SCRUTATIO

Lunedi, 20 aprile 2026 - San Leone IX Papa ( Letture di oggi)

Genesi 50


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1Allora Giuseppe si gettò sulla faccia del padre, pianse su di lui e lo baciò.2Poi ordinò ai suoi servitori medici di imbalsamare suo padre. I medici imbalsamarono Israele;3furono impiegati quaranta giorni, perchè tanti se ne richiedono per l’imbalsamazione. E gli Egiziani lo piansero settanta giorni.4Passati i giorni del lutto, Giuseppe parlò alla casa del Faraone: « Se ho trovato grazia ai vostri occhi, vogliate riferire agli orecchi del Faraone queste parole:5“Mio padre mi ha fatto pronunciare questo giuramento: Ecco, io sto per morire: tu devi seppellirmi nel sepolcro che mi sono scavato nella terra di Canaan. Permetti dunque che, io vada ora a seppellire mio padre, poi ritornerò subito” ».6Il Faraone rispose: « Va, e seppellisci tuo padre come egli ti ha fatto giurare ».7Allora Giuseppe andò a seppellire il padre e, con lui, andarono tutti i servitori del Faraone, gli anziani della sua casa, tutti gli anziani della terra d’Egitto,8tutta la casa di Giuseppe e i suoi fratelli e la casa di suo padre. Essi lasciarono nella terra di Gessen solo i loro bambini, il loro bestiame minuto e bestiame grosso.9Andarono con lui anche i carri da guerra e la cavalleria; così da formare un corteo assai imponente.10Quando arrivarono all’aia di Atad che è al di là del Giordano, vi fecero un lamento funebre grande e assai solenne e Giuseppe celebrò per il padre un lutto di sette giorni.11I Cananei che abitavano il paese, videro il lutto sull’aia di Atad e dissero: «È un lutto grave questo per gli Egiziani ». Perciò il luogo fu chiamato Abel-Mizraim, che si trova al di là del Giordano.12Poi i figli di Giacobbe fecero per lui così come aveva loro comandato:13lo portarono nella terra di Canaan e lo seppellirono nella caverna del campo di Machpela, quel campo che Abramo aveva comperato quale proprietà funeraria da Efron l’Hittita di fronte a Mambre.14Poi, dopo aver sepolto il padre, Giuseppe tornò in Egitto insieme con i suoi fratelli e con tutti coloro che erano andati con lui a seppellire suo padre.15Ma i fratelli di Giuseppe incominciarono ad aver paura, perchè il loro padre era morto, e dissero: « Chi sa se Giuseppe non ci tratterà da nemici e non ci renderà tutto il male che gli abbiamo fatto? ».16Allora mandarono a dire a Giuseppe: « Tuo padre prima di morire ha dato questo ordine:17“ Così direte a Giuseppe: Perdona il delitto dei tuoi fratelli e il loro peccato, perchè ti hanno fatto del male”. Ora, dunque, perdona il delitto dei servitori del Dio di tuo padre! ». Giuseppe pianse quando gli fu detto ciò.18Poi andarono i fratelli stessi e si gettarono a terra davanti a lui e dissero: Eccoci tuoi schiavi! ».19Ma Giuseppe disse loro: « Non temete. Sono forse io al posto di Dio?20Se voi avevate ordito del male contro di me, Dio ha pensato di farlo servire a un bene per compiere quanto oggi sì avvera: salvare la vita a un popolo numeroso.21Ora dunque non temete, io provvederò al sostentamento per voi e per i vostri bambini ». Così li consolò e fece loro coraggio.22Giuseppe, con la famiglia di suo padre, abitò in Egitto e visse centodieci anni.23Così Giuseppe vide i figli di Efraim fino alla terza generazione; e anche i figli di Machir figlio di Rianasse nacquero sulle ginocchia di Giuseppe.24Poi Giuseppe disse ai fratelli: « Io sto per morire, ma Dio verrà certamente a visitarvi è vi farà uscire da questa terra verso la terra che egli ha giurato ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe».25Giuseppe fece pronunciare questo giuramento ai figli di Israele: « Dio verrà certamente a visitarvi e allora voi porterete via di qui le mie ossa ».26Poi Giuseppe morì all’età di centodieci anni; fu imbalsamato e fu posto in un sarcofago in Egitto.