SCRUTATIO

Lunedi, 20 aprile 2026 - Beata Chiara Bosatta ( Letture di oggi)

Genesi 40


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1Allora, dopo queste cose il coppiere del re d’Egitto e il panettiere offesero il loro signore, il re d’Egitto.2Il Faraone si adirò contro i suoi due eunuchi, contro il capo dei coppieri e contro il capo dei panettieri,3e li fece mettere in carcere nella casa del capo delle | guardie, nella stessa prigione dove Giuseppe era detenuto.4E il capo delle guardie incaricò di loro Giuseppe, perchè li servisse. Così essi restarono nel carcere per un certo tempo.5Ora, in una medesima notte, il coppiere e il panettiere del re d’Egitto, che erano detenuti nella prigione, ebbero ambedue un sogno, ciascuno il suo sogno; ogni sogno aveva un significato particolare.6Al mattino Giuseppe venne da loro e vide che erano di umore tetro.7Allora interrogò gli eunuchi del Faraone che erano con lui in carcere,nella casa del suo signore, e disse: « Perchè avete oggi un volto così triste? ».8Gli dissero: « Abbiamo fatto un sogno e non c’è chi lo interpreti». Giuseppe disse loro: « Non è forse Dio che ha in suo potere le interpretazioni? Raccontatemi, dunque ».9Allora il capo dei coppieri raccontò il suo sogno a Giuseppe e gli disse: « Nel mio sogno, ecco mi stava davanti una vite10È in quella vite c’erano tre tralci e, non appena essa cominciò a germogliare, subito apparvero i fiori e i suoi grappoli portarono a maturazione gli acini.11Ora, io avevo in mano il calice del Faraone; presi gli acini, li spremetti sul calice del Faraone e misi il calice in mano al Faraone ».12Giuseppe gli disse: « Questa e la interpretazione: i tre tralci sono tre giorni.13Fra tre giorni il Faraone solleverà la tua testa e ti restituirà nella tua carica; tu gli darai in mano il calice del Faraone, come eri solito fare prima, quando eri il suo coppiere.14Ma ti vorrai ricordare di me quando sarai felice? Usami questa benevolenza, parla di me al Faraone e fammi uscire da questa casa.15Perchè io sono stato portato via furtivamente dal paese degli Ebrei e anche qui non ho fatto nulla perchè mi mettessero in questo sotterraneo ».16Allora il capo dei panettieri, vedendo che aveva interpretato in senso favorevole, disse a Giuseppe: «Anche a me, nel sogno, ecco mi stavano sulla testa tre canestri di pane bianco17e nel canestro che stava di sopra c’era per il Faraone ogni sorta di cibi, quali si preparano dai panettieri. Ma gli uccelli li mangiavano dal canestro che avevo sulla testa ».18Giuseppe rispose: « Questa è l’interpretazione: i tre canestri sono tre giorni.19Fra tre giorni il Faraone solleverà la tua testa e ti impiccherà a un palo; gli uccelli ti mangeranno via le carni di dosso ».20Appunto al terzo giorno — era il giorno natalizio del Faraone — egli imbandì un convito a tutti i suoi servitori e allora sollevò la testa del capo dei coppieri e la testa del capo dei panettieri in mezzo ai suoi servitori.21Restituì il capo dei coppieri nell’ufficio di coppiere, affinchè desse il calice in mano al Faraone,22e impiccò invece il capo dei panettieri secondo l’interpretazione che Giuseppe aveva loro dato.23Ma il capo dei coppieri non si ricordò di Giuseppe e lo dimenticò.