 Meglio uno che lavora e abbonda di tutto
di chi va in giro a vantarsi e manca di cibo.
27 ܛܒ ܗܘ ܓܝܪ ܕܦܠܚ ܘܝܬܝܪ ܡܡܘܢܐ ܡܢ ܡ̇ܢ ܕܡܬܝܩܪ ܘܚܣܝܪ ܡܙܘܢܐ
28 Figlio, con modestia pensa al tuo onore
e fatti valere secondo il tuo merito.
28 ܒܪܝ ܒܥܢܘܝܘܬܐ ܝܩܪ ܢܦܫܟ ܘܗܒ ܠܗ̇ ܛܥܡܐ ܐܝܟ ܡܐ ܕܡܬܒܥܐ ܠܗ̇
29 Chi giustificherà uno che fa male a se stesso
e chi onorerà colui che si disonora?
29 ܒܪܝ ܡ̇ܢ ܕܡܚܝܒ ܢܦܫܗ ܡܢܘ ܢܙܟܝܘܗܝ ܐܘ ܡܢܘ ܢܝܩܪ ܠܡ̇ܢ ܕܡܙܠ ܢܦܫܗ
30 Un povero viene onorato per la sua scienza
e un ricco viene onorato per la sua ricchezza.
30 ܐܝܬ ܡܣܟܢܐ ܕܡܬܝܩܪ ܡܛܠ ܚܟܡܬܗ ܘܐܝܬ ܥܬܝܪܐ ܕܡܬܝܩܪ ܡܛܠ ܥܘܬܪܗ
31 Chi è onorato nella povertà, quanto più lo sarà nella ricchezza!
E chi è disprezzato nella ricchezza, quanto più lo sarà nella povertà!
31 ܕܡܬܝܩܪ ܒܡܣܟܢܘܬܗ ܒܥܘܬܪܗ ܚܕ ܟܡܐ ܘܕܙܠܝܠ ܒܥܘܬܪܗ ܒܡܣܟܢܘܬܗ ܚܕ ܟܡܐ