SCRUTATIO

Lunedi, 20 aprile 2026 - Beata Chiara Bosatta ( Letture di oggi)

Genesi 2


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1Così furono terminati il cielo e la terra e tutto il loro esercito.2Allora Dio nel settimo giorno volle concluso il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni lavoro che aveva fatto.3Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perchè in esso aveva cessato da tutto il lavoro che Dio aveva fatto creando.4Questa è la storia dell’origine del cielo e della terra, quando vennero creati. Nel giorno in cui Jahve Dio fece la terra e il cielo,5quando ancora nessun cespuglio della steppa era sulla terra, quando ancora nessuna graminacea della campagna era spuntata, — perchè Jahve Dio non aveva fatto piovere sulla terra e non c’era alcun uomo che lavorasse il suolo6e che facesse salire dalla terra l’acqua dei canali e irrigasse tutta la superficie del suolo —,7allora Jahve Dio plasmò l’uomo con la polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita; così l’uomo divenne un essere vivente.8Poi Jahve Dio piantò un giardino nell’Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva modellato.9Jahve Dio fece spuntare da suolo ogni sorta di alberi piacevoli a vedersi e buoni da mangiare, l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male.10C’era un fiume che usciva dall’Eden per irrigare il giardino, poi di lì si divideva e veniva a formare quattro bracci.11Il primo si chiama Pishon: è quello che gira intorno a tutta la terra di Havila dove c’è l’oro —12e l’oro di quella terra è fino — là c’è il bdellio e la pietra d’onice.13Il secondo si chiama Ghihon: è quello che gira intorno a tutta la terra di Chush.14Il terzo fiume si chiama Tigri: è quello che scorre a oriente di Assur. Il quarto fiume è l’Eufrate.15Jahve Dio prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino dell’Eden perchè lo coltivasse e lo custodisse.16E Jahve Dio comandò all’uomo: « Di tutti gli alberi del giardino tu puoi mangiare;17ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perchè nel giorno in cui ne mangerai, dovrai certamente morire ».18Poi Jahve Dio disse: «Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che sia simile a lui ».19Allora Jahve Dio plasmò ancora dal suolo tutte le bestie selvatiche e tutti i volatili del cielo e li condusse all’uomo, per vedere come li avrebbe chiamati: in qualunque modo l’uomo avrebbe chiamato gli esseri viventi, quello doveva essere il loro nome.20Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame, a tutti i volatili del cielo e a tutte le bestie selvatiche, ma per l’uomo non trovò un aiuto che fosse simile a lui.21Allora Jahve Dio fece cadere un sonno profondo sull’uomo che si addormentò, poi gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto.22E Jahve Dio costruì la costola che aveva tolto all’uomo e ne formò una donna. Poi la condusse all’uomo.23Allora l’uomo disse. « Questa volta è osso delle mie ossa e carne della mia carne! Costei si chiamerà donna perchè dall’uomo fu tratta costei ».24Perciò luomo abbandona il padre e la madre e si unisce alla sua donna e i due diventano una sola carne.25Ora ambedue erano nudi, l’uomo e la sua donna, ma non sentivano mutua Vergogna.