SCRUTATIO

Lunedi, 20 aprile 2026 - Beata Chiara Bosatta ( Letture di oggi)

Genesi 47


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1Giuseppe andò dunque a riferire al Faraone: « Mio padre e i miei fratelli con il loro bestiame minuto e grosso e con tutti i loro averi sono venuti dalla terra di Canaan; ed eccoli nella terra di Gessen ».2Intanto tra i suoi fratelli egli aveva preso con sè cinque uomini e li aveva presentati al Faraone.3Il Faraone disse ai fratelli di Giuseppe: « Qual è il vostro mestiere? ». Essi risposero al Faraone: «Pastori di gregge sono i tuoi servitori, noi e i nostri padri».4Poi dissero al Faraone: «Noi siamo venuti per soggiornare come forestieri nel paese, perchè non c’è più pascolo per il gregge dei tuoi servitori; infatti è grave la carestia nella terra di Canaan. Ora lascia che i tuoi servitori abitino nella terra di Gessen! ».5Allora il Faraone disse a Giuseppe: « Tuo padre e i tuoi fratelli sono dunque venuti da te:6ebbene, la terra d’Egitto è a tua disposizione; fa’ abitare tuo padre e i tuoi fratelli nella parte migliore del paese. Abitino pure nella terra di Gessen. Se tu sai che vi siano tra di loro uomini capaci, costituiscili sopra i miei averi come sovrintendenti al bestiame ».7Poi Giuseppe introdusse. Giacobbe suo padre e lo presentò al Faraone e Giacobbe benedisse il Faraone.8Il Faraone domandò a Giacobbe: « Quanti sono gli anni della tua vita? ».9Giacobbe rispose al Faraone: « Gli anni della mia vita errante sono centotrenta; pochi e tristi sono stati gli anni della mia: vita e non hanno raggiunto il numero degli anni dei miei padri, al tempo, della loro vita errante ».10Poi Giacobbe benedisse il Faraone e sì allontanò dal Faraone.11Giuseppe fece abitare il padre e i fratelli e assegnò loro una proprietà nella terra d’Egitto, nella parte migliore del paese» nel territorio di Ramses, come aveva comandato il Faraone.12Giuseppe diede il sostentamento al padre, ai fratelli e a tutta la famiglia del padre, fornendo pane secondo il numero dei bambini.13Ora, non c’era pane in tutto il paese perchè la carestia era assai grave, la terra d’Egitto e la terra di Canaan languivano a causa della carestia.14Così Giuseppe raccolse tutto il denaro che si trovava nella terra d’Egitto e nella terra di Canaan in cambio del grano che veniva comperato e consegnò questo denaro alla casa del Faraone.15Quando fu esaurito il denaro della terra d’Egitto e della’ terra di Canaan, tutti gli Egiziani vennero da Giuseppe a dire: « Dacci pane! Perchè dovremmo morire sotto i tuoi occhi? Infatti non c’è più denaro ».16Rispose Giuseppe: « Consegnate il vostro bestiame e io vi darò pane in cambio del vostro bestiame, se non c’è più denaro ».17Allora condussero a Giuseppe il loro bestiame e Giuseppe diede loro pane in cambio dei cavalli e del bestiame minuto, del bestiame grosso e degli asini; così in quell’anno li nutrì di pane in cambio di tutto il loro bestiame.18Passato quell’anno, vennero a lui l’anno dopo e gli dissero: « Non ‘nascondiamo al mio signore che se è esaurito il denaro e anche il possesso del bestiame è passato al mio signore, rimane a disposizione del mio signore soltanto il nostro corpo e il nostro terreno.19Perchè dovremmo perire sotto i tuoi occhi, noi e la nostra terra? Acquista noi e la nostra terra in cambio di pane e diventeremo schiavi del Faraone noi con la nostra terra; ma dacci di che seminare così possiamo vivere e non morire e il suolo non diventi un deserto! ».20Allora Giuseppe acquistò per il Faraone tutto il terreno d’Egitto, perchè gli Egiziani vendettero ciascuno il proprio campo, tanto infieriva su di loro la carestia. Così la terra divenne proprietà del Faraone.21Quanto al popolo, egli lo ridusse in schiavitù da un capo all’altro del territorio d’Egitto22Soltanto il terreno dei sacerdoti egli non acquistò, perchè i sacerdoti avevano un’assegnazione fissa da parte del Faraone e si nutrivano dell’assegnazione che il Faraone passava loro: per questo essi non vendettero il loro terreno.23Poi Giuseppe disse al popolo: « Vedete che io ho acquistato oggi per il Faraone voi e il vostro terreno. Eccovi la semente: seminate il terreno.24Ma al tempo del raccolto, voi ne darete un quinto al Faraone e quattro parti saranno vostre per la semina dei campi, per il nutrimento vostro e di quelli della vostra casa e per il nutrimento dei vostri bambini».25Gli risposero: « Ci hai salvato la vita! Ci sia solo concesso di trovare grazia agli occhi del mio signore e saremo schiavi del Faraone ».26Così Giuseppe fece di questo una legge che vige fino a oggi sui terreni d'Egitto, per la quale si deve dare la quinta parte al Faraone. Soltanto i terreni dei sacerdoti non passarono al Faraone.27Gli Israeliti intanto si stabilirono nella terra d’Egitto, nel territorio di Gessen; ebbero possedimenti, furono fecondi e si moltiplicarono assai,28Giacobbe visse nella terra d’Egitto diciassette anni e la durata della Vita di Giacobbe fu di centoquarantasette anni.29Quando fu vicino il tempo della sua morte, Israele chiamò il figlio Giuseppe e gli disse: « Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, metti la tua mano sotto la mia coscia e usa con me bontà e fedeltà: non seppellirmi in Egitto!30Quando io mi sarò coricato con i miei padri, portami via dall’Egitto e seppelliscimi nel loro sepolcro ». Giuseppe rispose: « Io farò secondo le tue parole ».31E Giacobbe: « Giuramelo! ». Giuseppe glielo giurò; allora Israele si prostrò sul capezzale del letto.