SCRUTATIO

Lunedi, 20 aprile 2026 - Beata Chiara Bosatta ( Letture di oggi)

Genesi 38


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1Ora avvenne in quel tempo che Giuda si separò dai fratelli e rizzò la tenda presso un uomo da Adullam, chiamato Khira.2Qui Giuda vide la figlia di un Cananeo, che si chiamava Shua, la sposò e si unì a lei.3Essa concepì e partorì un figlio e lo chiamò Er.4Poi concepì ancora e partorì un figlio e lo chiamò Onan.5Ancora un’altra volta partorì un figlio e lo chiamò Shela. Ora, essa si trovava in Chezib, quando lo partorì.6Giuda prese per Er suo primogenito una moglie che si chiamava Tamar.7Ma Er primogenito di Giuda si rese spiacevole agli occhi di Jahve e Jahve lo fece morire.8Allora Giuda disse a Onan: « Unisciti alla moglie di tuo fratello, compi verso di lei il dovere di cognato e suscita una posterità per tuo fratello ».9Ma Onan, sapendo che la prole non sarebbe stata sua, quando si univa alla moglie di suo fratello disperdeva per terra per non dare posterità al fratello.10Quanto egli fece dispiacque agli occhi di Jahve che fece morire anche lui.11Allora Giuda disse a Tamar sua nuora: « Ritorna alla casa di tuo padre in stato di vedovanza, finchè Shela mio figlio non sarà adulto ». Perchè pensava: « Non muoia anche questo come i suoi fratelli! ». Così Tamar se andò e ritornò alla casa di suo padre.12Passarono molti giorni e morì la figlia di Shua, moglie di Giuda. Quando Giuda ebbe fnito il lutto, salì a Timna da coloro che tosavano il suo gregge e con lui era Khira da Adullam suo amico.13Ora, fu portata a Tamar questa notizia: « Ecco, tuo suocero sale a Timna per la tosatura del suo gregge».14Allora Tamar si tolse le vesti vedovili, si coprì con un velo e se lo avvolse intorno, poi sedette all’ingresso di Enaim, che è sulla strada verso Timna. Aveva visto infatti che Shela era ormai adulto, ma lei non gli era stata data in moglie.15Giuda la vide e la credette una prostituta, perchè essa si era coperta la faccia.16Egli deviò il cammino verso di lei e disse: « Su, lascia che io mi unisca a te!». Ignorava infatti che quella fosse sua nuora. Essa disse: « Che cosa mi darai per unirti a me? ».17Rispose: « Ti manderò un capretto del gregge ». Essa riprese: «Se tu mi dai un pegno, quando me lo manderai... ».18Egli disse: « Qual è il pegno che ti devo dare? ». Rispose: « Il tuo sigillo, il tuo cordone e il bastone che hai in mano ». Allora glieli diede e si unì a lei ed essa concepì da lui»19Poi essa si levò e se ne andò; si tolse il velo e si rivestì» delle vesti: vedovili.20Giuda poi mandò il capretto per mezzo del suo amico da Adullam per riprendere il‘pegno dalle mani di quella donna, ma quegli non la trovò.21Domandò agli uomini di quel luogo: « Dov’è quella prostituta sacra che stava in Enaim sulla strada? ». Ma risposero: « Non c’è stata qui nessuna prostituta sacra »;22Così tornò da Giuda e disse: « Non l'ho trovata, e anche gli uomini di quel luogo dicevano: “ Non c’è stata qui nessuna. prostituta. sacra ”».23Allora Giuda disse: « Se li tenga! Altrimenti finiremo per farci deridere. Vedi bene che le ho mandato questo capretto, ma tu non l’hai trovata ».24Allora, circa tre mesi dopo, fu portata a Giuda questa notizia: « Tamar tua nuora si è prostituita e, anzi, è incinta in conseguenza della sua prostituzione ». Giuda disse: « Conducetela fuori e sia bruciata! ».25Essa veniva già condotta fuori, quando mandò a dire al suocero: « Io sono incinta dell'uomo, a cui appartengono questi oggetti ». Aggiunse: « Riscontra di chi siano questo sigillo; questi cordoni e questo bastone».26Allora Giuda li riconobbe e disse: « Essa ha più ragione di me, perchè io non l'ho data a Shela mio figlio ». In seguito non ebbe più rapporti con lei.27Quando essa fu giunta al momento di partorire, ecco, aveva. nel grembo due gemelli.28Durante il parto, uno di loro mise fuori una mano e l’ostetrica prese un filo scarlatto e lo legò attorno a quella mano dicendo: « Questi è uscito per primo».29Ma quando questi ritirò la mano, ecco, uscì suo fratello. Allora essa disse: «Come ti sei aperto una breccia? », e fu chiamato Perez.30Poi uscì il fratello che aveva il filo scarlatto attorno alla mano e fu chiamato Zerakh.