SCRUTATIO

Lunedi, 8 giugno 2026 - San Medardo ( Letture di oggi)

Siracide 25


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 Sono preso per tre cose le quali sono gradite al Signore e agli uomini: unità di sentire tra i fratelli, affezioni tra vicini, l’uomo e la donna concordi.1 Tre cose son secondo il mio cuore, le quali sono approvate da Dio, e dagli uomini.
2 Tre sorta di cose io poi odio e ne sopporto male la vita: il povero superbo, il ricco menzognero e il vecchio sfrenato, che è minorato nella testa.2 La concordia de' fratelli, e l'amore de' prossimi, e un marito, e una moglie ben uniti tra loro.
3 Se non hai raccolto in gioventù, che cosa puoi trovarti nella vecchiaia?3 Tre specie di persone sono in odio all'anima mia, e mi stomacano i loro costumi.
4 Quanto è conveniente alla canizie il giudicare e ai vecchi il consiglio da esperti!4 Il povero superbo, il ricco mendace, e il vecchio stolto, e senza prudenza.
5 Come si addice la sapienza agli anziani, e la riflessione e il consiglio a chi è distinto!5 Quello, che tu non raunasti nella tua gioventù, come tel troverai nella tua vecchiezza?
6 Corona del vecchio una svariata esperienza e sua gloria è il timor del Signore.6 Quanto bell'ornamento per la canizie è il saper giudicare, e pe' vecchi il saper dare consigli!
7 Nove congetture nel mio cuore chiamo felici e una decima magnifico apertamente: l’uomo che si rallegra dei figli, chi sopravvive e vede la caduta del suo nemico,7 Quanto bene sta la sapienza all'età avanzata, ed a que', che sono in dignità, l'intelligenza, e il consiglio!
8 il felice consorte di una donna prudente, chi non mena l’aratro con asino e bue insieme, l’uomo che non sdrucciola con la lingua, colui che non deve servire a chi non merita,8 Corona de' vecchi è la molta sperienza, e la loro gloria il timore di Dio.
9 colui, che — beato! — ha trovato un amico, chi parla all’orecchio di chi ascolta,9 Nove cose ho io stimato assai, e di esse nissuno avrà cattivo concetto in cuor suo, e la decima la aununzierò agli uomini colla mia lingua.
10 quell’uomo — ben grande! — che ha trovato la sapienza; ma non c’è chi supera colui che teme il Signore.10 Un uomo, il quale ha consolazione da' figliuoli, e uno che vive, e vede la ruina de' suoi nemici.
11 Il timore del Signore sorpassa tutto; chi lo possiede a chi sarà paragonato?11 Beato colui, che convive con una donna assennata, e quegli, che non ha peccato colla sua lingua, e quegli, che non è stato servo di persone indegne di lui.
12 Qualunque piaga ma non la piaga del cuore; qualunque malizia ma non la malizia di una donna.12 Beato chi trova un vero amico, e chi espone la giustizia a un orecchio, che ascolta.
13 Qualunque pena ma non la pena inflitta da chi odia; qualunque vendetta ma non la vendetta del nemico.13 Quanto è beato chi trova la sapienza, e la scienza! ma nissuno supera colui, che teme Dio:
14 Non c’è veleno come quello del serpente e non c'è ira che superi l’ira della donna.14 Il timore di Dio si alza sopra tuttele cose.
15 Voglio abitare con un leone e con un serpente e non abitare insieme con una donna malvagia.15 Beato l'uomo, a cui è stata dato il dono del timore di Dio: chi n'ha il possesso a qual cosa mai lo paragoneremo!
16 La malvagità di una donna le trasforma lo sguardo e ne ottenebra il volto come un sacco.16 Il timore di Dio è il principio dell'amore di lui, ma a lui dee congiuugersi il principio della fede.
17 Suo marito siede nel circolo degli amici e involontariamente geme sconsolato.17 La tristezza del cuore è piaga somma; e la malvagità della donna è la somma malizia.
18 Ogni malvagità non regge al paragone di quella di una donna: il peccatore ha in sorte costei!18 L'uomo tollererà qualunque piaga, ma non la piaga del cuore.
19 Come la salita sabbiosa per le gambe di un vecchio, così la donna linguacciuta per un uomo pacifico.19 E qualunque malvagità, ma non la malvagità della donna:
20 Non inciampare per la bellezza di una donna e non bramare quanto essa possiede.20 E qualunque afflizione, ma non quella, che viene da quelli, che odiano:
21 C’è soggiogamento, ignominia e vergogna grande, quando la donna mantiene il marito.21 E qualunque pena, ma non quella, che danno i nemici.
22 Cuore depresso, volto triste e piaga del cuore: — per la donna malvagia;22 Non v'ha testa peggiore della testa del serpente:
23 mani inerti e ginocchia malferme: — è la donna che non rende felice il marito.23 E non è sdegno peggiore di quel della donna. Vorrei piuttosto coabitare con un lione, e con un dragone, che con una donna malvagia.
24 Dalla donna il principio dell’iniquità e per lei moriamo tutti!24 La malignità della donna cangia il suo volto, e rende fosco il suo visaggio come di un orso, ed ella diventa del colore di un sacco da duolo.
25 Non dare stura all’acqua nè licenza alla donna cattiva;25 Il marito di lei in mezzo a' suoi vicini geme, e ascolta, e sospira pian piano.
26 e, se non ti rimane a fianco, tagliala dalle tue carni.26 Leggera è qualunque malizia in paragone della malizia della donna, tocchi ella in sorte a un peccatore.
27 Quello, che è ai piedi di un vecchio il salire un monte di sabbia, lo è all'uomo tranquillo una donna linguacciuta.
28 Non badare alla beltà della donna, e non desiderare la donna per la sua bellezza.
29 Grande è l'ira della donna, e l'inverecondia, e la ignominia.
30 Se la donna ha il comando, è ribelle al marito.
31 La mala donna affligge il cuore, attrista il volto, e impiaga il cuor del marito.
32 La donna, che non fa il marito felice, gli snerva le braccia, e gli indebolisce le ginocchia.
33 Dalla donna ebbe principio il peccato, e per lei muojamo tutti.
34 Non lasciare un foro nemmen piccolo alla tua acqua, né alla donna malvagia la permissione di andar fuori.
35 Se ella non cammina sotto la tua direzione, ella ti svergognerà in faccia a' tuoi nemici.
36 Separala dal tuo convitto, affinchè non si prenda sempre giuoco di te.