SCRUTATIO

Mercoledi, 16 settembre 2026 - Santi Cornelio e Cipriano ( Letture di oggi)

Genesi 26


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA RICCIOTTI
1 Ora, venne una carestia nel paese, oltre la carestia precedente che era venuta ai tempi di Abramo, e Isacco andò a Gerar presso Abimelech, re dei Filistei.1 - Ora, essendo venuta nella regione un'altra carestia, dopo quella al tempo d'Abramo, Isacco se n'andò ad Abimelec re dei Palestinesi in Gerara.
2 Gli apparve allora Jahvè e gli disse: «Non discendere in Egitto; abita nel paese che io ti indicherò.2 Gli apparve il Signore, e disse: «Non andare in Egitto, ma fermati nella terra che io ti dirò.
3 Rimani come straniero in questo paese; io sarò con te e ti benedirò, perché a te e alla tua discendenza io darò tutti questi paesi, e manterrò così il giuramento che ho fatto ad Abramo tuo padre.3 Sta' in quella come forestiere, ed io sarò con te ed alla tua discendenza darò tutte queste terre, adempiendo il giuramento ch'io feci al padre tuo Abramo.
4 Moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e darò alla tua discendenza tutti questi paesi: tutte le nazioni della terra saranno benedette per la tua discendenza,4 Renderò la discendenza tua numerosa come le stelle del cielo; darò a' tuoi posteri tutte queste terre, e nella tua discendenza saranno benedette tutte le nazioni della terra,
5 poiché Abramo ubbidì alla mia voce e osservò ciò che io gli avevo dato da osservare, i miei comandamenti, le mie istituzioni e le mie leggi».5 perchè Abramo obbedì alla mia voce, custodì i miei precetti e comandi, ed osservò gli statuti e le leggi».
6 Così Isacco dimorò a Gerar.6 Si fermò dunque Isacco in Gerara.
7 Gli uomini del luogo lo interrogarono intorno a sua moglie ed egli disse: «È mia sorella»; infatti aveva timore di dire: «È mia moglie», pensando: «Gli uomini del luogo mi potrebbero uccidere a causa di Rebecca, perché è bella!»7 Interrogato dagli uomini di quel luogo riguardo a sua moglie, rispose: «È mia sorella». Ebbe infatti paura di manifestare che gli era legata in matrimonio, pensando che forse lo uccidessero, per la bellezza di lei.
8 Allora, quando aveva trascorso là lunghi giorni, Abimelech, re dei Filistei, si affacciò alla finestra e vide che Isacco stava scherzando con la moglie Rebecca.8 Ora, essendo già passato molto tempo da che egli dimorava quivi, Abimelec, re de' Palestinesi, guardando per la finestra lo vide che scherzava con Rebecca sua moglie.
9 Allora Abimelech chiamò Isacco e disse: «Di sicuro è tua moglie costei! E perché tu hai detto: “È mia sorella”?» Gli rispose Isacco: «Perché mi son detto: “Potrei morire a causa di lei!”».9 Laonde, chiamatolo gli disse: «Si vede bene che è tua moglie. Perchè hai detto falsamente che era tua sorella?». Rispose: «Ho avuto paura di morire per causa sua».
10 Rispose Abimelech: «Che ci hai fatto? Poco è mancato che qualcuno del popolo giacesse con tua moglie e così tu attirassi su di noi una colpa».10 Disse Abimelec: «Perchè ti sei imposto a noi? Qualcuno del popolo avrebbe potuto abusare della tua moglie, e ci avresti esposti ad un grande peccato». Comandò dunque a tutto il popolo, dicendo:
11 E Abimelech diede questo ordine a tutto il popolo: «Colui che tocca questo uomo o sua moglie sarà fatto morire!»11 «Chi toccherà la moglie di quest'uomo, sarà messo a morte».
12 Poi Isacco fece una semina in quel paese e raccolse quell’anno il centuplo. Così Jahvè lo benedisse:12 Seminò dunque Isacco in quella terra, e l'anno stesso ne raccolse il centuplo, avendolo benedetto il Signore.
13 quest'uomo divenne grande e continuò a crescere finché fu assai grande,13 S'arricchì dunque, ed andò profittando ed accrescendosi, talchè divenne grande e potente,
14 e fu padrone di greggi di bestiame minuto e di greggi di bestiame grosso e di numerosa servitù, onde i Filistei cominciarono a invidiarlo.14 e possedè greggi, armenti e servi in quantità. Per questo i Palestinesi n'ebbero invidia,
15 Intanto tutti i pozzi, che avevano scavato i servitori di suo padre ai tempi di Abramo suo padre, i Filistei li avevano turati e riempiti di terra.15 e, tutti i pozzi che i servi del padre suo Abramo avevano scavati, essi in quel tempo li otturarono riempendoli di terra.
16 Allora Abimelech disse a Isacco: «Allontanati da noi, perché tu sei molto più potente di noi».16 Tanto che lo stesso Abimelec disse ad Isacco: «Ritirati di fra noi, perchè sei diventato troppo più potente di noi».
17 Isacco andò via di là, si accampò nella valle di Gerar e vi si stabilì.17 Ed egli partitosene, per venire al torrente di Gerara ed ivi fermarsi,
18 Poi Isacco tornò a scavare i pozzi di acqua che avevano scavato i servitori di Abramo suo padre e che i Filistei avevano turato dopo la morte di Abramo, e li chiamò con gli stessi nomi con cui li aveva chiamati suo padre.18 fece riaprire gli altri pozzi che i servi di Abramo padre suo avevano scavato, e che, lui morto, i Filistei avevano rinchiusi; e li chiamò con gli stessi nomi co' quali li aveva chiamati il padre.
19 I servitori di Isacco scavarono dunque nella valle e vi trovarono un pozzo di acqua viva.19 Scavarono dunque nel torrente, e trovarono l'acqua viva.
20 Ma i pastori di Gerar vennero a contesa con i pastori di Isacco dicendo: «L’acqua è nostra!» Onde egli chiamò Esek il pozzo, perché quelli avevano litigato con lui.20 Ma ivi appunto fu rissa tra i pastori di Isacco e quelli di Gerara che dicevano: «L'acqua è nostra». Perciò, a causa di quel che v'accadde, lo chiamò "Il pozzo della calunnia".
21 Scavarono un altro pozzo, ma quelli vennero a contesa anche per questo, onde egli chiamò Sitna.21 Ne scavarono poi un altro; anche per quello vi fu rissa, e lo chiamò "Delle inimicizie".
22 Allora si mosse di là e scavò un altro pozzo, per il quale non vennero a contesa, onde egli lo chiamò Rekhobot e disse: «Ora Jahvè ci ha dato uno spazio libero perché noi possiamo prosperare nel paese».22 Partito di lì, scavò un altro pozzo, pel quale non vi fu questione; perciò gli mise nome "Della larghezza", dicendo: «Ora il Signore ci ha fatti allargare e crescere sulla terra».
23 Poi di là egli salì a Bersabea.23 Di lì poi salì in Bersabee,
24 E in quelli notte gli apparve Jahvè e disse: «Io sono il Dio di Abramo tuo padre; non temere perché io sono con te. Ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza a causa di Abramo mio servitore».24 dove, la notte stessa, gli apparve il Signore e gli disse: «Io sono il Dio di Abramo tuo padre; non temere, poichè son teco; ti benedirò, e moltiplicherò la tua stirpe a cagione d'Abramo mio servo».
25 Allora egli edificò là un altare e invocò il nome di Jahvè e in quel luogo rizzò la tenda. Poi i servitori di Isacco vi scavarono un pozzo.25 Ivi dunque edificò un altare, ed invocato il nome del Signore, vi stese le tende, e comandò ai servi di scavare un pozzo.
26 Intanto Abimelech da Gerar era andato da lui, insieme con Akhuzzat suo amico e Pichol, capo del suo esercito.26 Ed essendo venuto a quel luogo da Gerara Abimelec, Ocozat suo confidente, e Ficol capo de' soldati,
27 Isacco disse loro: «Perché siete venuti da me, mentre voi mi odiate e mi avete mandato lontano da voi?»27 disse loro Isacco: «Come mai siete venuti a me, uomo già da voi odiato e discacciato?».
28 Gli risposero: «Abbiamo proprio visto che Jahvè era con te e abbiamo detto: “Vi sia un giuramento tra di noi, tra noi da una parte e te dall’altra, e lascia che concludiamo un patto con te:28 Quelli risposero: «Abbiamo visto che il Signore è con te; perciò abbiamo detto: - Sia fra noi un giuramento, e fermiamo il patto
29 tu non ci farai del male, come noi non ti abbiamo toccato e come non ti abbiamo fatto se non del bene e ti abbiamo licenziato in pace”. Tu ora sei un uomo benedetto da Jahvè!»29 che tu non faccia a noi nulla di male -; così anche noi niente abbiamo toccato del tuo, nè fatta cosa che ti offendesse, ma con pace ti abbiamo lasciato andare, prosperato dalla benedizione del Signore».
30 Egli allora preparò loro un convito, mangiarono e bevvero.30 Fece dunque Isacco a loro un convito; e dopo mangiato e bevuto,
31 Alzatisi alla mattina presto si scambiarono giuramento a vicenda, poi Isacco li licenziò e quelli si allontanarono da lui in pace.31 levatisi al mattino, si scambiarono il giuramento; quindi Isacco li lasciò partire in pace per il loro paese.
32 Ora, proprio in quel giorno, arrivarono i servitori di Isacco e lo informarono a proposito del pozzo che avevano scavato e gli dissero: «Abbiamo trovato acqua!»32 Ed ecco, in quello stesso giorno, vennero i servi d'Isacco a dirgli del pozzo che avevano scavato, e ad annunziargli: «Abbiamo trovato l'acqua».
33 Allora egli lo chiamò Sabea; per questo il nome della città è Bersabea fino a oggi.33 Laonde lo chiamò "Dell'abbondanza"; ed alla città fu dato il nome di Bersabee [che porta] anc'oggi.
34 Quando Esaù ebbe quarant’anni, prese moglie Judit, figlia di Beeri l’Hittita, e Basel figlia di Elon l’Hittita.34 Ora Esaù, di quarant'anni, prese in moglie Iudit figlia di Beer heteo, e Basemat figlia di Helon, dello stesso luogo,
35 Esse divennero l’intimo rammarico per Isacco e per Rebecca.35 le quali ambedue rattristarono l'animo di Isacco e di Rebecca.