SCRUTATIO

Lunedi, 27 luglio 2026 - San Celestino . ( Letture di oggi)

Genesi 26


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Isacco a Gerar

1Ora, venne una carestia nel paese, oltre la carestia precedente che era venuta ai tempi di Abramo, e Isacco andò a Gerar presso Abimelech, re dei Filistei.2Gli apparve allora Jahvè e gli disse: «Non discendere in Egitto; abita nel paese che io ti indicherò.3Rimani come straniero in questo paese; io sarò con te e ti benedirò, perché a te e alla tua discendenza io darò tutti questi paesi, e manterrò così il giuramento che ho fatto ad Abramo tuo padre.4Moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo e darò alla tua discendenza tutti questi paesi: tutte le nazioni della terra saranno benedette per la tua discendenza,5poiché Abramo ubbidì alla mia voce e osservò ciò che io gli avevo dato da osservare, i miei comandamenti, le mie istituzioni e le mie leggi».6Così Isacco dimorò a Gerar.7Gli uomini del luogo lo interrogarono intorno a sua moglie ed egli disse: «È mia sorella»; infatti aveva timore di dire: «È mia moglie», pensando: «Gli uomini del luogo mi potrebbero uccidere a causa di Rebecca, perché è bella!»8Allora, quando aveva trascorso là lunghi giorni, Abimelech, re dei Filistei, si affacciò alla finestra e vide che Isacco stava scherzando con la moglie Rebecca.9Allora Abimelech chiamò Isacco e disse: «Di sicuro è tua moglie costei! E perché tu hai detto: “È mia sorella”?» Gli rispose Isacco: «Perché mi son detto: “Potrei morire a causa di lei!”».10Rispose Abimelech: «Che ci hai fatto? Poco è mancato che qualcuno del popolo giacesse con tua moglie e così tu attirassi su di noi una colpa».11E Abimelech diede questo ordine a tutto il popolo: «Colui che tocca questo uomo o sua moglie sarà fatto morire!»

I pozzi tra Gerar e Bersabea

12Poi Isacco fece una semina in quel paese e raccolse quell’anno il centuplo. Così Jahvè lo benedisse:13quest'uomo divenne grande e continuò a crescere finché fu assai grande,14e fu padrone di greggi di bestiame minuto e di greggi di bestiame grosso e di numerosa servitù, onde i Filistei cominciarono a invidiarlo.15Intanto tutti i pozzi, che avevano scavato i servitori di suo padre ai tempi di Abramo suo padre, i Filistei li avevano turati e riempiti di terra.16Allora Abimelech disse a Isacco: «Allontanati da noi, perché tu sei molto più potente di noi».17Isacco andò via di là, si accampò nella valle di Gerar e vi si stabilì.18Poi Isacco tornò a scavare i pozzi di acqua che avevano scavato i servitori di Abramo suo padre e che i Filistei avevano turato dopo la morte di Abramo, e li chiamò con gli stessi nomi con cui li aveva chiamati suo padre.19I servitori di Isacco scavarono dunque nella valle e vi trovarono un pozzo di acqua viva.20Ma i pastori di Gerar vennero a contesa con i pastori di Isacco dicendo: «L’acqua è nostra!» Onde egli chiamò Esek il pozzo, perché quelli avevano litigato con lui.21Scavarono un altro pozzo, ma quelli vennero a contesa anche per questo, onde egli chiamò Sitna.22Allora si mosse di là e scavò un altro pozzo, per il quale non vennero a contesa, onde egli lo chiamò Rekhobot e disse: «Ora Jahvè ci ha dato uno spazio libero perché noi possiamo prosperare nel paese».23Poi di là egli salì a Bersabea.24E in quelli notte gli apparve Jahvè e disse: «Io sono il Dio di Abramo tuo padre; non temere perché io sono con te. Ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza a causa di Abramo mio servitore».25Allora egli edificò là un altare e invocò il nome di Jahvè e in quel luogo rizzò la tenda. Poi i servitori di Isacco vi scavarono un pozzo.

Patto con Abimelech

26Intanto Abimelech da Gerar era andato da lui, insieme con Akhuzzat suo amico e Pichol, capo del suo esercito.27Isacco disse loro: «Perché siete venuti da me, mentre voi mi odiate e mi avete mandato lontano da voi?»28Gli risposero: «Abbiamo proprio visto che Jahvè era con te e abbiamo detto: “Vi sia un giuramento tra di noi, tra noi da una parte e te dall’altra, e lascia che concludiamo un patto con te:29tu non ci farai del male, come noi non ti abbiamo toccato e come non ti abbiamo fatto se non del bene e ti abbiamo licenziato in pace”. Tu ora sei un uomo benedetto da Jahvè!»30Egli allora preparò loro un convito, mangiarono e bevvero.31Alzatisi alla mattina presto si scambiarono giuramento a vicenda, poi Isacco li licenziò e quelli si allontanarono da lui in pace.32Ora, proprio in quel giorno, arrivarono i servitori di Isacco e lo informarono a proposito del pozzo che avevano scavato e gli dissero: «Abbiamo trovato acqua!»33Allora egli lo chiamò Sabea; per questo il nome della città è Bersabea fino a oggi.

Le mogli di Esaù

34Quando Esaù ebbe quarant’anni, prese moglie Judit, figlia di Beeri l’Hittita, e Basel figlia di Elon l’Hittita.35Esse divennero l’intimo rammarico per Isacco e per Rebecca.