SCRUTATIO

Lunedi, 20 aprile 2026 - Beata Chiara Bosatta ( Letture di oggi)

Genesi 24


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1Abramo era vecchio, avanzato negli anni, e Jahve aveva benedetto Abramo in ogni cosa.2Allora Abramo disse al suo servitore, l’anziano della sua casa, che amministrava tutti i suoi beni: « Metti la mano sotto la mia coscia:3io ti farò giurare per Jahve, Dio del cielo e Dio della terra, che tu non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito,4ma che andrai al mio paese e dalla mia parentela a prendere una moglie per Isacco mio figlio».5Gli disse il servitore: « Forse la donna non si sente di seguirmi In questo paese; dovrò forse ricondurre tuo figlio alla terra dalla quale sei uscito? ».6Gli rispose Abramo: « Guardati dal ricondurre là mio figlio!7Jahve, Dio del cielo e Dio della terra, che mi ha tolto dalla casa di mio padre e dalla mia terra natale, che mi ha parlato e mi ha giurato: “ Alla tua discendenza darò questo paese”, lui stesso manderà il suo angelo davanti a te, perchè tu possa prendere di là una moglie per mio figlio.8Se la donna non si sentirà di seguirti, allora sarai libero dal giuramento che mi hai fatto; soltanto, non devi ricondurre là mio figlio».9Allora il servitore mise la mano sotto la coscia di Abramo suo signore e gli prestò giuramento riguardo a questo affare.10Poi il servitore prese dieci tra i cammelli del suo signore e, provvisto di ogni sorta di cose preziose del suo signore; si mise. in viaggio e andò verso: Aram Naharaim, alla città di Nakhor.11Fece inginocchiare i cammelli fuori della città. presso il pozzo d’acqua, nell’ora della sera, l’ora in cui le donne sogliono uscire ad attingere.12Poi disse: « Jahve, Dio di Abramo mio signore, dammi fortuna oggi e usa benevolenza verso Abramo mio signore!13Ecco, io mi fermo presso la fonte dell’acqua, mentre le figlie degli uomini della città escono per attingere.14Ebbene, la giovinetta alla quale dirò: “ Abbassa la tua anfora e lasciami bere” e che dirà: “ Bevi, io darò da bere anche ai tuoi cammelli ”, sarà quella che tu hai destinato a Isacco tuo servitore; da ciò saprò che tu hai usato benevolenza al mio signore ».15Non aveva ancora finito di parlare, quando ecco Rebecca, che era figlia di Batuel, figlio di Milcha, la moglie di Nakhor fratello di Abramo, usciva con l’anfora sulla spalla.16La giovinetta era assai avvenente di aspetto, era vergine e non aveva conosciuto uomo. Essa scese alla sorgente, riempì l’anfora e risalì.17Il servitore allora le corse incontro e disse: « Fammi bere un po’ di acqua dalla tua anfora ».18Rispose: « Bevi, mio signore ». E subito calò l’anfora sulla mano e lo fece bere.19Come ebbe finito di farlo bere, disse: « Attingerò anche per i tuoi cammelli, finchè non abbiano bevuto abbastanza ».20E presto vuotò l’anfora nell’abbeveratoio, poi corse di nuovo ad attingere al pozzo e attinse per tutti i cammelli di lui.21Intanto quell’uomo la contemplava in silenzio, in attesa di conoscere se Jahve avesse o no fatto riuscire il suo viaggio.22Quando i cammelli ebbero finito di bere, quell’uomo prese un pendente d’oro del peso di mezzo siclo e glielo pose alle narici e pose due braccialetti alle braccia del peso di dieci sicli;23poi disse: « Di chi sei figlia? Dimmelo. In casa di tuo padre c’è posto per noi per passare la notte? ».24Gli rispose: « Io sono Elia di Batuel, il figlio che Milcha partorì a Nakhor ».25E soggiunse: « Da noi c’è strame e paglia in quantità e anche il posto per passare la notte ».26Allora quell’uomo si prostrò, adorò Jahve27e disse: « Sia benedetto Jahve, Dio di Abramo mio signore, che non ha cessato di usare benevolenza e fedeltà verso il mio signore! E quanto a me, Jahve mi ha guidato per via fino alla casa dei fratelli del mio signore! ».28La giovinetta corse ad annunciare a casa di sua madre tutte, queste cose.29Ora, Rebecca aveva un fratello. chiamato Labano, e Labano corse fuori, alla sorgente, da quell'uomo.30Quando infatti ebbe visto il penente e i braccialetti alle braccia di sua sorella e quando ebbe udito le parole di Rebecca sua sorella che diceva: « Così mi ha parlato quell’uomo », venne da quell’uomo, ed ecco, quegli se ne stava presso i cammelli, accanto alla, sorgente.31Gli disse: « Vieni, o benedetto da Jahve! Perchè te ne stai fuori, mentre io ho preparato la casa e il posto per i cammelli? ».32Allora l’uomo entrò in casa e quegli levò il basto ai cammelli, fornì strame e foraggio ai cammelli e acqua per lavare i piedi di lui e i piedi degli uomini che erano con lui.33Poi gli fu posto davanti. da mangiare; ma quegli disse; «Non mangerò finchè non avrò detto ciò che devo dire! ». Gli risposero: « Dì pure! ».34Disse allora: « Io sono servitore di Abramo.35Jahve ha benedetto assai il mio signore che è diventato potente: gli ha dato bestiame minuto e bestiame grosso, argento e oro, schiavi e schiave, cammelli e asini.36Poi Sara moglie del mio signore ha partorito un figlio al mio signore, quando ormai era vecchio, ed egli ha dato a lui tutti i suoi beni.37Il mio signore mi ha fatto pronunciare uesto giuramento: “ Non devi prendere per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito,38ma andrai alla casa di mio padre, dalla mia famiglia, a prendere una moglie per mio figlio”.39Io dissi al mio signore: “ Forse la donna non mi seguirà ”.40Mi rispose: “ Jahve, alla cui presenza io cammino, manderà con te il suo angelo e farà riuscire il tuo viaggio, perchè tu possa prendere una moglie per mio figlio dalla mia famiglia e dalla casa di mio padre.41Sarai esente dalla mia maledizione solo quando sarai andato dalla mia famiglia; se non te la daranno, sarai esente dalla mia maledizione ”.42Così oggi sono arrivato alla fonte e ho detto: “ Jahve, Dio di Abramo mio signore, se vuoi portare a buon fine questo mio viaggio,43ecco, mi fermo presso la fonte dell’acqua; ebbene, la giovane che uscirà ad attingere e alla quale io dirò: Fammi bere un po’ di acqua dalla tua anfora,44e che mi dirà: Bevi tu; io attingerò anche per i tuoi cammelli, sarà quella la moglie che Jahve ha destinato al figlio del mio signore ”.45lo non avevo ancora finito di parlare tra di me, quand’ecco Rebecca uscire con l’anfora sulla sua spalla; è scesa alla fonte, ha attinto e io allora le ho detto: “ Fammi bere ”.46Subito essa ha calato l’anfora e ha detto: “ Bevi; darò da bere anche ai tuoi cammelli ”. Così io ho bevuto ed essa ha dato da bere anche ai cammelli.47Allora io le ho chiesto: “ Di chi sei figlia? ”. Essa ha risposto: ‘“ Sono figlia di Batuel, figlio di Nakhor, al quale lo partorì Milcha”. Allora io le ho messo il pendente alle narici e i braccialetti alle braccia.48Poi mi sono prostrato, ho adorato Jahve e ho benedetto Jahve, Dio di Abramo mio signore, il quale mi ha guidato per la via giusta, a prendere per suo figlio la figlia del fratello del mio signore.49E ora, se intendete usare benevolenza e fedeltà verso il mio signore, fatemelo sapere; se no, fatemelo pure sapere, perchè io mi rivolga a destra o a sinistra ».50Allora Labano e Batuel risposero: « La cosa viene da Jahve; non possiamo parlarti nè in male nè in bene.51Ecco Rebecca davanti a te: prendila e va’, e sia la moglie del figlio del tuo signore, così come ha detto Jahve ».52Quando il servitore di Abramo ebbe udito le loro parole, si prostrò a terra adorando Jahve.53Poi il servitore tirò fuori oggetti d’argento e oggetti d’oro e vesti e li diede a Rebecca; cose preziose donò anche al fratello e alla madre di lei.54Poi mangiarono e bevvero lui e gli uomini che erano con lui e passarono la notte. Si alzarono il mattino ed egli disse: « Lasciatemi ritornare dal mio signore».55Ma il fratello di lei e la madre dissero: « Rimanga la giovinetta con noi qualche giorno o una decina di giorni; dopo te ne andrai ».56Rispose loro: « Non trattenetemi, dal momento che Jahve ha fatto riuscire il mio viaggio. Lasciatemi partire. Possa io tornare dal mio signore! ».57Dissero allora: « Chiamiamo la giovinetta e domandiamo a lei stessa ».58Chiamarono dunque Rebecca e le dissero: « Vuoi partire con quest’uomo? ». Essa rispose: « Partirò ».59Allora essi lasciarono partire Rebecca e la sua nutrice, insieme con il servitore di Abramo e con i suoi uomini.60Benedissero Rebecca e le dissero: « Tu, nostra sorella, possa diventare migliaia di miriadi e la tua stirpe conquisti la porta dei suoi nemici! ».61Così Rebecca è le sue schiave si levarono, montarono sui cammelli e seguirono quell’uomo. Il servitore prese con sè Rebecca e partì.62Intanto Isacco era venuto nel deserto del pozzo di Lakhai-Roi — abitava infatti nel territorio del Negheb —.63Isacco uscì sul far della sera per divagarsi nella campagna, quand’ecco, alzando gli occhi, vide venire dei cammelli.64Anche Rebecca alzò gli occhi e vide Isacco e subito scivolò giù dal cammello.65Disse al servitore: « Chi è quell’uomo che viene attraverso la campagna incontro a noi? ». Il servitore rispose: « È il mio signore! ». Allora essa prese il velo e si coprì.66Poi il servitore raccontò a Isacco tutto ciò che aveva fatto.67Isacco introdusse Rebecca nella tenda che era stata di Sara sua madre; poi si prese Rebecca in moglie e la amò; così Isacco si consolò dopo la morte della madre.