SCRUTATIO

Mercoledi, 9 settembre 2026 - San Pietro Claver Sacerdote ( Letture di oggi)

Genesi 26


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Sacra Bibbia GarofaloVULGATA
1 Ora, venne una carestia nel paese, oltre la carestia precedente che era venuta ai tempi di Abramo, e Isacco andò a Gerar presso Abimelech, re dei Filistei.1 Orta autem fame super terram post eam sterilitatem, quæ acciderat in diebus Abraham, abiit Isaac ad Abimelech regem Palæstinorum in Gerara.
2 Gli apparve allora Jahvè e gli disse: «Non discendere in Egitto; abita nel paese che io ti indicherò.2 Apparuitque ei Dominus, et ait : Ne descendas in Ægyptum, sed quiesce in terra quam dixero tibi,
3 Rimani come straniero in questo paese; io sarò con te e ti benedirò, perché a te e alla tua discendenza io darò tutti questi paesi, e manterrò così il giuramento che ho fatto ad Abramo tuo padre.3 et peregrinare in ea : eroque tecum, et benedicam tibi : tibi enim et semini tuo dabo universas regiones has, complens juramentum quod spopondi Abraham patri tuo.
4 Moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e darò alla tua discendenza tutti questi paesi: tutte le nazioni della terra saranno benedette per la tua discendenza,4 Et multiplicabo semen tuum sicut stellas cæli : daboque posteris tuis universas regiones has : et benedicentur in semine tuo omnes gentes terræ,
5 poiché Abramo ubbidì alla mia voce e osservò ciò che io gli avevo dato da osservare, i miei comandamenti, le mie istituzioni e le mie leggi».5 eo quod obedierit Abraham voci meæ, et custodierit præcepta et mandata mea, et cæremonias legesque servaverit.
6 Così Isacco dimorò a Gerar.6 Mansit itaque Isaac in Geraris.
7 Gli uomini del luogo lo interrogarono intorno a sua moglie ed egli disse: «È mia sorella»; infatti aveva timore di dire: «È mia moglie», pensando: «Gli uomini del luogo mi potrebbero uccidere a causa di Rebecca, perché è bella!»7 Qui cum interrogaretur a viris loci illius super uxore sua, respondit : Soror mea est : timuerat enim confiteri quod sibi esset sociata conjugio, reputans ne forte interficerent eum propter illius pulchritudinem.
8 Allora, quando aveva trascorso là lunghi giorni, Abimelech, re dei Filistei, si affacciò alla finestra e vide che Isacco stava scherzando con la moglie Rebecca.8 Cumque pertransissent dies plurimi, et ibidem moraretur, prospiciens Abimelech rex Palæstinorum per fenestram, vidit eum jocantem cum Rebecca uxore sua.
9 Allora Abimelech chiamò Isacco e disse: «Di sicuro è tua moglie costei! E perché tu hai detto: “È mia sorella”?» Gli rispose Isacco: «Perché mi son detto: “Potrei morire a causa di lei!”».9 Et accersito eo, ait : Perspicuum est quod uxor tua sit : cur mentitus es eam sororem tuam esse ? Respondit : Timui ne morerer propter eam.
10 Rispose Abimelech: «Che ci hai fatto? Poco è mancato che qualcuno del popolo giacesse con tua moglie e così tu attirassi su di noi una colpa».10 Dixitque Abimelech : Quare imposuisti nobis ? potuit coire quispiam de populo cum uxore tua, et induxeras super nos grande peccatum. Præcepitque omni populo, dicens :
11 E Abimelech diede questo ordine a tutto il popolo: «Colui che tocca questo uomo o sua moglie sarà fatto morire!»11 Qui tetigerit hominis hujus uxorem, morte morietur.
12 Poi Isacco fece una semina in quel paese e raccolse quell’anno il centuplo. Così Jahvè lo benedisse:12 Sevit autem Isaac in terra illa, et invenit in ipso anno centuplum : benedixitque ei Dominus.
13 quest'uomo divenne grande e continuò a crescere finché fu assai grande,13 Et locupletatus est homo, et ibat proficiens atque succrescens, donec magnus vehementer effectus est :
14 e fu padrone di greggi di bestiame minuto e di greggi di bestiame grosso e di numerosa servitù, onde i Filistei cominciarono a invidiarlo.14 habuit quoque possessiones ovium et armentorum, et familiæ plurimum. Ob hoc invidentes ei Palæstini,
15 Intanto tutti i pozzi, che avevano scavato i servitori di suo padre ai tempi di Abramo suo padre, i Filistei li avevano turati e riempiti di terra.15 omnes puteos, quos foderant servi patris illius Abraham, illo tempore obstruxerunt, implentes humo :
16 Allora Abimelech disse a Isacco: «Allontanati da noi, perché tu sei molto più potente di noi».16 in tantum, ut ipse Abimelech diceret ad Isaac : Recede a nobis, quoniam potentior nobis factus es valde.
17 Isacco andò via di là, si accampò nella valle di Gerar e vi si stabilì.17 Et ille discedens, ut veniret ad torrentem Geraræ, habitaretque ibi,
18 Poi Isacco tornò a scavare i pozzi di acqua che avevano scavato i servitori di Abramo suo padre e che i Filistei avevano turato dopo la morte di Abramo, e li chiamò con gli stessi nomi con cui li aveva chiamati suo padre.18 rursum fodit alios puteos, quos foderant servi patris sui Abraham, et quos, illo mortuo, olim obstruxerant Philisthiim : appellavitque eos eisdem nominibus quibus ante pater vocaverat.
19 I servitori di Isacco scavarono dunque nella valle e vi trovarono un pozzo di acqua viva.19 Foderuntque in torrente, et repererunt aquam vivam.
20 Ma i pastori di Gerar vennero a contesa con i pastori di Isacco dicendo: «L’acqua è nostra!» Onde egli chiamò Esek il pozzo, perché quelli avevano litigato con lui.20 Sed et ibi jurgium fuit pastorum Geraræ adversus pastores Isaac, dicentium : Nostra est aqua, quam ob rem nomen putei ex eo, quod acciderat, vocavit Calumniam.
21 Scavarono un altro pozzo, ma quelli vennero a contesa anche per questo, onde egli chiamò Sitna.21 Foderunt autem et alium : et pro illo quoque rixati sunt, appellavitque eum Inimicitias.
22 Allora si mosse di là e scavò un altro pozzo, per il quale non vennero a contesa, onde egli lo chiamò Rekhobot e disse: «Ora Jahvè ci ha dato uno spazio libero perché noi possiamo prosperare nel paese».22 Profectus inde fodit alium puteum, pro quo non contenderunt : itaque vocavit nomen ejus Latitudo, dicens : Nunc dilatavit nos Dominus, et fecit crescere super terram.
23 Poi di là egli salì a Bersabea.23 Ascendit autem ex illo loco in Bersabee,
24 E in quelli notte gli apparve Jahvè e disse: «Io sono il Dio di Abramo tuo padre; non temere perché io sono con te. Ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza a causa di Abramo mio servitore».24 ubi apparuit ei Dominus in ipsa nocte, dicens : Ego sum Deus Abraham patris tui : noli timere, quia ego tecum sum : benedicam tibi, et multiplicabo semen tuum propter servum meum Abraham.
25 Allora egli edificò là un altare e invocò il nome di Jahvè e in quel luogo rizzò la tenda. Poi i servitori di Isacco vi scavarono un pozzo.25 Itaque ædificavit ibi altare : et invocato nomine Domini, extendit tabernaculum, præcepitque servis suis ut foderent puteum.
26 Intanto Abimelech da Gerar era andato da lui, insieme con Akhuzzat suo amico e Pichol, capo del suo esercito.26 Ad quem locum cum venissent de Geraris Abimelech, et Ochozath amicus illius, et Phicol dux militum,
27 Isacco disse loro: «Perché siete venuti da me, mentre voi mi odiate e mi avete mandato lontano da voi?»27 locutus est eis Isaac : Quid venistis ad me, hominem quem odistis, et expulistis a vobis ?
28 Gli risposero: «Abbiamo proprio visto che Jahvè era con te e abbiamo detto: “Vi sia un giuramento tra di noi, tra noi da una parte e te dall’altra, e lascia che concludiamo un patto con te:28 Qui responderunt : Vidimus tecum esse Dominum, et idcirco nos diximus : Sit juramentum inter nos, et ineamus f?dus,
29 tu non ci farai del male, come noi non ti abbiamo toccato e come non ti abbiamo fatto se non del bene e ti abbiamo licenziato in pace”. Tu ora sei un uomo benedetto da Jahvè!»29 ut non facias nobis quidquam mali, sicut et nos nihil tuorum attigimus, nec fecimus quod te læderet : sed cum pace dimisimus auctum benedictione Domini.
30 Egli allora preparò loro un convito, mangiarono e bevvero.30 Fecit ergo eis convivium, et post cibum et potum
31 Alzatisi alla mattina presto si scambiarono giuramento a vicenda, poi Isacco li licenziò e quelli si allontanarono da lui in pace.31 surgentes mane, juraverunt sibi mutuo : dimisitque eos Isaac pacifice in locum suum.
32 Ora, proprio in quel giorno, arrivarono i servitori di Isacco e lo informarono a proposito del pozzo che avevano scavato e gli dissero: «Abbiamo trovato acqua!»32 Ecce autem venerunt in ipso die servi Isaac annuntiantes ei de puteo, quem foderant, atque dicentes : Invenimus aquam.
33 Allora egli lo chiamò Sabea; per questo il nome della città è Bersabea fino a oggi.33 Unde appellavit eum Abundantiam : et nomen urbi impositum est Bersabee, usque in præsentem diem.
34 Quando Esaù ebbe quarant’anni, prese moglie Judit, figlia di Beeri l’Hittita, e Basel figlia di Elon l’Hittita.34 Esau vero quadragenarius duxit uxores, Judith filiam Beeri Hethæi, et Basemath filiam Elon ejusdem loci :
35 Esse divennero l’intimo rammarico per Isacco e per Rebecca.35 quæ ambæ offenderant animum Isaac et Rebeccæ.